Garante per la protezione
    dei dati personali


Sistema di videosorveglianza,installato all'interno di un esercizio commerciale

PROVVEDIMENTO DEL 8 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 230 dell'8 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

ESAMINATAla documentazione in atti;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali, di seguito "Codice");

VISTOil provvedimento generale del Garante dell'8 aprile 2010, in materia ditrattamento di dati personali effettuato tramite sistemi di videosorveglianza(G.U. n. 99 del 29 aprile 2010);

VISTOil verbale di accertamento ispettivo del 10 settembre 2013 redatto dal"Nucleo Speciale Privacy" della Guardia di finanza, avente ad oggettoil trattamento effettuato mediante un impianto di videosorveglianza installatopresso il punto vendita in via dei Gracchi in Roma da Romana Supernegozi s.r.l.(di seguito, la società), dal quale emerge che:

- ilmenzionato sistema di videosorveglianza, installato all'interno dell'eserciziocommerciale "con la finalità di tutela del patrimonio aziendale e qualedeterrente per l'eventuale commissione di atti illeciti", comprende dodicitelecamere, due delle quali presenti nel magazzino e le restanti all'internodel punto vendita (cfr. verbale cit., p. 2);

-l'impianto di videosorveglianza, risultato funzionante, consente "diriconoscere le persone inquadrate. [] I lavoratori operanti all'interno delpunto vendita potrebbero essere inquadrati nei luoghi deputati all'espletamentodella prestazione lavorativa in quanto gli stessi possono trovarsi ad operaresia nei locali del magazzino, sia nel locale deputato all'esposizione e venditadei prodotti" (cfr. verbale cit., p. 2);

- quantoai tempi di conservazione delle immagini, in sede ispettiva si è accertato cheesse "vengono registrate sull'hard-disk dedicato per un massimo di 7giorni", quindi cancellate automaticamente (cfr. verbale cit., p. 2);

- insede ispettiva è stata altresì rilevata l'assenza di cartelli informativiconformi alle indicazioni fornite dal Garante con il provvedimento generaledell'8 aprile 2010, risultando presente sulle vetrate di ingresso al localecommerciale – unitamente ad altri avvisi ed informazioni d'interessedell'utenza, solo la generica indicazione "locale videosorvegliato"(cfr. verbale cit., p. 3 e riproduzione fotografica in all. 1); in particolaretale profilo è stato oggetto di contestazione amministrativa da parte dellaGuardia di finanza con verbale del 1 ottobre 2013;

VISTAla successiva comunicazione (e l'allegata documentazione) del 24 settembre 2013con la quale il legale rappresentante della società ha trasmesso copiadell'informativa resa a 8 dipendenti in data 6 giugno 2011, contenente altresìl'indicazione che "presso le sedi dei punti vendita possono essere attividei sistemi di videosorveglianza che prevedono anche la registrazione delleimmagini" per finalità antitaccheggio e di sorveglianza dei locali,completa di contestuale raccolta del consenso dei singoli lavoratori;

VISTAl'ulteriore comunicazione pervenuta il 14 novembre 2013 (completa didocumentazione fotografica) con la quale la società ha rappresentato di aver"tempestivamente provveduto ad  adeguare l'informativa di cuiall'art. 13" relativamente al sistema di videosorveglianza, installato inconsiderazione del fatto che "i furti avvengono costantemente";

VISTOche, a seguito degli accertamenti, la società è risultata essere titolare deitrattamenti di dati personali effettuati ai sensi dell'art. 28 del Codice;

CONSIDERATOche l'installazione di sistemi di rilevazione delle immagini deve avvenire nelrispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei datipersonali, anche delle altre disposizioni dell'ordinamento civile e penaleapplicabili, comprese le vigenti norme in materia di controllo a distanza deilavoratori;

RILEVATOche il divieto di controllo a distanza dell'attività lavorativa – e conesso le garanzie previste dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970 – nonviene meno per il fatto che i lavoratori siano al corrente dell'esistenza delsistema di videosorveglianza e del suo funzionamento (cfr. Cass., 18 febbraio1983, n. 1236; Cass., sez. lav., 16 settembre 1997, n. 9211);

RILEVATOche in atti risultano le informative rese ai dipendenti contenenti unamanifestazione del consenso degli stessi al trattamento effettuato anchemediante il sistema di videosorveglianza;

RILEVATOche, comunque, il sistema risulta idoneo a riprendere e registrare l'attivitàdi quanti, ivi compresi i lavoratori nello svolgimento della propria attività,transitano od operano nelle aree interessate e che non risultano essere stateattivate le garanzie previste dalla disciplina in materia di controllo adistanza dei lavoratori, come richiesto dall'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970(richiamato dall'art. 114 del Codice) nonché in conformità con quanto stabilitodal Garante nel provvedimento generale in materia di videosorveglianza dell'8aprile 2010;

RITENUTOpertanto che il descritto trattamento risulta effettuato dalla società inviolazione della disciplina di protezione dei dati personali nonché dellarilevante disciplina di settore (artt. 11, comma 1, lett. a) e 114 del Codicein relazione all'art. 4, comma 2, l. n. 300/1970);

CONSIDERATOche, ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c), del Codiceil Garante può prescrivere anche d'ufficio le misure necessarie o opportune alfine di rendere il trattamento conforme alle disposizioni vigenti;

RITENUTOpertanto, impregiudicati gli esiti del procedimento avviato con verbale dicontestazione di violazione amministrativa n. 56 del 1 ottobre 2013, di doverprescrivere alla società, quali misure necessarie al fine di rendere ilsuddetto trattamento conforme alla disciplina in materia di protezione dei datipersonali, di attivare le procedure previste dal richiamato art. 4, comma 2, l.n. 300/1970, fatti salvi nel frattempo i diritti dei lavoratori, conparticolare riferimento, nel caso di specie, alla presentazione dellanecessaria richiesta di autorizzazione al competente Ufficio periferico del Ministerodel lavoro;

RILEVATOche, in caso di inosservanza del presente provvedimento, si renderà applicabilela sanzione di cui all'art. 162, comma 2-ter del Codice;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE

neiconfronti di Romana Supernegozi s.r.l. con riguardo al trattamento effettuatopresso l'esercizio commerciale sito in via dei Gracchi in Roma:

1.dichiara illecito, nei termini di cui in motivazione, il trattamento effettuatoa mezzo del sistema di videosorveglianza;

2.prescrive, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c) e 143, comma 1, lett. b)del Codice, di attivare senza ritardo, e comunque entro e non oltre 30 giornidal ricevimento del presente provvedimento, le procedure previste dall'art. 4,comma 2, della legge n. 300/1970, impregiudicati nel frattempo i diritti deilavoratori;

3. aisensi dell'art. 157 del Codice, invita la società a dare comunicazione alGarante delle misure adottate entro 40 giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 8 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia