Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Impresa individuale Destro Anna

PROVVEDIMENTO DEL 23 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti 
n. 31 del 23 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Comando Compagnia della Guardia di finanza di Chioggia, in attuazionedella richiesta di informazioni (n. 28377/53969 datata 20 dicembre 2011) exart. 157 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) e su specificadelega di questa Autorità, ha svolto, nei confronti dell'impresa individualeDestro Anna (P.I.v.a.: 03823500271), con sede in Chioggia (Ve), vicolo Camelian. 8 e sede operativa in Chioggia (Ve), via S. Marco n. 1933/C, gli accertamentidi cui al verbale di operazioni compiute datato 9 marzo 2012, dai quali èrisultato che: a) l'Impresa individuale effettua una raccolta di dati personali(dati anagrafici e indirizzo di posta elettronica) tramite un form presente nelsito Internet www.compro-oro-chioggia.com, a fronte del quale è statariscontrata l'assenza dell'informativa di cui all'art. 13 del Codice; b) lamedesima Impresa, quale titolare, effettua anche un trattamento di datipersonali mediante l'utilizzo di un impianto di videosorveglianza composto danr. 2 telecamere e un hardware su cui vengono registrate le immagini, omettendodi rendere un'idonea informativa semplificata di cui all'art. 13 del Codice eal provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;

VISTIi due verbali nn.rr. 32 -relativo al punto a)- e 33 -relativo al punto b)-,entrambe datati 12 marzo 2012, con i quali sono state contestate, all'Impresaindividuale, due distinte violazioni amministrative previste dall'art. 161 inrelazione all'art. 13, informandola della facoltà di effettuare i pagamenti inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

ESAMINATIi rapporti del Comando Compagnia della Guardia di finanza di Chioggiapredisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,relativi ai predetti verbali, dai quali non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo, datato 4 aprile 2012, inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, nel quale l'avv. Marilena Di Guardo, inrappresentanza dell'Impresa individuale Destro Anna, oltre a ritenere comunqueapplicabile, per entrambe le violazioni, le rispettive sanzioni graduate pereffetto dell'art. 164-bis, comma 1 del Codice, con riferimento al verbale dicontestazione n. 32 ha evidenziato come "() detto sito ha sempre assoltosolo ed esclusivamente funzione informativa e pubblicitaria e mai è statoutilizzato per effettuare compravendite di preziosi, motivo per il quale non èpossibile affermare che l'utilizzo di detto sito consentisse la raccolta didati personali". Inoltre, "All'atto del controllo il personale dellaGDF dava atto () di aver reperito unicamente n. 3 mail alle quali, peraltro,nessuno in azienda aveva mai dato risposta". Riguardo al verbale dicontestazione n. 33, ha rilevato come l'art. 13 del Codice preveda chel'obbligo di rendere l'informativa all'interessato può essere assolto siaoralmente che per iscritto, per cui "() non vi è un obbligo di informarenecessariamente per iscritto né tantomeno a mezzo segnaletica". Sul punto,inoltre, rileva come non essendo la specifica materia stata regolata secondoquanto previsto dall'art. 134 del Codice, "() la stessa trovaregolamentazione () in altri provvedimenti del Garante quali il famoso"Decalogo sulla videosorveglianza" datato 29 novembre 2000".Evidenzia, altresì, come, per le violazioni contestate, sussistano ipresupposti per l'applicazione dell'art. 8 della legge 24 novembre 1981, n.689;

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Con riferimento alla contestazione n. 32, si evidenzia come,diversamente da quanto ritenuto, le definizioni di "trattamento" e di"dato personale" contenute nell'art. 4, comma 1 lett. a) e b) delCodice, consentono di qualificare, quello effettuato nel form presente sul sitoInternet www.compro-oro-chioggia.com, quale trattamento di dati personali,senza che la pur esigua quantità di dati raccolti costituisca una esimentedall'obbligo di rendere l'informativa agli interessati di cui all'art. 13 delCodice. Relativamente alla contestazione n. 33, occorre evidenziare come ladisciplina applicabile al caso di specie, diversamente da quanto ritenuto, èscandita dall'art. 13 del Codice in combinato disposto con quanto previsto dalprovvedimento generale in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010 (inwww.garanteprivacy.it, doc. web n. 1712680). Tale provvedimento, peraltroesplicitamente richiamato nel verbale di contestazione, regola gli obblighirelativi all'informativa al punto 3.1 nel quale è richiamato, quale allegato n.1 al provvedimento stesso, il fac-simile di informativa semplificata cheindividua, quali elementi necessari da inserire, gli estremi del titolare deltrattamento, nonché la finalità del trattamento stesso. Risulta, quindi,inconferente sia il richiamo all'art. 134 del Codice, che la richiamatadisciplina del "() famoso "Decalogo sulla videosorveglianza"datato 29 novembre 2000". Riguardo la richiamata disciplina previstadall'art. 8 della legge 24 novembre 1981, n. 689, si evidenzia come, nel casodi specie, tale disposto non sia applicabile, atteso che i rilievi attengono adue distinte condotte, una relativa alla raccolta di dati via Internet, l'altraafferente l'impianto di videosorveglianza. In ragione di ciò non è applicabileil cumulo giuridico delle sanzioni previsto sia dall'art. 8, comma 1 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689 il cui presupposto è l'unicità dell'azione che,dall'art. 8 comma 2 della medesima legge, risulta applicabile esclusivamentealle sanzioni previste in materia di previdenza e assistenza obbligatorie;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione prevista dall'art. 13 delCodice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimilaeuro a trentaseimila euro per ciascuna delle due violazioni contestate;

RITENUTOche ricorrono le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codiceil quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agli artt. 161, 162, 163e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimi stabiliti negli stessiarticoli sono applicati in misura pari a due quinti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedelle due violazioni, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria per le violazioni di cui all'art.161 del Codice nella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) per ciascunadelle violazioni accertate, per un importo complessivo pari a 4.800,00(quattromilaottocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazione del 28giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

dell'Impresaindividuale Destro Anna (P.I.v.a.: 03823500271), con sede in Chioggia (Ve),vicolo Camelia n. 8, di pagare la somma di euro 4.800,00 (quattromilaottocento)a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per le violazioni previstedall'art. 161 del Codice;

INGIUNGE

allamedesima di pagare la somma di euro 4.800,00 (quattromilaottocento), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 23 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia