Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Future srl

PROVVEDIMENTO DEL 24 LUGLIO 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 381 del 24 luglio 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte di tre segnalazioni pervenute all'Autorità con le quali venivalamentata la ricezione di telefonate promozionali indesiderate effettuatenell'interesse di diversi operatori telefonici (TeleTu Spa e WindTelecomunicazioni Spa), l'Ufficio avviava diverse istruttorie volte a verificareil rispetto della normativa in materia di protezione dati personali, conriferimento all'attività di telemarketing. Le segnalazioni in particolareprovenivano da: Francesco Ruga (27/08/2011); Agenzia Full Service (29/07/2011);Fabrizio Gori (2/08/2011);

RILEVATOche, al fine di accertare i fatti, il Dipartimento comunicazioni e retitelematiche inviava a Future srl (di seguito Future), in fallimento dalla datadel 18/4/2014, con sede in Roma (RM), Circonvallazione Clodia 163/171 P. I.11477261009, diverse richieste di informazioni, in relazione alle singolesegnalazioni ricevute, dirette a verificare le modalità di acquisizione deidati degli interessati nonché le modalità con cui era stata resa l'informativae raccolto il consenso all'attività di telemarketing;

PRESOATTO delle risposte fornite dalla predetta società che dichiarava, conriferimento a tutte e tre le segnalazioni di prendere "atto dellelamentele ricevute dai soggetti contattati dal nostro Call Center e, conriferimento alle medesime, Vi informiamo di aver immediatamente provveduto adeliminare i nominativi dei soggetti interessati dai nostri terminali." Chei nominativi delle persone contattate "vengono direttamente forniti allanostra società dal cliente [Š], su indicazione del[la] quale i nostri operatoriprovvedono a contattare gli stessi", senza tuttavia fornire alcun elementodi chiarimento o di supporto probatorio rispetto a tale informazione;

VISTI iverbali n. 6493/76012 del 12 marzo 2012 e n. 7916/75473 del 26 marzo 2012 (chequi devono intendersi integralmente richiamati) con i quali è stata contestataa Future, nella persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazioneamministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-quater del d. lgs. 30 giugno2003 n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), in relazione all'art. 130, comma 3-bis, conriferimento al trattamento dei dati di due dei segnalanti (Agenzia Full Servicee Ruga) il cui numero di telefono risultava iscritto al Registro delleopposizioni, informandola altresì della facoltà di effettuare il pagamento inmisura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

VISTO ilverbale n. 5932/75907 del 6 marzo 2012 (che qui deve intendersi integralmenterichiamato) con cui è stata contestata a Future, nella persona del legalerappresentante pro-tempore, la violazione amministrativa prevista dall'art. 161del Codice, in relazione all'art. 13, e 162, comma 2-bis del Codice, inrelazione agli artt. 23 e 130, con riferimento al trattamento dei dati di unodei segnalanti (Gori) intestatario di un'utenza telefonica mobile, informandolaaltresì della facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensidell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689;

ESAMINATIi rapporti predisposti ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981 n.689 dall'Ufficio del Garante, dai quali non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta con riferimento a nessuna delle contestazioni soprarichiamate;

RILEVATOche il trasgressore ha inviato scritti difensivi in data 13/3/2012, conriferimento al verbale n. 5932/75907 del 6 marzo 2012 e, in data 10 aprile2012, con riferimento ai verbali 6493/76012 del 12 marzo 2012 e n. 7916/75473del 26 marzo 2012, nei quali, per quanto riguarda le contestazioni oggettodella presente ordinanza, ha rappresentato che: le segnalazioni, pur essendosuccessive alla data di costituzione della società (avvenuta come da visuradella Camera di commercio l'1/7/2011), "hanno ad oggetto attività diteleselling effettuate antecedentemente da parte della Call 5 srl (già BlueCall srl)"; le violazioni sarebbero state contestate tardivamente rispettoai termini di cui all'art. 14 della legge 689/81, "determinando diconseguenza l'estinzione della relativa obbligazione di pagamentoŠlacontestazione n. 5932/75907 risale alla segnalazione del 27 settembre 2011 ed èstata notificata in data 6 marzo 2011 [rectius 2012] ... la contestazione n.6493/76012 risale alla segnalazione del 4 agosto 2011 ed è stata notificata indata 20 marzo 2012 la contestazione n. 7916/75473 risale alla segnalazione del27 agosto 2011 ed è stata notificata in data 26 marzo 2012"; l'erroneaquantificazione delle sanzioni in quanto applicate in misura superiore alminimo edittale senza alcuna motivazione; la mancata applicazione dell'art. 8della legge 689/81 (cumulo giuridico) in quanto le violazioni contestaterisultano essere state commesse sotto una condotta unitaria ed essere frutto diun unico disegno: "trattasi nello specifico di singole violazioni commessein un ristretto arco di tempo e aventi ad oggetto le identiche disposizioni dilegge";

RITENUTOche quanto rappresentato negli scritti difensivi non consente di superare irilievi mossi con le contestazioni richiamate nella presente ordinanza per iseguenti motivi. Per quanto riguarda il primo profilo (riferibilità dellechiamate ad altro soggetto), si evidenzia che: le violazioni oggetto deiprocedimenti definiti con la presente ordinanza risultano commesse successivamentealla data dell'1/7/2011 di costituzione della società. A tal fine si è tenutoconto non tanto della data di invio della segnalazione ma di quella diricezione delle telefonate così come indicata dai segnalanti (2/8/2011 perGori; 25-27-28/7/2011 per l'Agenzia Full Service e 27/8/2011 per Ruga); lechiamate risultano effettuate da una numerazione telefonica riconducibile aFuture (0984488); è pacifico che Future forniva, all'epoca dei fatti, unservizio di call center per la promozione dei servizi di vari operatori eagiva, al riguardo, sulla base di appositi contratti, in qualità diresponsabile del trattamento delle predette società. Tali elementi risultanodocumentati in atti sulla base di elementi istruttori forniti dagli operatorimedesimi (tra le varie comunicazioni di contenuto analogo si indicano quelladel 22 dicembre 2011 proveniente da TeleTu Spa - fascicolo 75907 - e quella del24 novembre 2011 di Wind Telecomunicazioni Spa - fascicolo 76012).Conclusivamente sul punto occorre rappresentare che Future, nel corsodell'istruttoria, non ha mai negato di aver effettuato le chiamate promozionaliai numeri dei segnalanti come risulta dalle risposte fornite agli atti deidiversi fascicoli in argomento. Non può neanche essere condiviso quantoargomentato circa il mancato rispetto dei termini previsti dall'art. 14 dellalegge n. 689/1981, atteso che il dies a quo per la notificazione dellacontestazione va correttamente individuato nella data di accertamento dellaviolazione e questa deve intendersi come la data in cui sono stati acquisiti evalutati dall'organo accertatore tutte le circostanze di fatto e gli elementidi diritto rilevanti ai fini dell'individuazione di una condotta sanzionataquale illecito amministrativo (ex multis Cass. Civ. 12830/06). Nel caso inesame le violazioni, così come riportato nei verbali di contestazione, sonostate accertate, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 689/1981, dalDipartimento comunicazione e reti telematiche con le note del 22 dicembre 2011(contestazione n. 6493/76012 e 5932/75907) e del 24 febbraio 2012(contestazione n. 7916/75473) a conclusione delle diverse istruttoriepreliminari avviate con specifiche richieste di informazioni. Il Dipartimentoattività ispettive e sanzioni ha proceduto pertanto a notificare le predettecontestazioni nel rispetto del termine previsto dall'art. 14 della legge n.689/1981 e, in particolare: la contestazione 5932/75907, in data 6 marzo 2012;la contestazione 6493/76012, in data 12 marzo 2012; la contestazione7916/75473, in data 26 marzo 2012. Riguardo l'erronea quantificazione dellesanzioni applicate in sede di contestazione, si osserva come l'Ufficio delGarante, quale organo accertatore dell'illecito contestato, non ha alcun poterediscrezionale in ordine alla determinazione dell'importo della sanzione,potendo solo indicare, come gli impone l'art. 16 della legge n. 689/1981,l'ammontare della somma necessaria al pagamento in misura ridotta utileall'eventuale estinzione del procedimento amministrativo sanzionatorio. Si evidenzia,infine, l'inconferenza di quanto argomentato in ordine alla disciplina di cuiall'art. 8 della legge n. 689/1981, in quanto la materia della tutela dei datipersonali non rientra tra quelle previste dall'art. 8, comma 2, della legge n.689/1981 che, invece, inerisce la sola materia della previdenza e assistenzaobbligatorie. Tale evidenza impedisce di applicare, alle sanzioni previste dalCodice, l'istituto del concorso materiale, contraddistinto dagli elementi della"pluralità di azioni esecutive di un medesimo disegno". Né risultaapplicabile al caso di specie l'istituto del concorso formale di cui all'art.8, comma 1 della legge n. 689/1981, il cui presupposto applicativo è"l'unicità dell'azione o omissione", mentre le fattispecie contestatesono sostanziate da condotte omissive diverse (sul punto vedasi ordinanza del30 dicembre 2011);

RILEVATO,pertanto, che Future ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) finalizzato all'esecuzione di telefonatepromozionali per conto di vari operatori in violazione del diritto diopposizione manifestato da due dei segnalanti (Agenzia Full Service e Ruga)mediante iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni, ai sensi dell'art.130, comma 3-bis, del Codice;

RILEVATO,altresì, che Future ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) finalizzato all'esecuzione di telefonatepromozionali per conto di TeleTu all'utenza telefonica mobile intestata a unodei segnalanti (Gori) senza aver reso una preventiva informativa allo stesso aisensi dell'art. 13 del Codice e senza aver acquisito e documentato un idoneoconsenso necessario ai sensi dell'art 23 e 130 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni indicate negli artt. 23 e 130, come richiamato dall'art. 167, conla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro acentoventimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-quater, del Codice, che punisce la violazione del dirittodi opposizione di cui all'art. 130, comma 3-bis, del medesimo Codice, con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro acentoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOche, pur avendo la società commesso le violazioni contestate per fini di lucroe avendo fornito elementi di riscontro assolutamente generici in sedeistruttoria, non dimostrando peraltro di aver attuato misure idonee a prevenireulteriori violazioni della specie, nella quantificazione delle sanzioni debbacomunque essere considerato il grave stato di dissesto economico nel qualeversa oggi la società per la quale il Tribunale di Milano ha dichiarato ilfallimento, in data 18/4/2014;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura di euro 10.000,00(diecimila), per ciascuna delle due violazioni dell'art. 162, comma 2-quater,nella misura di euro 10.000,00 (diecimila) per la violazione di cui all'art.162, comma 2-bis, e di euro 6.000,00 per la violazione di cui all'art. 161 delCodice, per un totale complessivo pari a euro 36.000,00 (trentaseimila);

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREprof.ssa Licia Califano;

ORDINA

a Futuresrl, in fallimento dalla data del 18/4/2014, con sede in Roma (RM),Circonvallazione Clodia 163/171 P. I. 11477261009, nella persona del legalerappresentante pro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro 36.000,00(trentaseimila) a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria per leviolazioni meglio specificate in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 36.000,00 (trentaseimila) secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 luglio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia