Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Virano s.n.c. di Virano Franco & C.

PROVVEDIMENTO DEL 9 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 7 del 9 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, in esecuzione dellarichiesta di informazioni ex art. 157 del Codice in materia di protezione deidati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito denominatoCodice) (n. 28377/53969 del 20 dicembre 2011), ha svolto gli accertamenti dicui al verbale di operazioni compiute del 1 marzo 2012 nei confronti di Viranos.n.c. di Virano Franco & C. P.Iva: 06387510016, con sede legale in Torino,via Carlo Alberto n. 27, in persona del legale rappresentante pro-tempore, daiquali è risultato, tra l'altro, che la società effettua una raccolta di datipersonali (dati anagrafici, indirizzo di posta elettronica e numero ditelefono) tramite due appositi form di raccolta denominati "Contatti"e "Newsletter" presenti nel sito Internet www.viranogioielli.it, afronte della quale è stata riscontrata l'assenza di un'idonea informativa aisensi dell'art. 13 del Codice;

VISTOil verbale del 1 marzo 2012 con cui è stata contestata, alla predetta societàquale titolare del trattamento, la violazione amministrativa, previstadall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, informandola della facoltàdi effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATOdal rapporto del predetto Nucleo speciale, predisposto ai sensi dell'art. 17della legge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale dicontestazione, che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misuraridotta;

VISTOlo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre1981, n. 689, con il quale, riguardo entrambi i form di raccolta, è statoevidenziato come gli "() utenti hanno inviato al sito della Virano sncunicamente l'indirizzo e-mail che, nella quasi totalità dei casi, non solo nonconsente di risalire all'eventuale nome identificativo del soggetto, maparrebbe addirittura un indirizzo di fantasia. Inoltre, "() avendo laVirano snc acquistato la licenza d'uso da professionisti ed avendo incaricatogli stessi di eseguire la messa in opera del sito internet, la stessa ritenevache essi avessero operato in conformità con le vigenti norme di legge, anche inpunto di informativa al trattamento dei dati personali";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Si evidenzia come, diversamente da quanto ritenuto, l'art. 4, comma1, lett. a) del Codice nel definire "trattamento", qualunqueoperazione o complesso di operazioni, (), concernenti la raccolta, laregistrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione,()l'estrazione, () l'utilizzo,() di dati, anche se non registrati in una bancadi dati, e l'art. 4, comma 1, lett. b) del medesimo Codice nel definire quale"dato personale" qualunque informazione relativa a persona fisica, (),identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento aqualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazionepersonale, consentono di qualificare quanto accertato nel verbale di operazionicompiute, quale trattamento di dati personali. Inoltre, si evidenzia come leargomentazioni con le quali è stata richiamata la disciplina di cui all'art. 3della legge n. 689/1981 risultano inapplicabili al caso di specie, atteso chel'errore sulla liceità del fatto, comunemente indicato come buona fede, puòrilevare come causa di esclusione della responsabilità solo quando esso risultiincolpevole. A tal fine occorre un elemento positivo idoneo ad indurre unerrore siffatto, non ovviabile dall'interessato con l'ordinaria diligenza(Cass. Civ. sez. I del 21 febbraio 1995 n. 1873; Cass. Civ. sez II del 13 marzo2006, n. 5426), che, nel caso di specie, non è riscontrabile;

RILEVATOche la società ha quindi effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) senza rendere la prescritta informativa agliinteressati ai sensi dell'art. 13 del Codice attraverso due appositi form diraccolta dati presenti sul sito web www.viranogioielli.it;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimila euro atrentaseimila euro per ciascun rilievo;

RITENUTOche, nel caso di specie, considerata l'esiguità dei dati raccolti con i form inquestione, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma 1, delCodice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agli art. 161,162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimi stabiliti neglistessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare delle due sanzioni pecuniarie per la violazione dell'art. 161 del Codicein combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aVirano s.n.c. di Virano Franco & C. P.Iva: 06387510016, con sede legale inTorino, via Carlo Alberto n. 27, in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)  atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 161 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 9 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia