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ASSISTENZA SOCIALE: VIALIBERA DEL GARANTE AL CASELLARIO

 

Via libera del Garante privacy sullo schema didecreto del Ministero del lavoro relativo alla costituzione presso l'Inps delCasellario dell'Assistenza, l'anagrafe generale delle posizioni assistenziali.

 

Il parere positivo dell'Autorità è stato resosu una versione di decreto che ha accolto integralmente le osservazioni e isuggerimenti forniti dall'Ufficio del Garante in alcuni incontri e contattiinformali con il Ministero.

 

Le osservazioni, volte a perfezionare il testosotto il profilo della protezione dei dati, hanno riguardato in particolare laselezione delle informazioni destinate a confluire nel casellario, l'individuazionedei soggetti che possono consultarle, le modalità di raccolta e dianonimizzazione dei dati relativi ai minori in situazioni di disagio.

 

Con la costituzione del Casellario si intendedefinire un quadro complessivo del settore dell'assistenza sociale al fine di gestire,programmare, monitorare la spesa, valutare l'efficienza degli interventi edelaborare statistiche e studi. Per questi motivi le amministrazioni locali eogni altro ente che eroga tali prestazioni dovranno mettere a disposizione delCasellario le informazioni previste dal decreto e l'Inps dovrà renderedisponibili le informazioni raccolte in forma individuale, ma prive di ogniriferimento che ne permetta il collegamento con gli interessati, al Ministerodel lavoro, al Ministero dell'economia e delle finanze, alle Regioni, alleProvince autonome e ai Comuni.

 

Nella banca dati saranno raccolti, conservatie gestiti i dati personali e familiari dei beneficiari, le informazioni suglienti eroganti e sulle prestazioni assegnate.

 

Inoltre, in apposite sezioni separate,dedicate alla non autosufficienza, ai minori in condizioni di disagio e allapovertà, saranno trattate le informazioni sulla presa in carico da parte deiservizi sociali, in forma del tutto anonima nei casi più delicati.

 

I dati direttamente identificativi sarannoconsultabili esclusivamente dagli enti locali, solo per le prestazioni da essierogate, e dall'Inps, dalla Guardia di finanza e dall'Agenzia delle entrate pereffettuare controlli sui beneficiari delle prestazioni sociali agevolate.

 

Le modalità attuative e le specifiche tecnicheper l'acquisizione, la trasmissione e lo scambio delle informazioni tra leamministrazioni coinvolte e l'anonimizzazione dei dati, nonché le misure disicurezza, saranno definite dall'Inps con successivi decreti, sentito ilparere del Garante.