Garante per la protezione
    dei dati personali


Comunicato Stampa

GARANTE PRIVACY SU CASO DE GIROLAMO

Ildibattito, sviluppatosi a partire dalla vicenda che coinvolge il MinistroNunzia De Girolamo, tocca questioni più volte poste dal Garante all'attenzionedi Governo e Parlamento. Anche in occasione della scorsa Relazione annuale, si èinfatti sottolineata l'esigenza di coniugare al punto più alto diritto dicronaca e dignità della persona, evitando quel "giornalismo ditrascrizione" che spesso finisce per violare gravemente la vita privatadelle persone, in modo a volte irreparabile.

Inquesta prospettiva, l'Autorità sta, da un lato, promuovendo un'ampiariflessione sull'aggiornamento del Codice dei giornalisti e, dall'altro, vigilacostantemente sul rispetto del necessario bilanciamento tra libertà di stampa ediritto alla riservatezza.

Conriferimento al caso di specie, in particolare, pur non essendo statoformalmente richiesto di un intervento dai soggetti coinvolti, il Garante seguecon attenzione gli sviluppi della vicenda e pertanto, anche a seguito dellesollecitazioni ricevute dal Ministro Gaetano Quagliariello, ritiene di doverchiarire, allo stato, alcuni aspetti.

Inprimo luogo, da quanto può evincersi dalle notizie di stampa, la conversazionepubblicata sembrerebbe essere stata registrata da uno degli interlocutori e larilevanza penale di tale condotta - che sembrerebbe peraltro da escludersi -non è ovviamente oggetto di sindacato da parte di questa Autorità. Come spetta,del resto, alla magistratura e non certo al Garante la valutazione dellarilevanza, liceità e quindi ammissibilità dei mezzi di prova prodotti ingiudizio, anche qualora contengano, come in questo caso, dati personali.

Edè parimenti riservata al giudice la valutazione della eventuale rilevanzapenale (in termini di violazione del segreto investigativo o di pubblicazionearbitraria) della pubblicazione di atti del procedimento.

AlGarante è assegnato un compito diverso, ma non meno importante per una societàdemocratica: la vigilanza - anche in ordine a notizie caratterizzate dainteresse pubblico - sul rispetto del principio di essenzialitàdell'informazione, quale presupposto fondamentale del corretto bilanciamentotra dignità della persona e diritto di cronaca.

Vaperaltro rilevato che il diritto alla riservatezza ben potrebbe riceveremaggiore tutela - anche in relazione a ipotesi quali quelle in esame - in virtùdi idonee fattispecie che il Parlamento dovesse, eventualmente, ritenere diintrodurre nell'ordinamento.

Roma, 14 gennaio 2014