Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Poligrafici Editoriale s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 12 GIUGNO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 301 del 12 giugno 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Comando Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza, in attuazionedella richiesta di informazioni (n. 3029/78073 datata 7 febbraio 2012)  exart. 157 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante Codice in materia diprotezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) e su specificadelega di questa Autorità, ha svolto, nei confronti di Poligrafici Editoriales.p.a., P.Iva: 00290560374, con sede in Bologna, via Enrico Mattei n. 106, inpersona del legale rappresentante pro-tempore, l'attività di controllo di cuial verbale di operazioni compiute datato 4 aprile 2012, a fronte della quale,successivamente, è stato accertato che Poligrafici Editoriale s.p.a. effettua,quale titolare, un trattamento di dati personali mediante l'utilizzo di unimpianto di videosorveglianza composto da 14 telecamere poste all'esterno dellostabile, 7 telecamere poste al 7 piano, adibito alla presidenza, e unatelecamera all'interno del CED, oltre a monitor per la visione delle immagini ehard disk per la registrazione, omettendo di rendere un'idonea informativasemplificata ai sensi dell'art. 13 del Codice e del provvedimento in materia divideosorveglianza datato 8 aprile 2010. La medesima attività di controllo haconsentito, successivamente, di accertare che la società acquisisce anche idati personali degli interessati che intendono abbonarsi ai quotidiani Il Restodel Carlino, Il Giorno e La Nazione, tramite coupon che contengono una casellada barrare in caso di diniego del consenso all'invio di offerte commerciali opromozionali (opt-out), in violazione di quanto previsto dall'art. 23 delCodice;

VISTOil verbale n. 34 del 17 maggio 2012 con cui sono state contestate alla predettasocietà le due violazioni amministrative previste rispettivamente dall'art.161, in relazione all'art. 13 del Codice e dall'art. 162, comma 2-bis inrelazione all'art. 23 del Codice, informandola della facoltà di effettuare, perciascuna di esse, il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689;

ESAMINATOil rapporto del Nucleo speciale privacy  predisposto ai sensi dell'art. 17della legge n. 689/1981, dal quale risulta che non è stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTOlo scritto difensivo, datato 19 giugno 2012, inviato ai sensi dell'art. 18della legge n. 689/1981 nel quale la società, nell'ammettere come lacontestazione afferente l'inidoneità dell'informativa semplificata di cuiall'art. 13 del Codice e al punto 3.1 del provvedimento del Garante sullavideosorveglianza dell'8 aprile 2010 sia "() solo parzialmente fondata ()",evidenzia che la medesima informativa, così come rilevato in sede diaccertamento, indica le finalità del trattamento (all. 9 al verbale dioperazioni compiute), ove l'indicazione del titolare del trattamento possaessere facilmente desumibile dal fatto che "() le telecamere sono situatepresso la sede della società ()". Diversamente, con riferimento alrilievo inerente il consenso al trattamento dei dati personali raccolto con icoupon, ha evidenziato come "() lo stesso non è più utilizzato e che nonvi sono mai state contestazioni da parte dei soggetti interessati ()";

TENUTOCONTO della nota datata 8 ottobre 2012 con la quale la società, ribadendoquanto argomentato nella memoria difensiva, ha comunicato di rinunciareall'audizione ai sensi dell'art. 18 della legge n. 689/1981;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità in relazione a quanto contestato. Pur dando atto del fatto chel'indicazione della finalità del trattamento contenuta nell'informativasemplificata relativa all'impianto di videosorveglianza, fosse presente almomento dell'attività di controllo della Guardia di finanza, si rileva cometale indicazione non è sufficiente a fornire tutti gli elementi prescritti,che, così come esplicitato nell'allegato 1 al provvedimento del Garante inmateria di videosorveglianza dell'8 aprile 2010, comprendono anche la puntualeindicazione del titolare del trattamento. Quanto detto rileva anche conriferimento alle considerazioni afferenti l'ubicazione delle telecamere "()presso la società ()", atteso che, all'interessato, devono essere fornitele informazioni attinenti allo specifico trattamento di dati personali che cisi accinge ad effettuare, non potendo essere rimesso allo stesso il compito diindividuare (o indovinare) la titolarità del trattamento. Riguardo leargomentazioni relative al rilievo inerente il consenso al trattamento dei datipersonali raccolto con i coupon, occorre ribadire che, come puntualmenteriportato anche nel verbale di contestazione, il consenso per trattamentiulteriori rispetto a quello principale (quali quelli promozionali) deve esserenecessariamente raccolto con una manifestazione positiva della volontàdell'interessato (opt-in). In diversi provvedimenti  (Provv.  del 13 gennaio 2000; Provv.  del  12 ottobre 2005;  Provv.  del  31 gennaio 2008) il Garante ha infatti dichiarato non ammissibile ilricorso alla mera facoltà riconosciuta agli interessati di "esprimere undissenso o di barrare una casella per la rinuncia o l'opposizione ad ulterioricontatti o comunicazioni commerciali". Per quanto sopra esposto, sievidenzia come le descritte attività poste in essere al fine eliminare lacondotta oggetto di contestazione non consentono di qualificare alcuno deglielementi di cui agli artt. 3 e 4 della legge n. 689/1981;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) , omettendo di rendere un'idonea informativadi cui all'art. 13 del Codice, nella forma semplificata prevista dalprovvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010 eraccogliendo dati personali degli interessati che intendono abbonarsi aiquotidiani Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione, tramite coupon checontengono una casella da barrare in caso di diniego del consenso all'invio diofferte commerciali o promozionali, in violazione di quanto previsto dall'art.23 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 167 del Codice, tra le quali quella di cuiall'art. 23 del medesimo Codice, con la sanzione amministrativa del pagamentodi una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

RITENUTO,in ogni caso, che, con riferimento alla sola violazione di cui all'art. 161 delCodice, sussistono gli elementi che consentono di applicare la previsione dicui all'art. 164-bis, comma 1, del Codice per l'illecito contestato;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare delle due sanzioni pecuniarie,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, dell'operasvolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione,della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economichedel contravventore e che pertanto l'ammontare della sanzione pecuniaria conriferimento alla violazione di cui all'art. 161 deve essere quantificato nellamisura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) e l'ammontare della sanzionepecuniaria con riferimento alla violazione di cui all'art. 162, comma 2-bisdeve essere quantificato nella misura di euro 10.000,00 (diecimila), per unimporto complessivo pari a euro 12.400,00 (dodicimilaquattrocento);

VISTAla documentazione in atti;

VISTAla legge n. 689/1981, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazionedel 28 giugno 2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

aPoligrafici Editoriale s.p.a., P.Iva: 00290560374, con sede in Bologna, viaEnrico Mattei n. 106, in persona del legale rappresentante pro-tempore, dipagare la somma di euro 12.400,00 (dodicimilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codice,in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1 del Codice e per laviolazione previste dall'art. 162, comma 2-bis del Codice, come indicato inmotivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 12.400,00 (dodicimilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge n. 689/1981, prescrivendo che, entro il terminedi giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, inoriginale o in copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 12giugno 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia