Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

NO ALLO SPAM, SI' A OFFERTE COMMERCIALI "AMICHE" DEICONSUMATORI

Le Lineeguida del Garante privacy contro le offerte commerciali indesiderate

 

Offerte commerciali a utenti disocial network o di servizi di messaggistica come Skype e WhatsApp solo con illoro consenso; no a e-mail e sms indesiderati; maggiori controlli da parte dichi commissiona le campagne promozionali; misure semplificate per le promozionidelle imprese che rispettano le regole. Il Garante vara le nuove "linee guidain materia di attività promozionale e contrasto allo spam" per combattere ilmarketing selvaggio e favorire pratiche commerciali "amiche" di utenti econsumatori.

Il provvedimento generale (in viadi pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) definisce un primo quadro unitariodi misure e accorgimenti utili sia alle imprese che vogliono avviare campagneper pubblicizzare prodotti e servizi, sia a quanti desiderano difendersi dall'invadenzadi chi utilizza senza il loro consenso recapiti e informazioni personali pertempestarli di pubblicità. Una particolare attenzione è stata posta dall'Autoritàsulle nuove frontiere dello spamming -come quello diffuso sui social network (il cosiddetto social spam) o tramite alcune pratiche di "marketing virale" o "marketingmirato" - che possono comportare modalità sempre più insidiose e invasive dellasfera personale degli interessati.

Queste in sintesi le principali regolecontenute nelle Linee guida.

 

Offerte commerciali e spam

       Invio di offerte commerciali solo con il consenso preventivo. Perpoter inviare comunicazioni promozionali e materiale pubblicitario tramite sistemiautomatizzati (telefonate preregistrate, e-mail, fax, sms, mms) è necessario averprima acquisito il consenso dei destinatari (cosiddetto opt-in). Tale consenso deve essere specifico, libero, informato edocumentato per iscritto.

       Maggiori controlli su chi realizza campagne di marketing. Chicommissiona campagne promozionali deve esercitare adeguati controlli perevitare che agenti, subagenti o altri soggetti a cui ha demandato i contatticon i potenziali clienti effettuino spam.

       Consenso per l'uso dei dati presenti su Internet e socialnetwork. E' necessario lo specifico consenso del destinatario per inviaremessaggi promozionali agli utenti di Facebook, Twitter e altri social network (adesempio pubblicandoli sulla loro bacheca virtuale) o di altri servizi dimessaggistica e Voip sempre più diffusi comeSkype, WhatsApp, Viber, Messenger, etc. Il fatto che i dati sianoaccessibili in Rete non significa che possano essere liberamente usati perinviare comunicazioni promozionali automatizzate o per altre attività dimarketing "virale" o "mirato".

       "Passaparola" senza consenso. Non ènecessario il consenso per inviare e-mail o sms con offerte promozionali adamici a titolo personale (il cosiddetto "passaparola").

 

Semplificazioni per le aziende in regola

       E-mail promozionali ai propri clienti. Ok all'inviodi messaggi promozionali, tramite e-mail, ai propri clienti su beni o servizianaloghi a quelli già acquistati (cosiddetto soft spam).

       Promozioni per "fan" di marchi o aziende. Unaimpresa o società può inviare offerte commerciali ai propri "follower" suisocial network quando dalla loro iscrizione alla pagina aziendale si evinca chiaramentel'interesse o il consenso a ricevere messaggi pubblicitari concernenti ilmarchio, il prodotto o il servizio offerto.

       Consenso unico valido per diverse attività. Basta ununico consenso per tutte le attività di marketing (come l'invio di materialepubblicitario o lo svolgimento di ricerche di mercato); il consenso prestatoper l'invio di comunicazioni commerciali tramite modalità automatizzate (comee-mail o sms) copre anche quelle effettuate tramite posta cartacea o con telefonatetramite operatore. Le aziende che intendono raccogliere i dati personali degliutenti per comunicarli o cederli ad altri soggetti a fini promozionali, possonoacquisire un unico consenso valido per tutti i soggetti terzi indicati nell'appositainformativa fornita all'interessato.

 

Tutele e sanzioni contro lo spam

       Tutele per i singoli utenti. Lepersone che ricevono spam possono presentare segnalazioni, reclami o ricorsi alGarante e comunque esercitare tutti i diritti previsti dal Codice privacy,inclusa la richiesta di sanzioni contro chi invia messaggi indesiderati (neicasi più gravi possono arrivare fino a circa 500.000 euro).

       Tutele per le società. Le "persone giuridiche", pur nonpotendo più chiedere l'intervento formale del Garante per la privacy, possonocomunque comunicare eventuali violazioni. Hanno invece la possibilità dirivolgersi all'Autorità giudiziaria per azioni civili o penali contro glispammer.

 

Contestualmente alle Linee guida,allo scopo di semplificare ulteriormente gli adempimenti in materia dimarketing diretto, il Garante ha adottato anche un apposito provvedimentogenerale sul consenso al trattamento dei dati personali, sempre in via dipubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

 

 

               Roma,23 luglio 2013