Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Genesis Consulting s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 6 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti 
n. 58 del 6 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Nucleo privacy della Guardia di finanza, in esecuzione della richiestadi informazioni n. 21102/53969 del 23 settembre 2010 formulata ai sensidell'art. 157 del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante il Codice in materiadi protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), ha svolto gliaccertamenti di cui al verbale di operazioni compiute del 9 novembre 2010 neiconfronti di Genesis Consulting s.r.l., con sede legale in Bari, via Amendolan. 172, P.I. 05586760729, dai quali è risultato che la società effettua un trattamentodi dati personali, raccolti tramite un form di raccolta dati presente sulproprio sito internet www.genesisconsulting.it, finalizzato all'attività dimarketing in assenza di una idonea informativa e senza raccogliere unospecifico consenso;

VISTOil verbale n. 96/2010 del 24 novembre 2010 con cui sono state contestate allapredetta società, in persona del legale rappresentante pro-tempore, leviolazioni amministrative previste dall'art. 161 del Codice, in combinatodisposto con l'art. 164-bis, comma 1, e dall'art. 162, comma 2-bis,informandola della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta aisensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche dal rapporto predisposto dal predetto Nucleo ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689 non risulta effettuato il pagamento in misuraridotta in relazione alla violazione di cui all'art. 162, comma 2-bis;

VISTIgli scritti difensivi, datati 3 febbraio 2011, inviati ai sensi dell'art. 18della legge 24 novembre 1981 n. 689, con cui la società ha chiesto larateizzazione della sanzione comminata per la violazione dell'art. 23 delCodice, in considerazione delle difficili condizioni economiche;

RILEVATOche la società ha quindi effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) per mezzo di un form di raccolta dati inassenza del consenso di cui all'art. 23 del Codice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 167, tra cui gli artt. 23 e 130, con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimilaeuro;

RITENUTOche nel caso di specie ricorrono le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di euro 4.000,00(quattromila) per la violazione di cui all'art. 162, comma 2-bis;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aGenesis Consulting s.r.l., con sede legale in Bari, via Amendola n. 172, P.I.05586760729, in persona del legale appresentante pro-tempore, di pagare lasomma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per la violazione prevista dall'art. 162, comma 2-bis, del Codice,come indicato in motivazione, frazionandola in 10 rate mensili dall'importo dieuro 400,00 (quattrocento) ciascuna;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia