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LAVORO: NO ALLE MOTIVAZIONI DELLE ASSENZE IN BACHECA

IlGarante vieta il trattamento a una società di trasporto pubblico locale

Il datoredi lavoro non deve comunicare al personale il motivo dell'assenza deidipendenti. Il principio è stato affermato dal Garante privacy che ha vietato a una società di trasporto pubblicolocale di mettere a disposizione di tutti gli autisti i turni di lavoro con le motivazioni delle assenze dei colleghi.

Nelletabelle affisse nelle bacheche aziendali e nell'intranet aziendale,comparivano, accanto ai turni dei dipendenti, delle sigle indicanti le causedelle assenze: ad es. "MA" per "malattia" o "PAD"per "permesso assistenza disabili", o ancora "PS" per"permesso sindacale".

Anche lalegenda esplicativa era a disposizione di tutto il personale all'interno dell'azienda.L'obiettivo di tale comunicazione era, secondo le dichiarazioni della società,quello di ottimizzare l'organizzazione del servizio ed evitare contestazionidei dipendenti sulle sostituzioni.

L'Autorità,intervenuta su segnalazione di un sindacato, ha ritenuto illecita taledivulgazione di dati personali, in alcuni casi anche sensibili, perchéeffettuata in violazione del principio di pertinenza e non eccedenza delCodice.

Pergarantire una corretta gestione dei turni di lavoro sarebbe stato sufficientefornire agli autisti la semplice informazione dell'assenza dei colleghi e dellenecessarie sostituzioni, omettendo  le motivazioni. 

Diconseguenza il Garante ha vietato l'ulteriore comunicazione delle ragioni delleassenze dal servizio contenuti nelle tabelle dei turni ed ha prescritto allasocietà di adottare entro trenta giorni opportune misure volte a conformare iltrattamento dei dati personali, specie se di natura sensibile e idonei arivelare lo stato di salute, alla disciplina di protezione dei dati personali,come previsto dal Codice privacy e dalle Linee guida sul trattamento dei datipersonali dei lavoratori privati