Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Easy Callsrl

PROVVEDIMENTO DEL 24 LUGLIO 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 380 del 24 luglio 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche, a fronte di cinque segnalazioni  pervenute all'Autorità con le qualiveniva lamentata la ricezione di telefonate promozionali indesiderateeffettuate nell'interesse di TeleTu Spa (di seguito TeleTu), l'Ufficio avviavadiverse istruttorie volte a verificare il rispetto della normativa in materiadi protezione dati personali, con riferimento all'attività di telemarketing. Lesegnalazioni in particolare provenivano da: Daniele Volpi (26/2/2011); RenzoFerretti (31/3/2011); Pietro Di Meo (4/4/2011); Davide Ferriero (10/5/2011);Paolo Ferrini (4/8/2011);

PRESOATTO dei riscontri forniti da TeleTu che ha dichiarato che le telefonateindesiderate, oggetto di segnalazione, erano state effettuate da Easy Call srl(d'ora in poi Easy Call), già con sede in Milano, via Soperga n. 17, eattualmente con sede in Rende (CS), Via Pedro Alvarez Cabral sn, P.I.06631490965, società incaricata di effettuare attività di telemarketing per suoconto, designata per questo responsabile del trattamento dei dati personali. Lasocietà ha inoltre riferito che i nominativi in questione non risultavanoinseriti nelle liste relative alle campagne promozionali inviate dalla stessa aEasy Call che era contrattualmente tenuta a chiamare "solo edesclusivamente" i nominativi indicati nelle liste di volta in volta forniteda TeleTu. Di conseguenza, dunque, Easy Call aveva agito in completa autonomia,disattendendo le istruzioni impartite, tanto che TeleTu provvedeva, dopodiverse diffide, a risolvere il contratto;

RILEVATOche, al fine di accertare i fatti, il Dipartimento comunicazioni e retitelematiche inviava a Easy Call diverse richieste di informazioni, in relazionealle singole segnalazioni ricevute, dirette a verificare le modalità diacquisizione dei dati degli interessati nonché le modalità con cui era stataresa l'informativa e raccolto il consenso all'attività di telemarketing;

PRESOATTO delle risposte fornite dalla predetta società che dichiarava, conriferimento  a tutte e cinque le segnalazioni che le chiamate in argomentoerano "frutto di un mero errore manuale, consistito nella inesattadigitazione di altro numero telefonico, che, per mera causalità, ha dato lasequenza numerica risultata intestata [ai segnalanti]" e che "sono piùdi 200 gli operatori che lavorano presso la nostra struttura e che, essendo moltechiamate effettuate manualmente, è umano il verificarsi un errore durante ladigitazione del numero";

VISTI iverbali n. 3723/75452 del 14 febbraio 2012, n. 5132/74260 del 27 febbraio 2012,n. 7914/75473 del 26 marzo 2012 con cui è stata contestata a Easy Call, nellapersona del legale rappresentante pro-tempore, la violazione amministrativaprevista dall'art. 162, comma 2-quater del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196,recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), in relazione all'art. 130, comma 3-bis, con riferimento altrattamento dei dati di quattro dei segnalanti (Daniele Volpi, Renzo Ferretti,Pietro Di Meo, Paolo Ferrini) i cui numeri di telefono risultavano iscritti alRegistro delle opposizioni, informandola altresì della facoltà di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981n. 689;

VISTO ilverbale n. 3713/73804 del 14 febbraio 2012 con cui è stata contestata a EasyCall, nella persona del legale rappresentante pro-tempore, la violazioneamministrativa prevista dall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, e162, comma 2-bis del Codice, in relazione agli artt. 23 e 130, con riferimentoal trattamento dei dati di uno dei segnalanti (Davide Ferriero) intestatario diun'utenza telefonica riservata, informandola altresì della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24novembre 1981 n. 689;

ESAMINATIi rapporti predisposti ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981 n.689 dall'Ufficio del Garante, dai quali non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta con riferimento a nessuno delle contestazioni soprarichiamate;

RILEVATOche il trasgressore non risulta essersi avvalso delle facoltà previstedall'art. 18 della legge 24 novembre 1981 n. 689 (non inviando all'Autoritàscritti difensivi e documenti o chiedendo di essere sentito);

RITENUTOche, non avendo la parte partecipato al procedimento sanzionatorio, le scarne egeneriche giustificazioni fornite da Easy Call nell'ambito delle varieistruttorie non consentano comunque di escluderne la responsabilità ai sensi diquanto previsto all'art. 3, comma 2, della legge 24 novembre 1981, n. 689 inquanto tale esimente sussiste solo quando l'errore non sia determinato dacolpa, circostanza che, nel caso di specie, non risulta essere in alcun modostata dimostrata dalla società che ha attribuito i fatti a generici errori didigitazione da parte dei propri operatori senza fornire specifici elementiidonei a comprovare l'adozione di ogni cautela e accorgimento volto a preveniree/o impedire tali presunti errori da parte degli incaricati;

RILEVATO,pertanto, che Easy Call ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) finalizzato all'esecuzione di telefonatepromozionali per conto di TeleTu in violazione del diritto di opposizionemanifestato da quattro dei segnalanti (Daniele Volpi, Renzo Ferretti, Pietro DiMeo, Paolo Ferrini) mediante iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni,ai sensi dell'art. 130, comma 3-bis, del Codice;

RILEVATO,altresì, che Easy Call ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) finalizzato all'esecuzione di telefonatepromozionali per conto di TeleTu all'utenza telefonica riservata intestata auno dei segnalanti (Davide Ferriero) senza aver reso una preventiva informativaallo stesso ai sensi dell'art. 13 del Codice e senza aver acquisito un idoneoconsenso necessario ai sensi dell'art 23 e 130 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis del Codice, che punisce la violazione delledisposizioni indicate negli artt. 23 e 130, come richiamato dall'art. 167, conla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro acentoventimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-quater, del Codice, che punisce la violazione del dirittodi opposizione di cui all'art. 130, comma 3-bis, del medesimo Codice, con lasanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro acentoventimila euro;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e delle condizionieconomiche del contravventore;

RITENUTOche, nel caso in cui l'infrazione non abbia caratterizzazioni specifiche chepossano portare a valutazioni di maggiore o minore rigore, nella determinazionedella sanzione può ritenersi corretta l'individuazione di un importo pari alterzo del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo, in linea conquanto previsto dall'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n.689, ferma restandola valutazione degli ulteriori elementi previsti dall'art. 11 della medesimalegge [cfr. Cass. civ., sez. I, 4 novembre 1998, n. 11054]. Sotto questoprofilo occorre considerare che, nel caso di specie, la società ha commesso leviolazioni contestate per fini di lucro e ha fornito elementi di riscontroassolutamente generici in sede istruttoria, non dimostrando peraltro di averattuato misure idonee a prevenire ulteriori violazioni della specie;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, l'ammontare della sanzione pecuniaria, nella misura di 20.000,00 euro(ventimila), per ciascuna delle quattro violazioni dell'art. 162, comma2-quater accertate, nella misura di 20.000,00 euro (ventimila) per laviolazione di cui all'art. 162, comma 2-bis e 12.000,00 per la violazione dicui all'art. 161 del Codice, per un totale complessivo pari a 112.000,00 euro(centododicimila);

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

a EasyCall srl, già con sede in Milano, via Soperga n. 17, e attualmente con sede inRende (CS), Via Pedro Alvarez Cabral sn, P.I. 06631490965, nella persona dellegale rappresentante pro-tempore, di pagare la somma complessiva di euro112.000,00 euro (centododicimila) a titolo di sanzione amministrativapecuniaria per le violazioni meglio specificate in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 112.000,00 euro (centododicimila)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giornidalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giornise il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 luglio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia