Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Villa deiCedri s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 11 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 406 dell'11 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Compagnia dei Carabinieri di Peschiera del Garda e il N.A.S. Carabinieridi Padova, nell'ambito di un'attività istituzionale congiunta, hanno entrambeaccertato, in data 14 giugno 2012, che il sig. Vittorio Nalin, nato a Verona il1 agosto 1936, nella sua qualità di legale rappresentante pro-tempore di Villadei Cedri s.p.a. P.Iva: 01285590236 con sede legale e struttura ricettivaalberghiera recante l'insegna "Albergo Villa dei Cedri", in Lazise,frazione Colà (Vr), piazza di Sopra n. 4, effettuava, quale titolare, un trattamentodi dati personali mediante l'utilizzo di impianti di videosorveglianzacomposti, tra l'altro, da nr. 3 telecamere delle quali nr. 2 installateall'interno e n. 1 all'esterno dei locali della società, nonché da un sistemavideo a circuito chiuso, omettendo di rendere l'informativa semplificata aisensi dell'art. 13 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 recante Codice in materiadi protezione dei dati personali (di seguito denominato Codice) e delprovvedimento in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;

VISTI ilverbale n. 35/54-3/2012 del 18 giugno 2012 redatto dalla Compagnia Carabinieridi Peschiera del Garda e il verbale n. 3/429-0/2012 dell'11 luglio 2012 redattodal N.A.S. Carabinieri di Padova con cui è stata contestata la medesima violazioneamministrativa prevista dall'art. 161, in relazione all'art. 13 del Codice,informando il trasgressore, per entrambe i verbali, della facoltà di effettuareil pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre1981, n. 689;

ESAMINATIi rapporti dalla Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda e dei N.A.S.Carabinieri di Padova predisposti ai sensi dell'art. 17 della legge n.689/1981, dai quali risulta che non sono stati effettuati i pagamenti in misuraridotta;

VISTO loscritto difensivo, datato 23 luglio 2012, inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge n. 689/1981 nel quale la società ha evidenziato come nel caso di specie,a fronte di un'unica ispezione avvenuta congiuntamente dai due reparti deiCarabinieri il giorno 14 giugno 2012, debba applicarsi l'art. 8 della legge n.689/1981 "() con la eventuale comminazione di una unica sanzione in virtùdell'istituto del cumulo giuridico essendo unico il fatto, unico il soggetto edunica la struttura". Ritiene, altresì, che "() non troviapplicazione l'art. 13 del D.L.vo 30/06/2003 n. 196 perché non vi è alcunaraccolta di dati personali non potendosi considerare tale la possibilità divisione esclusivamente istantanea di luoghi ove è in ogni caso prevista lapresenza saltuaria o continua del personale dipendente ()", ove,peraltro, sul punto, "() la società riteneva in assoluta buona fede, chenon fosse necessario avvisare gli utenti del parco perché essi già entrando neilocali erano avvisati della presenza delle videoriprese vedendosi proiettatisullo schermo del locale";

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee per escludere laresponsabilità in relazione a quanto contestato. Si evidenzia preliminarmentecome  i due verbali dei distinti reparti dei Carabinieri abbiano accertatola medesima violazione, che, di conseguenza, deve considerarsi contestata unasola volta. Partendo da tale presupposto risulta inconferente il richiamoall'art. 8 della legge n. 689/1981. Inoltre, si evidenzia come ai sensidell'art. 13 del Codice e sulla base di quanto previsto dal provvedimentogenerale in materia di videosorveglianza datato 8 aprile 2010,all'interessato devono essere fornite, in caso di trattamenti effettuati permezzo di videosorveglianza, le informazioni attinenti allo specificotrattamento di dati personali che ci si accinge ad effettuare con riferimentoalmeno alle indicazioni (titolare del trattamento e finalità dello stesso)contenute nell'informativa minima il cui modello è allegato al predettoprovvedimento; ciò in quanto non può essere rimesso all'interessato il compitodi individuare (o indovinare) tali elementi. Si rileva, poi, come la registrazione/conservazioneo meno delle immagini riprese da un impianto di videosorveglianza non influiscesulla configurabilità di un trattamento di dati personali che, ai sensidell'art. 4, comma 1 lett. a) del Codice e per effetto di quanto previsto dalprovvedimento generale in materia di videosorveglianza, si realizza anche nelcaso in cui le immagini vengano unicamente visionate in tempo reale, ove,peraltro il citato provvedimento dell'Autorità sulla videosorveglianza rendeobbligatoria, così come previsto al punto 3.1, la presenza dell'informativasemplificata. Per tali ragioni le argomentazioni con le quali è statarichiamata la disciplina di cui all'art. 3 della legge n. 689/1981 risultanoinapplicabili al caso di specie;

RILEVATO,pertanto, che la società ha effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice), omettendo di rendere l'informativa ai sensidell'art. 13 del Codice, nella forma semplificata prevista dal provvedimento inmateria di videosorveglianza datato 8 aprile 2010;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma1, del Codice il quale prevede che se taluna delle violazioni di cui agli art.161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, i limiti minimi e massimi stabilitinegli stessi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981, dell'operasvolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenze della violazione,della gravità della violazione, della personalità e delle condizioni economichedel contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 161 delCodice in combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

a Villadei Cedri s.p.a. P.Iva: 01285590236 con sede legale in Lazise, frazione Colà(Vr), piazza di Sopra n. 4, in persona del legale rappresentante pro-tempore,di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazionedel presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi anorma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che,entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questaAutorità, in originale o in copia autentica, quietanza dell'avvenutoversamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 11 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia