Garante per la protezione
    dei dati personali


vedi anche

[provv. Elenchi telefonici: garanzie e modalità per il trattamento dei dati personali]


PROVVEDIMENTO 1 aprile 2010

Trattamento dei dati personali  degli  abbonati  in  caso  di  number portability.

(Pubblicato sulla GU n. 99 del 29-4-2010)

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE

DEI DATI PERSONALI

 

  Nella riunione odierna, in presenza del prof.  Francesco  Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,  vice  presidente,  del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e  del dott. Daniele De Paoli, segretario generale reggente;

  Vista  la  direttiva  2002/58/Ce  del  Parlamento  europeo  e   del Consiglio del 12 luglio 2002,  relativa  alla  vita  privata  e  alle comunicazioni elettroniche;

  Visto il  Codice  in  materia  di  protezione  dei  dati  personali (decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, di seguito "Codice");

  Visto  il  Codice   delle   comunicazioni   elettroniche   (decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259);

  Visto  il  provvedimento  del  Garante  del  15 luglio 2004     in  materia  di elenchi telefonici "alfabetici" del servizio universale;

  Viste  le   delibere   dell'Autorita'   per   le   Garanzie   nelle comunicazioni n.78/08/CIR del 26 novembre 2008, n. 274/07/CONS del  6 giugno 2007 e sue successive modifiche  e  integrazioni,  n.41/09/CIR del 24 luglio 2009, n. 36/02/CONS del 6 febbraio 2002,  n.180/02/CONS del 13 giugno 2002 e n. 664/06/CONS del 23 novembre 2006;

  Sentita l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni;

  Vista la documentazione in atti;

  Viste  le  osservazioni  dell'Ufficio  formulate   dal   segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.  1/2000 del 28 giugno 2000;

  Relatore il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

Premesso:

 

  Di seguito al provvedimento del Garante  del  15 luglio 2004,    di    seguito, "Provvedimento"),  nonche'  sulla  base  di  quanto  stabilito  dalla delibera dell'Autorita' per le garanzie  nelle  comunicazioni  del  6 febbraio 2002, n. 36/02/CONS (in  Gazzetta  Ufficiale  del  26  marzo 2002,  n.  72),  il  regime  attualmente  in  vigore  degli   elenchi telefonici  prevede  che   "e'   consentita   la   sola   formazione, distribuzione  e  diffusione  degli  elenchi,  in   qualunque   forma realizzati, basati sulla consultazione e accesso alla  base  di  dati unica,  e  che  e'  consentita  la  sola  utilizzazione  di   elenchi aggiornati" (cosi' Allegato III, punto 1, del Provvedimento).

  1. La base di dati unica (c.d. "DBU").

  Come noto, la base di dati  unica  alla  quale  fa  riferimento  il Provvedimento (di seguito, indicata per brevita'  "DBU"),  e'  quella prevista  dalla  delibera   AGCom   sopra   richiamata   e   consiste "nell'insieme dei  dati  contenuti  nelle  base  dati  di  tutti  gli operatori titolari di licenze per  servizi  di  telecomunicazioni  ai quali  risultino  assegnate  risorse  di  numerazione  effettivamente utilizzate" (art. 2, paragrafo 1).    Sono quindi i singoli operatori telefonici, in qualita' di titolari del  trattamento,  che  curano  l'inserimento  dei  dati  dei  propri clienti, nonche' l'aggiornamento periodico degli stessi nel  DBU.  La medesima  delibera  AGCom   stabilisce   che   gli   operatori   sono "responsabili   dell'esattezza,   della   veridicita',    integrita', conformita' alle manifestazioni  di  volonta'  degli  interessati  ed aggiornamento dei dati trasmessi",  come  del  resto  confermato  dal Provvedimento (All. II, punto 2), nonche'  dal  "Protocollo  d'intesa tra operatori licenziatari di  rete  fissa  e  mobile  relativo  alla costituzione e  operativita'  della  Base  Dati  Unica  di  cui  alla delibera AGCOM 36/02/CONS" del 29 aprile 2005.

  L'inserimento nel DBU dei  dati  personali  di  abbonati  e  utenti telefonici viene effettuato sulla base dei  consensi  espressi  dagli stessi  in  risposta  al  questionario  contenuto   nel   modulo   di informativa  e  raccolta  del  consenso  che  ciascun  operatore   ha sottoposto ai propri clienti per consentire loro di decidere se e con quali informazioni essere presenti negli elenchi telefonici (v.  All. IV del Provvedimento).

  Viceversa, in relazione ai "vecchi" abbonati alla telefonia  fissa, i cui nominativi erano gia' presenti  negli  elenchi  precedentemente pubblicati, il Provvedimento ha previsto una  disciplina  transitoria per la quale, in assenza  di  risposta  da  parte  degli  stessi  nel termine di sessanta  giorni  dalla  ricezione  del  predetto  modulo, sarebbero rimaste valide le manifestazioni di volonta'  eventualmente espresse in passato (cfr. All. I, punto 7.1 e All. IV).

  Come stabilito dal richiamato Protocollo d'intesa, il predetto  DBU puo' essere inoltre ceduto ad aziende terze da parte degli operatori, i quali hanno affidato tale servizio a Telecom Italia S.p.A., Eutelia S.p.A. e BT Italia S.p.A. In tali casi,  naturalmente,  i  cessionari sono  tenuti  a  rispettare  tutte  le  opzioni   manifestate   dagli interessati ai propri operatori e registrate nel  DBU  dagli  stessi, anche sulla base degli aggiornamenti  periodici  che  ricevono  dagli operatori cedenti.

  2. Le richieste pervenute al Garante in merito ad  alcune  anomalie riscontrate nel funzionamento del DBU.    In relazione al corretto funzionamento del DBU, sono  pervenute  al Garante le richieste di tre societa' cessionarie  dello  stesso,  che operano nel settore dell'editoria di elenchi telefonici,  nonche'  in quello della fornitura di informazioni sugli elenchi  medesimi  (Seat Pagine Gialle S.p.A., Telextra S.r.l. e Addressvitt S.r.l.).

  Tali societa' hanno evidenziato come, all'esito di alcune verifiche dalle stesse effettuate (sollecitate anche da lamentele ricevute  dai propri consultatori/clienti) per la  sistemazione  formale  dei  dati personali ricevuti in aggiornamento del DBU, sono  state  riscontrate numerose anomalie in ordine alla numerosita' e alla  completezza  dei dati acquisiti.

  Piu' precisamente, le societa' segnalanti hanno rappresentato  che, in un  arco  di  tempo  relativamente  breve,  si  e'  registrato  un significativo  decremento  nelle  utenze  presenti   nel   DBU,   che prescinderebbe  dalle  manifestazioni  di  consenso  espresse   dagli interessati. Ad esempio, nel periodo tra marzo e ottobre 2008, il DBU si e' ridotto di circa 500.000  unita',  mentre  nell'ultimo  periodo considerato (ottobre 2008 - gennaio 2009), altre 250.000 utenze circa sono risultate mancanti.

  Inoltre, sotto il profilo della congruita' dei  dati  presenti  nel DBU, le segnalanti hanno comunicato di aver riscontrato  la  mancanza degli indirizzi postali di utenti che avrebbero dato il  consenso  al trattamento dei dati per invio di  materiale  pubblicitario  al  loro domicilio postale; l'attribuzione ad alcune citta' di CAP, prefissi e indicazione della provincia incongruenti;  la  presenza  di  numerosi errori di digitazione.

  2.1. L'inserimento dei dati nel DBU in caso di cambio del gestore.

  Il fenomeno, sul quale maggiormente si  e'  appuntata  l'attenzione delle societa' segnalanti, e' stato quello della riduzione del numero degli abbonati inseriti nel  DBU.  Esso  e'  stato  ricondotto  dalle segnalanti  stesse  alla  mancata  compilazione  del  modulo  di  cui all'Allegato  IV  del  Provvedimento   da   parte   degli   abbonati, nell'ipotesi in cui questi cambino operatore telefonico.

  Cio',  anche  in  relazione  a  quanto  previsto   dalla   delibera dell'AGCom  del  23  novembre  2006,  n.  664/06/CONS  (in   Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2006, n. 299), che ha semplificato i flussi di migrazione tra operatori, rendendo loro  possibile  l'acquisizione di nuovi  clienti  anche  attraverso  il  mero  contatto  telefonico, seguito  poi  da  una  conferma   scritta   del   contratto   tramite compilazione, da parte del nuovo cliente, di un apposito modulo,  che deve essere inviato al cliente "prima o  al  piu'  tardi  al  momento dell'inizio dell'esecuzione del contratto (...) concluso a  distanza" (cfr. art. 2, comma 6, Allegato A, della delibera sopra  citata).  In modo analogo, deve essere inviato ai nuovi clienti anche il modulo di cui all'All. IV del Provvedimento, per  l'acquisizione  del  consenso all'inserimento  dei  dati  del  cliente  nel  DBU  e  negli  elenchi telefonici.

  Nel corso dell'istruttoria e' emerso che il ritorno di tali  moduli e' di norma molto esiguo, anche  in  ragione  del  fatto  che  mentre alcuni operatori lo  inviano  ai  nuovi  clienti  contestualmente  al contratto, altri si limitano a renderlo disponibile sul proprio  sito web o ne demandano la consegna agli  interessati  al  rivenditore  di telefonia  (c.d.  dealer).  Cio'  contribuirebbe  a  determinare   le anomalie nel funzionamento del DBU sopra delineate.

  2.2.  Il  trattamento  dei  dati  personali  in  caso   di   number portability (NP).

  Le   segnalanti   (Seat   in   particolare)   hanno   rappresentato all'Autorita' che le difficolta' sopra descritte nella  raccolta  dei moduli per  l'acquisizione  dei  consensi  al  trattamento  dei  dati personali e, in particolare, alla pubblicazione dei dati  stessi  nel DBU potrebbero essere superate quantomeno  nell'ambito  dei  casi  di cambio del gestore telefonico da parte del  cliente  con  contestuale richiesta di mantenere in uso il precedente numero telefonico (number portability - NP).

  Esse hanno pertanto proposto una "interpretazione aggiornata  delle norme sulla privacy", basata sulla considerazione  che  di  norma  il cambio di gestore telefonico e' motivato  da  ragioni  diverse  dalla volonta' di modificare le  opzioni  espresse  in  passato  in  merito all'inserimento dei dati nel  DBU  e  negli  elenchi,  ma  che  vanno ricondotte ad offerte economiche,  qualita'  del  servizio  prestato, ecc.

  Secondo  tale  interpretazione,  dovrebbe  essere  consentito   "il mantenimento del consenso gia' espresso e registrato in DBU anche  in caso di NP", pur ribadendo contemporaneamente "la garanzia del  pieno diritto  dell'abbonato  di  modificare   in   qualunque   momento   e gratuitamente il consenso precedentemente espresso". A supporto della stessa, le segnalanti - Seat in particolare hanno messo in evidenza il fatto  che,  contrariamente  a  quanto  ritenuto  dagli  operatori telefonici, nei provvedimenti del Garante non vi sarebbe  l'esplicita previsione di  un  obbligo  per  il  nuovo  gestore  telefonico,  che acquisisce un cliente con NP da un gestore precedente, di  richiedere una  nuova  esplicita  manifestazione  di   consenso   dello   stesso all'inserimento dei suoi dati nel DBU.

  3. I clienti che cambiano con number  portability  assimilabili  ai "vecchi" clienti del Provvedimento.

  In merito a quanto sopra evidenziato, si rappresenta che, nel  caso in cui un soggetto  attivi  una  nuova  utenza  telefonica,  fissa  o mobile, con un operatore diverso  dal  precedente  indipendentemente dal fatto che il "vecchio" contratto di fornitura  sia  mantenuto  in vita o  meno  il  nuovo  operatore,  in  qualita'  di  titolare  del trattamento,  e'  tenuto  a  sottoporre  al  cliente  il  modulo   di informativa e raccolta del  consenso,  di  cui  all'Allegato  IV  del Provvedimento.

  In  tale  ipotesi,  infatti,  si  instaura  un  nuovo  rapporto  di fornitura di servizi telefonici e il cliente  deve  essere  messo  in condizione  di  scegliere  liberamente  e  consapevolmente  in  quali termini disciplinare il trattamento dei  propri  dati  personali  nei confronti   del   nuovo   titolare,   con   particolare   riferimento all'inserimento degli stessi nel DBU e alla conseguente pubblicazione negli elenchi telefonici.

  Come    noto,    pero',    l'interessato/cliente,    al     momento dell'attivazione di una nuova utenza  con  un  operatore  diverso  da quello precedente,  puo'  anche  decidere  di  conservare  il  numero telefonico che gli era stato in precedenza  assegnato,  chiedendo  la number portability (NP), ossia l'attribuzione del vecchio numero alla nuova utenza.

  Anche  in  questo  caso  si  verifica  un'importante  modifica  nel rapporto di fornitura del servizio, poiche' cambia  il  titolare  del trattamento. Pertanto, anche in tale  evenienza  gli  operatori  sono tenuti a sottoporre all'attenzione dei propri clienti il  modello  di informativa e richiesta  di  consenso  di  cui  all'Allegato  IV  del Provvedimento, come del resto stabilito anche dall'art. 1,  comma  4, della delibera 36/02/CONS dell'AGCom, nonche' dall'art. 2, comma 2  e art. 4, comma 2, della delibera n. 180/02/CONS, citate.

  Tuttavia, in ragione del fatto che nella predetta ipotesi il numero telefonico non cambia e che,  quindi,  restano  invariati  tutti  gli elementi oggetto di pubblicazione negli elenchi,  si  ritiene  che  i clienti che cambiano operatore con number portability, possano essere assimilati  ai  "vecchi"  clienti   presi   in   considerazione   dal Provvedimento, ossia  quei  soggetti  i  cui  nominativi  erano  gia' presenti negli elenchi pubblicati prima dell'entrata  in  vigore  del nuovo regime degli elenchi telefonici.

  Infatti, anche i predetti soggetti hanno gia' espresso  in  passato al  proprio  operatore  le  manifestazioni  di  volonta'  in   merito all'inserimento nel DBU e, conseguentemente, negli elenchi, dei  dati personali che li riguardano.  Si  ritiene,  pertanto,  che  per  tali soggetti il nuovo operatore telefonico possa mantenere  invariate  le opzioni scelte in passato,  in  assenza  di  risposta  al  suindicato questionario nel termine di sessanta  giorni  dalla  ricezione  dello stesso. Resta ferma, naturalmente, la  possibilita'  per  i  medesimi soggetti di manifestare in qualunque momento  una  diversa  volonta', rivolgendosi anche successivamente al nuovo operatore.

  Quanto alla concreta operativita' del sistema sopra  delineato,  si ricorda che, in caso di passaggio di un cliente ad un nuovo operatore con  number  portability  (c.d.   operatore   "recipient")   essendo quest'ultimo a ricevere la relativa  richiesta  contestualmente  alla richiesta di attivazione del nuovo servizio telefonico (abbonamento o scheda prepagata che sia), in qualita'  di  "esclusivo  titolare  del trattamento dei dati personali  conferiti  dagli  abbonati  "portati" sulla propria rete" (cfr. art. 1, comma 2, delibera n.  180/02/CONS) lo stesso e' tenuto a comunicare l'avvenuta  richiesta  all'operatore originario (c.d. donor o donating).  Solo  dopo  aver  ricevuto  tale comunicazione,  il  donor  provvede  alla  cancellazione  dell'utente "portato" dalla  propria  base  di  dati  relativa  agli  elenchi  di abbonati (cfr.  art.  10,  comma  2,  delibera  AGCom  n.  78/08/CIR, delibera AGCom n. 274/07/CONS e s.m.i. e art. 7,  delibera  AGCom  n. 41/09/CIR).  Tutto cio' premesso il garante  

  A. ai sensi degli articoli 143, comma 1. lettera b) e 154, comma 1, lettera c) del Codice dispone che gli abbonati che cambiano operatore telefonico richiedendo la conservazione del loro numero (c.d.  number portability),  i  quali  non  rispondano  al  questionario   di   cui all'Allegato IV del provvedimento del  Garante  del  15 luglio 2004 entro sessanta giorni dalla ricezione  dello  stesso,  conservino  le opzioni relative all'inserimento dei loro dati  nella  base  di  dati unica di cui alla  delibera  AGCom  n.  36/02/CONS  e  negli  elenchi manifestate al precedente operatore;

  B. dispone la trasmissione di copia del presente  provvedimento  al Ministero della giustizia-Ufficio pubblicazione leggi e decreti,  per la  sua  pubblicazione  sulla  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica italiana.

    Roma, 1 aprile 2010

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale reggente
De Paoli