Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi impresa individuale Otelma di Belelli Marco Amleto

PROVVEDIMENTO DEL 30 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 41 del 30 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il I Gruppo-Nucleo operativo di Genova della Guardia di finanza, inesecuzione della richiesta di informazioni ai sensi dell'art. 157 del Codice inmateria di protezione dei dati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n. 196(di seguito denominato Codice) nr. 3270/53969 del 15 febbraio 2010 formulata daquesta Autorità, ha svolto, presso l'impresa individuale Otelma di BelelliMarco Amleto P.IVA: 01266990108, con sede in Genova, via Vico San Pancrazio n.4, int. 4, gli accertamenti di cui al verbale di operazioni compiute datato 4maggio 2010, dal quale è risultato che l'Impresa individuale, in persona deltitolare, ha omesso di adottare le misure minime di sicurezza previstedall'art. 33 del Codice in quanto, a fronte di un trattamento di dati sensibilieffettuato tramite apposito form del sito Internet www.divinotelma.com, nonaveva provveduto: 1) a designare ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice qualeresponsabile/incaricato del trattamento il soggetto esterno che cura larealizzazione e l'aggiornamento nonché il trattamento dei dati che transitanoattraverso il sito internet www.divinotelma.com; 2) alla redazione deldocumento programmatico sulla sicurezza (DPS). Risulta, altresì, accertato chel'Impresa individuale, a fronte del trattamento di dati effettuato mediante ilcitato form del sito Internet www.divinotelma.com, non rendeva, ai sensidell'art. 13 del Codice, un'idonea informativa;

VISTIi verbali nn.rr. 1 e 2, entrambi del 4 maggio 2010 (che qui si intendonointegralmente richiamati), con cui sono state contestate all'impresaindividuale Otelma di Belelli Marco Amleto le violazioni amministrativepreviste dagli artt. 161 e 162, comma 2-bis del Codice, in relazione agli artt.13 e 33, informandola della facoltà, per la sola violazione dell'art. 13 delCodice, di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16della legge n. 689/1981;

ESAMINATOil rapporto del I Gruppo-Nucleo operativo di Genova della Guardia di finanzapredisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,relativo al solo rilievo per violazione dell'art. 13 del Codice, dal quale nonrisulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTIgli scritti difensivi, entrambe del 10 maggio 2010, redatti ai sensi dell'art.18 della legge n. 689/1981 nei quali l'Impresa individuale, riferendo che"() già da qualche giorno, e cioè da quello successivo alla visita allacaserma della Guardia di finanza – NON ESISTE PIU' la possibilità diaccedere al questionario ()", ha evidenziato come "() non ha mailetto le risposte alle domande del questionario (form raccolta del sitoInternet www.divinotelma.com) ()", sottolineando come delle persone cheavevano conferito i loro dati personali rispondendo alle domande del form diraccolta "() nessuna di loro ha mai ricevuto una risposta specifica ()";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Quanto asserito circa la violazione di cui all'art. 161 del Codice,oltre a non essere sorretto da alcun elemento di prova, non sostanzia glielementi costitutivi della buona fede di cui all'art. 3 della legge n.689/1981. Inoltre, riguardo la violazione di cui all'art. 162, comma 2-bis, nonrisulta contraddetto il fatto, accertato ai sensi dell'art. 13 della legge n.689/1981, che tra i dati personali effettivamente raccolti tramite il form delsito internet www.divinotelma.com vi fossero anche dati di natura sensibiletrattati con strumenti elettronici con la conseguente necessità di adottare ilDocumento programmatico sulla sicurezza previsto all'epoca dei fatti dall'art.34 e dalla regola 19 di cui all'Allegato B) del Codice. Relativamente aiprofili di responsabilità inerenti il citato art. 162, comma 2-bis e afferentila prevista designazione degli incaricati del trattamento, lo stessotrasgressore, nel dichiarare che "() I tecnici mi hanno fornito un elencodelle e-mail in oggetto ()", di fatto ammette che il trattamento di datiin argomento poteva essere effettuato anche da soggetti terzi non designatiincaricati del trattamento ai sensi dell'art. 30 del Codice, con conseguentedisapplicazione di tutte quelle misure che, dall'esame dell'allegato B) alCodice, presuppongono le designazione a incaricati;

RILEVATO,pertanto, che l'Impresa individuale ha effettuato un trattamento di datipersonali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) del Codice) , omettendo di renderel'informativa di cui all'art. 13 del Codice e senza adottare le misure minimedi sicurezza ai sensi dell'art. 33 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

RITENUTO,in ogni caso, che, in ragione della tempestività con la quale il titolare deltrattamento ha cessato la condotta illecita oggetto di contestazione rendendoimpossibile l'accesso al form di raccolta dati in questione, sussistono glielementi che consentono di applicare la previsione di cui all'art. 164-bis,comma 1, del Codice per entrambi gli illeciti contestati;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze dellaviolazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore e che pertanto l'ammontare dellasanzione pecuniaria deve essere quantificato nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento) per la violazione dell'art. 161 del Codice e di euro4.000,00 (quattromila) per la violazione dell'art. 162, comma 2 bis del Codice,per un importo complessivo pari a euro 6.400,00 (seimilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

all'impresaindividuale Otelma di Belelli Marco Amleto P.IVA: 01266990108, con sede inGenova, via Vico San Pancrazio n. 4, int. 4, in persona del titolare, di pagarela somma di euro 6.400,00 (seimilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per le violazioni previste dagli artt. 161 e 162,comma 2 bis del Codice;

INGIUNGE

allamedesima impresa individuale di pagare la somma di euro 6.400,00(seimilaquattrocento), secondo le modalità indicate in allegato, entro 30giorni dalla notificazione del presente provvedimento, pena l'adozione deiconseguenti atti esecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981,n. 689, prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento,sia inviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia