Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Ecaterina Gypjas

PROVVEDIMENTO DEL 5 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 287 del 5 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il I Gruppo Genova della Guardia di finanza- Nucleo operativo prontoimpiego, nell'ambito di un'attività di polizia giudiziaria delegata dallaProcura della Repubblica di Genova effettuata presso l'Albergo Primavera diGyapjas Ecaterina P.Iva: 01925370999, con sede in Genova, piazza VittorioVeneto n. 72 R, rappresentato dalla sig. a  Ecaterina Gypjas C.F: GYP CRN6362 Z129N, nata a Baia Mare (Romania) il 22 gennaio 1963 nella sua qualità dititolare, ha effettuato un trattamento di dati personali mediante l'utilizzo diun impianto di videosorveglianza composto da nr. 4 videocamere e un'unità diregistrazione, posti all'interno dell'esercizio, omettendo di rendere un'idoneainformativa semplificata ai sensi dell'art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196recante Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguitodenominato Codice) e del provvedimento in materia di videosorveglianza datato 8aprile 2010;

VISTOil verbale n.150/2012 datato 26 ottobre 2012 con cui è stata contestata laviolazione amministrativa prevista dall'art. 161, in relazione all'art. 13 delCodice, informando il trasgressore della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

ESAMINATOil rapporto predisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n.689, dal quale risulta che non è stato effettuato il pagamento in misuraridotta;

RILEVATOche il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689 (non inviando all'Autoritàscritti difensivi e documenti o chiedendo di essere sentito);

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie ricorrono le condizioni per applicare l'art. 164-bis,comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agliart. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimistabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981, n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria di cui all'art. 161 del Codice incombinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

allasig. a  Ecaterina Gypjas C.F: GYP CRN 6362 Z129N, nata a Baia Mare(Romania) il 22 gennaio 1963 nella sua qualità di titolare dell'AlbergoPrimavera di Gyapjas Ecaterina P.Iva: 01925370999, con sede in Genova, piazzaVittorio Veneto n. 72 R, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione previstadall'art. 161 del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 5 giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia