Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Tenacta Group s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 22 MAGGIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 264 del 22 maggio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte della segnalazione inviata dal sig. Francesco Guaraldi, chelamentava la ricezione di una chiamata telefonica indesiderata di natura promozionale effettuata in data 13 giugno 2011 da Tenacta Group s.p.a., consede in Azzano San Paolo (Bg), via Piemonte n. 5/11, P.I.: 02734150168, inpersona del legale rappresentante pro-tempore, l'Ufficio ha richiesto elementialla predetta società;

VISTOil provvedimento del Garante n. 76 del 23 febbraio 2012 attraverso il quale èstato accertato che la citata società ha effettuato un trattamento di datipersonali finalizzato all'effettuazione di una comunicazione telefonica acontenuto promozionale al numero di utenza telefonica fissa del segnalante, inviolazione del diritto di opposizione del contraente iscritto al registropubblico di cui all'articolo 130, comma 3-bis, del Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato "Codice");

VISTOil verbale n. 10313/74991 del 19 aprile 2012 (che qui deve intendersiintegralmente richiamato) con cui è stata contestata alla predetta società, inpersona del legale rappresentante pro-tempore, la violazione amministrativaprevista dall'art. 162, commi 2-bis e quater del Codice, in relazione all'art.130, comma 3-bis, informandola della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

ESAMINATOil rapporto dell'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personali,predisposti ai sensi dell'art. 17 della legge n. 689/1981, dal quale nonrisulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo, datato17 maggio 2012 e inviato ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981, con il quale la società, osservando come "() iltelemarketing non rappresenta in alcun modo una pratica adottatasistematicamente dalla nostra società ()", ha evidenziato l'assenza dilesività della condotta contestata, atteso che "La telefonata (neiconfronti del segnalante) non ha avuto natura segnatamente commerciale, inquanto era finalizzata solo ad offrire la possibilità, se il signor Guaraldiavesse accettato, di offrirgli gratuitamente un caffè preparato con il nostroprodotto, senza quindi vendergli nulla direttamente tramite il telefono".Ha rilevato, altresì, come "() la segnalazione cui si riferisce lasanzione (), risale al 13 giugno 2011 e la contestazione è intervenuta il 19aprile 2012, quindi ben oltre il termine di 90 giorni previsto dall'art. 14,secondo comma, l. 24 novembre 1981, n. 689 per effettuare lacontestazione";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Si rilevava infatti come, diversamente da quanto ritenuto, lacomunicazione telefonica effettuata dalla società debba ritenersi di naturaintrinsecamente commerciale poiché volta a promuovere un prodotto destinatoalla vendita. Inoltre, non può essere condiviso quanto argomentato circa ilmancato rispetto dei termini previsti dall'art. 14 della legge n. 689/1981,atteso che il dies a quo per la notificazione della contestazione vacorrettamente individuato nella data di accertamento della violazione e questadeve intendersi non come il momento in cui si è verificato il fatto nella suamaterialità, ma come la data in cui sono stati acquisiti e valutati dall'organoaccertatore tutte le circostanze di fatto e gli elementi di diritto rilevantiai fini dell'individuazione di una condotta sanzionata quale illecitoamministrativo (ex multis Cass. Civ. 12830/06). Nel caso in esame laviolazione, così come riportato analiticamente nel verbale di contestazione, èstata accertata con la nota di riscontro del 25 gennaio 2012, inviata dallasocietà al Garante e la notificazione della contestazione è avvenutaritualmente, entro 90 giorni da tale data, ovvero in data 19 aprile 2012;

RILEVATOla società, operando in qualità di titolare ai sensi degli artt. 4 e 28 delCodice, ha svolto trattamenti di dati personali (così come qualificatidall'art. 4, comma 1, lett. b), del Codice, finalizzati all'effettuazione diuna comunicazione promozionale al numero di utenza telefonica fissa delsegnalante, iscritto al registro pubblico delle opposizioni di cui all'articolo130, comma 3-bis, del Codice;

VISTOl'art. 162, commi 2-bis e quater del Codice, che puniscono la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 130, comma 3-bis, con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimilaeuro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, dell'operasvolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione,della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economichedel contravventore e che pertanto l'ammontare della sanzione pecuniaria conriferimento alla violazione di cui all'art. 162, commi 2-bis e quater deveessere quantificato nella misura di euro 10.000,00 (diecimila);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aTenacta Group s.p.a., con sede in Azzano San Paolo (Bg), via Piemonte n. 5/11,P.I.: 02734150168, in persona del legale rappresentante, in persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) atitolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 162, commi 2-bis e quater del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 10.000,00 (diecimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 22 maggio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia