Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Fattoriadi Casalbosco s.r.l.

PROVVEDIMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 415 del 18 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche la Compagnia della Guardia di finanza di Pistoia, in esecuzione dellarichiesta di informazioni ex art. 157 del Codice in materia di protezione deidati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito denominatoCodice) (n. 2454/53969 dell'8 febbraio 2011), ha svolto gli accertamenti di cuial verbale di operazioni compiute del 10 maggio 2011 nei confronti di Fattoriadi Casalbosco s.r.l., P.Iva: 01358450474, con sede in Pistoia, via Montalese n.117, dai quali è risultato che la società effettuava una raccolta di datipersonali (tra cui dati anagrafici e indirizzo di posta elettronica) tramite unform di raccolta presente sul sito Internet www.fattoriacasalbosco.com, afronte della quale è stata riscontrata l'assenza dell'informativa di cuiall'art. 13 del Codice;

VISTO ilverbale n. 210 del 10 maggio 2011 con cui è stata contestata, alla predettasocietà quale titolare del trattamento, la violazione amministrativa, previstadall'art. 161 del Codice, in relazione all'art. 13, informandola della facoltàdi effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge24 novembre 1981, n. 689, in relazione alle due omesse informative;

RILEVATOdal rapporto della predetta Compagnia, predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, che non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTO loscritto difensivo datato 6 giugno 2011 inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con cui la società ha rilevato che "ilsito internet, messo a punto dalla società Kuna Web s.r.l. di Firenze, in circatre anni, non ha mai praticamente operato (Š). Tanto è vero che i contatti chela fattoria ha avuto in circa tre anni sono stati pari a 9, compreso lo stessosig. Bescagli ed alcuni amici del medesimo, come risulta dall'elenco deicontatti forniti in sede di accertamento". Gli obblighi relativiall'informativa e alla raccolta del consenso erano infatti assolti consegnandomoduli cartacei a quei clienti, che avevano concluso un contratto con la società.La parte ha, inoltre, fatto presente che la contestazione della violazione èstata fatta dagli agenti senza consentirle di provare di aver in effettiadempiuto agli obblighi di cui all'art. 13 del Codice;

RITENUTOche le argomentazioni addotte non risultano idonee in relazione a quantocontestato. Dagli accertamenti compiuti dalla Guardia di Finanza, a frontedella raccolta dei dati effettuata tramite il form presente sul sito internet,non veniva resa l'informativa di cui all'art. 13 del Codice. Pertanto, non èrilevante l'argomentazione della parte secondo cui l'informativa veniva resatramite modulo cartaceo in un momento diverso e successivo, in quanto trattasidi un distinto trattamento. Della mancanza di informativa sul sito internet nerisponde la società in qualità di titolare del trattamento, a nulla rilevandola circostanza che il sito era stato predisposto da un terzo (circostanzarispetto alla quale, tra l'altro, non è stata prodotta alcuna documentazione).Inoltre, la circostanza che tale modalità di contatto fosse poco utilizzata nonesime il titolare del trattamento dall'obbligo di rendere l'informativa, mentrepuò essere valutata ai fini della quantificazione della sanzione. Si rileva,infine, che il procedimento sanzionatorio, disciplinato dalla legge n.689/1981, consente il pieno esercizio del diritto di difesa che la società haesercitato inviando gli scritti difensivi valutati dall'Autorità nell'ambitodella presente ordinanza;

RILEVATOche la società ha quindi effettuato un trattamento di dati personali (art. 4comma 1, lett. a) e b) del Codice) per mezzo di un form di raccolta dati senzarendere la prescritta informativa agli interessati ai sensi dell'art. 13 delCodice;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma daseimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, così come già rilevato nel verbale di contestazione,considerata l'esiguità dei dati raccolti con il form in questione, ricorrano lecondizioni per applicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevedeche se taluna delle violazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minoregravità, i limiti minimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sonoapplicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTOdi dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge n. 689/1981,l'ammontare della sanzione pecuniaria per la violazione dell'art. 161 del Codicein combinato disposto con l'art. 164-bis, comma 1, nella misura di euro2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

aFattoria di Casalbosco s.r.l., P.Iva: 01358450474, con sede in Pistoia, viaMontalese n. 117, in persona del legale rappresentante pro-tempore, di pagarela somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codice;

INGIUNGE

almedesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento)secondo le modalità indicate in allegato, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria,con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia