Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Historys.a.s.

PROVVEDIMENTO DEL 18 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 416 del 18 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Comando Carabinieri per la tutela della salute di Brescia ha accertato,in data 30 maggio 2012, che il sig. Matteo Rossetti, nato a Brescia il 13luglio 1992, nella sua qualità di legale rappresentante pro-tempore dellaHistory s.a.s. di Matteo Rossetti e Davit Mehmeti &C. P.Iva: 03372430987,con sede in Brescia, via Milano n. 44, effettuava un trattamento di datipersonali mediante l'utilizzo di un impianto di videosorveglianza composto danr. 2 telecamere collegate a un monitor, omettendo di rendere l'informativa aisensi dell'art. 13 del Codice;

VISTO ilverbale n. 355 del 21 giugno 2012, con il quale è stata contestata, alla società,la violazione amministrativa prevista dall'art. 161, nella forma attenuata dicui all'art. 164-bis, comma 1 del Codice, in relazione all'art. 13,informandola della facoltà di effettuare i pagamenti in misura ridotta ai sensidell'art. 16 della legge n. 689/1981;

ESAMINATOil rapporto del Comando Carabinieri per la tutela della salute di Bresciapredisposto ai sensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689,relativo al predetto verbale, dal quale non risulta essere stato effettuato ilpagamento in misura ridotta;

VISTO loscritto difensivo, datato 17 luglio 2012, inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge n. 689/1981 nel quale la società, formulando richiesta di rateizzazione,ha comunque evidenziato come "(Š) I cartelli sono stati installati dasubito, ma sono stati rimossi, quello interno è stato sbadatamente rimossodall'addetto alle pulizie (Š) Per quello esterno invece temiamo che qualchecliente abbia deliberatamente asportato lo stesso (Š)";

CONSIDERATOche le argomentazioni addotte dalla parte non risultano idonee in relazione aquanto contestato. Non si rileva, infatti, alcun elemento volto a sostanziare irequisiti dell'errore scusabile di cui all'art. 3 della legge n. 689/1981;

VISTOl'art. 161 del Codice che punisce la violazione prevista dall'art. 13 delCodice con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da seimilaeuro a trentaseimila euro per ciascuna delle due violazioni contestate;

RITENUTO,in ogni caso, che sussistono, così come rilevato nel verbale di contestazione,gli elementi che consentono di applicare la previsione di cui all'art. 164-bis,comma 1, del Codice per l'illecito contestato;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore e che pertanto l'ammontare dellasanzione pecuniaria deve essere quantificato nella misura di euro 2.400,00(duemilaquattrocento);

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottato con deliberazione del 28giugno 2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

ORDINA

aHistory s.a.s. di Matteo Rossetti e Davit Mehmeti &C. P.Iva: 03372430987,con sede in Brescia, via Milano n. 44, in persona del legale rappresentantepro-tempore, di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolodi sanzione amministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161del Codice, come indicato in motivazione, frazionandola in 10 (dieci) ratemensili dell'importo di euro 240,00 (duecentoquaranta) euro ciascuna;

INGIUNGE

allamedesima società di pagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento),secondo le modalità indicate in allegato, i cui versamenti frazionati sarannoeffettuati a partire dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui avverràla notifica della presente ordinanza, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 18 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia