Garante per la protezione
    dei dati personali

Comunicato Stampa

IL GARANTE PRIVACY FISSA LE REGOLE PERPARTITI E MOVIMENTI POLITICI

Partitie movimenti politici più trasparenti sull'uso dei dati personali di iscritti,simpatizzanti, partecipanti alle "primarie", semplici cittadini.Cittadini informati e messi in condizione di esercitare agevolmente i lorodiritti. Con un intervento a carattere generale il Garante per la privacy hafissato un quadro organico di regole per la tutela della riservatezza in unambito delicato e cruciale come quello dei partiti politici. Queste, in sintesi, le regole (domani in G.U.) allequale le formazioni politiche dovranno attenersi nello svolgimento della loronormale attività e non solo in occasione degli appuntamenti elettorali.

Uso dei dati di aderenti e cittadini che hannocontatti regolari con i partiti

Partiti,movimenti, comitati per le "primarie" possono utilizzare senzaconsenso i dati di aderenti o di cittadini con cui intrattengono contattiregolari, purché gli scopi che intendono raggiungere siano individuati nellostatuto o nell'atto costitutivo. Serve invece il consenso scritto percomunicare i dati all'esterno (ad. es., ad altri partiti appartenenti allastessa coalizione) o per diffonderli. La stessa regola vale per i comitati dipromotori o sostenitori che devono avere il consenso degli aderenti percomunicare i dati a terzi.

Uso dei dati di simpatizzanti e partecipanti asingole iniziative

Idati personali raccolti in occasione di petizioni, proposte di legge, richiestedi referendum possono essere utilizzati ed eventualmente comunicati e diffusisolo con il consenso scritto dei cittadini e a condizione che abbiano ricevutouna informativa dettagliata. Stessa regola vale per la comunicazione a terzi ela diffusione dei dati di coloro che erogano finanziamenti e contributi, salvoi casi previsti dalla legge (ad es. obbligo per i partiti di tramettere allaPresidenza della Camera dei deputati l'elenco dei propri sovventori).

Informativa chiara e puntuale: predisposto anche unmodello dal Garante

L'informativadeve essere resa al momento dell'adesione al partito o al movimento politico oprima della raccolta dei dati  in occasione  di singole iniziative(petizioni, proposte di legge, referendum). Nell'informativa devono essereindicate le finalità della raccolta dei dati, l'ambito di circolazioneall'interno del partito o del movimento e l'eventuale possibilità dicomunicazione all'esterno. Per agevolare il compito il Garante ha predisposto emesso a disposizione un modello di informativa agile e di immediatacomprensione.

Garanzie per i cittadini e misure di sicurezza

L'iscritto,l'aderente, il semplice cittadino, chi sovvenziona il partito o il movimento hadiritto di accedere ai propri dati personali, ad aggiornarli o rettificarli; puòconoscere i soggetti cui possono essere comunicati, e opporsi, in ogni momento,alla ricezione di materiale elettorale.

Regole per la propaganda elettorale

Confermatein massima parte le regole già stabilite per precedenti consultazionielettorali: utilizzabili liberamente le liste elettorali; serve il consenso persms, e-mail, mms, telefonate preregistrate e fax; non possono essere maiutilizzati gli archivi dello stato civile, l'anagrafe dei residenti, le listeelettorali già utilizzate nei seggi o in cui vi siano dati annotati dagliscrutatori. Nel caso in cui si avvalgano di  società che forniscono listedi nominativi o servizi di propaganda elettorale, i partiti hanno l'obbligo diverificare il corretto trattamento dei dati.

Inun'ottica di semplificazione e contemperamento degli interessi, l'Autorità haesonerato in via definitiva partiti, movimenti, comitati e singoli candidati,che fanno propaganda elettorale utilizzando fonti pubbliche (ad es. le listeelettorali), dall'obbligo di rendere l'informativa dal sessantesimo giornoprecedente la data delle consultazioni politiche, amministrative, referendarieo delle "primarie" al sessantesimo giorno successivo. Nel materialeinviato dovrà essere comunque indicato un recapito per l'esercizio dei dirittiriconosciuti dal Codice privacy.

"Se l'uso dei dati personali dei cittadini diventa piùtrasparente migliora anche la  partecipazione e la qualità dellapolitica" – afferma Antonello Soro, presidente Garanteprivacy.  "Rispetto dei dati significa rispetto della persona.Oggi i partiti hanno un'opportunità in più per riformarsi nel segno dellafiducia".

Roma, 25 marzo 2014