Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Happy Fits.r.l.
PROVVEDIMENTO DEL 11 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 404 dell'11 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

RILEVATOche, a seguito di una segnalazione datata 10 maggio 2011, con la quale è statalamentata la ricezione, in data 22 aprile 2011, di una comunicazione telefonicapromozionale indesiderata sulla propria utenza cellulare da parte di Happy Fits.r.l., P.Iva: 04395930268, con sede in Villorba (Tv), G.G. Fellisent n. 43,l'Ufficio, n. prot. 739/74347 dell'11 gennaio 2012, ha richiesto, ai sensidell'art. 157 del Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), elementi alla predetta societą, senza che lastessa fornisse alcun riscontro, impedendo, pertanto, la definizionedell'istruttoria in ordine alla vicenda segnalata, in violazione di quantoprevisto dal citato art. 157 del Codice;

RILEVATO,altresì, che, al fine di definire l'istruttoria relativa alla citatasegnalazione, il Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza haeffettuato, giusta richiesta di informazioni formulata dall'Autoritą n.12499/74347 del 14 maggio 2012, un'attivitą di controllo nei confronti dellasocietą in argomento. La citata attivitą di controllo e la successiva nota del28 giugno 2012 inviata da Happy Fit s.r.l., hanno consentito di accertare chela societą ha effettuato, in qualitą di titolare del trattamento, untrattamento di dati personali finalizzato all'esecuzione di una telefonatapromozionale su utenza mobile, senza rendere la prevista informativa ai sensidell'art. 13 del Codice e senza aver acquisito il consenso previstodall'articolo 23 del Codice stesso;

VISTO ilverbale n. 12498/74347 del 14 maggio 2012 con il quale è stata contestata allaHappy Fit. S.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, laviolazione amministrativa prevista dall'art. 164 del Codice, in relazioneall'art. 157 del Codice, informandola della facoltą di effettuare il pagamentoin misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

VISTO ilverbale n. 22874/74347 del 14 settembre 2012 con il quale sono state contestatealla Happy Fit. S.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, leviolazioni amministrative previste dall'art. 161 e 162, comma 2-bis, delCodice, in relazione agli artt. 13 e 23 del Codice rispetto al trattamento didati personali della segnalante, informandola della facoltą di effettuare ilpagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge n. 689/1981;

ESAMINATIi rapporti dell'Ufficio del Garante per la protezione dei dati personalipredisposti ai sensi dell'art. 17 della legge n. 689/1981, relativi ai verbalidi contestazione per violazioni amministrative nei confronti di Happy Fits.r.l. e rilevato dai predetti rapporti che non risultano essere statieffettuati i pagamenti in misura ridotta;

TENUTOCONTO  della nota datata 28 giugno 2012 con la quale la societą, ascioglimento delle riserve formulate nel verbale di operazioni compiute del 13giugno 2012 e con riferimento alla sola contestazione di cui all'art. 164 delCodice, ha precisato che "Si precisa infine che Happy Fit. S.r.l. è inrapida crescita, negli ultimi tempi sono state aperte più filiali nelterritorio veneto e si è provveduto a un repentino ampliamento dell'organico.Ciò ha cagionato il ritardo con il quale si provvede a dare riscontro allarichiesta di informazioni della on. Autoritą, non essendo state consegnatetempestivamente allo scrivente le iniziali richieste di informazioni, oltrealla personale e ragionevole convinzione che le generalitą fornite aiCarabinieri della stazione di Treviso in data 11 gennaio 2012 fossero mezzo perrispondere alla richiesta di informazioni e non un procedimento del tuttodistinto" e rilevato che, riguardo la distinta contestazione afferente gliarticoli 161 e 162, comma 2-bis del Codice, la societą non si è avvalsa dellefacoltą previste dall'art. 18 della legge n. 689/1981;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee ad escludere laresponsabilitą della societą in ordine alla violazione di cui all'art. 164 delCodice. Non si rileva, infatti, alcun elemento volto a sostanziare i requisitidell'errore scusabile di cui all'art. 3 della legge n. 689/1981;

RILEVATO,pertanto, che la societą non ha fornito riscontro alla richiesta diinformazioni del Garante ai sensi dell'art. 157 del Codice e  haeffettuato un trattamento di dati personali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) delCodice) effettuando una chiamata promozionale, senza rendere la dovutainformativa alla segnalante ai sensi dell'art. 13 del Codice e in carenza di unesplicito consenso ai sensi degli artt. 23 e 130, comma 3 del Codice;

VISTOl'art. 161 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'articolo 167 del medesimo Codice (tra le quali gliartt. 23 e 130) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dadiecimila euro a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164 del Codice, che punisce la violazione delle disposizioni di cui all'art.157 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamento di unasomma da diecimila euro a sessantamila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, con esclusivo riferimento alle violazioni di cui agliartt. 161 e 162, comma 2-bis del Codice, ricorrono le condizioni per applicarel'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevede che se taluna delleviolazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravitą, i limitiminimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sono applicati in misura paria due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, dell'operasvolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione,della gravitą della violazione, della personalitą e delle condizioni economichedel contravventore e che pertanto l'ammontare delle sanzioni pecuniarie: conriferimento alla violazione di cui all'art. 161 deve essere quantificato nellamisura di euro 6.000,00 (seimila) diminuita a 2/5 per effetto dell'art.164-bis, comma 1, del Codice per un importo pari a euro 2.400,00(duemilaquattrocento); con riferimento alla violazione di cui all'art. 162,comma 2-bis  deve essere quantificato nella misura di euro 10.000,00(diecimila) diminuita a 2/5 per effetto dell'art. 164-bis, comma 1, del Codiceper un importo pari a euro 4.000,00 (quattromila); con riferimento allaviolazione di cui all'art. 164 deve essere quantificato nella misura di euro 10.000,00(diecimila), per un importo complessivo pari a euro 16.400,00(sedicimilaquattrocento);

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazione del 28giugno 2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

ORDINA

a HappyFit s.r.l., P.Iva: 04395930268, con sede in Villorba (Tv), G.G. Fellisent n.43, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagare la sommacomplessiva di euro 16.400,00 (sedicimilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per le violazioni previste dall'art. 161, 162, comma2-bis e 164, del Codice, come indicato in motivazione;

INGIUNGE

allamedesima societą di pagare la somma di euro 16.400,00 (sedicimilaquattrocento)secondo le modalitą indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutoritą, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autoritą giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 11 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia