Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Valter Mancinelli Bottoni

PROVVEDIMENTO DEL 23 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 32 del 23 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Commissariato di P.S. "Sant'Ippolito" della Questura di Roma,nell'ambito di un'attività istituzionale, ha accertato che in data 19 marzo2012 il sig. Valter Mancinelli Bottoni, nato a Roma il 25 luglio 1964, nellasua qualità di presidente pro-tempore dell'Associazione senza fini di lucro"Giada & Samuel", con sede in Roma, via Tancredi Cartella n.22/24, ha effettuato, quale titolare, un trattamento di dati personali mediantel'utilizzo di un impianto di videosorveglianza composto da nr. 1 videocameraposta esternamente presso l'ingresso dell'Associazione e nr. 3 videocamereposte internamente ai locali, tutte collegate a un televisore per la visionedelle immagini, omettendo di rendere l'informativa semplificata di cui all'art.13 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante Codice in materia di protezione deidati personali (di seguito denominato Codice);

VISTOil verbale datato 3 aprile 2012 con cui è stata contestata, in combinatodisposto con l'art. 164-bis, comma 1 del Codice, la violazione amministrativaprevista dall'art. 161, in relazione all'art. 13 del Codice, informando iltrasgressore della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta aisensi dell'art. 16 della 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dalla Questura di Roma, non risulta effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo, datato26 aprile 2012, inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, nel quale l'Associazione, rilevando come nessunrilievo le sia mai stato mosso nella specifica materia e chiedendo larateizzazione dell'importo dell'eventuale sanzione applicata, ha evidenziatocome "() ad oggi, mai è avvenuta alcuna registrazione di immagini masoprattutto in numerose occasioni il sistema è rimasto disattivato senzaneanche la rilevazione di immagini". Ha evidenziato, inoltre, come "()il posizionamento delle telecamere è stato effettuato dalla () dittaSicuritalia Siatel s.r.l., che si era impegnata a garantire tutta l'assistenzatecnica ed informativa al Presidente dell'associazione () il quale si èaffidato completamente alla stessa ()" alcuno strumento atto a registrareed immagazzinare le immagini anche solo per un breve lasso di tempo";

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte dalla parte non risultano idonee in relazione aquanto contestato. La registrazione/conservazione o meno delle immagini ripreseda un impianto di videosorveglianza non influisce sulla configurabilità di untrattamento di dati personali che, ai sensi dell'art. 4, comma 1 lett. a) delCodice e per effetto di quanto previsto dal provvedimento in materia divideosorveglianza datato 8 aprile 2010), sirealizza anche nel caso in cui le immagini vengano unicamente visionate intempo reale. Le argomentazioni con le quali è stata richiamata la disciplina dicui all'art. 3 della 24 novembre 1981, n. 689, risultano inapplicabili al casodi specie, atteso che l'errore sulla liceità del fatto, comunemente indicatocome buona fede, può rilevare come causa di esclusione della responsabilitàsolo quando esso risulti incolpevole. A tal fine occorre, cioè, un elemento positivoidoneo ad indurre un errore siffatto, non ovviabile dall'interessato conl'ordinaria diligenza (Cass. Civ. sez. I del 21 febbraio 1995 n. 1873; Cass.Civ. sez II del 13 marzo 2006, n. 5426), elemento che, nel caso di specie, non èriscontrabile;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice), omettendo di rendere l'informativa di cuiall'art. 13 del Codice, nella forma semplificata prevista dal provvedimento inmateria di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, così come rilevato nella contestazione, ricorrono lecondizioni per applicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevedeche se taluna delle violazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minoregravità, i limiti minimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sonoapplicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della 24 novembre 1981, n. 689,l'ammontare della sanzione pecuniaria di cui all'art. 161 del Codice incombinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

al sig.Valter Mancinelli Bottoni, nato a Roma il 25 luglio 1964, nella sua qualità dipresidente pro-tempore dell'Associazione senza fini di lucro "Giada &Samuel", con sede in Roma, via Tancredi Cartella n. 22/24, di pagare lasomma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione, frazionandola in 16  rate mensili dell'importo di150,00 euro ciascuna;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma complessiva di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, i cui versamenti frazionati sarannoeffettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui avverràla notifica della presente ordinanza, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivia norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 23 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia