Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confronti di Comune diPiana degli Albanesi

PROVVEDIMENTO DEL 2 OTTOBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 439 del 2 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, della prof.ssa Licia Califano, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

RILEVATOche il Comune di Piana degli Albanesi C.Fisc.: 00607470820, con sede in Pianadegli Albanesi (Pa), via Palmiro Togliatti n. 2, a fronte della richiesta diinformazioni n. 10001/70337 del 13 maggio 2011 formulata dall'Ufficio delGarante ai sensi dell'art. 157 del d. lgs. 30 giugno 2003 n. 196, recante ilCodice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice") e ritualmente notificata, non ha fornito alcun riscontro,così come accertato nella nota n. 17112/70337 del 19 agosto 2011;

RILEVATO,altresì, che nel prosieguo dell'attività istruttoria resosi necessario a causadel mancato riscontro del Comune di Piana degli Albanesi, la Guardia difinanza, Nucleo speciale privacy, in esecuzione della richiesta di informazionin. 19286/70337 del 23 settembre 2011 formulata ai sensi dell'art. 157 delCodice ha svolto accertamenti presso il Comune di Piana degli Albanesi, comeriportato nei verbali di operazioni compiute del 9 e 10 novembre 2011, da cui èrisultato che il predetto Comune, in qualità di titolare del trattamento, nonha provveduto alla designazione degli incaricati del trattamento dei dati dicui all'art. 30 del Codice omettendo, di conseguenza, di impartire loro lenecessarie istruzioni, non provvedendo, altresì, a redigere il Documentoprogrammatico sulla sicurezza, in violazione  degli artt. 33 e 34 delCodice;

VISTO ilverbale n. 19284/70337 del 23 settembre 2011 con cui è stata contestata, alpredetto ente locale quale titolare del trattamento la violazione amministrativa,prevista dall'art. 164 del Codice, in relazione all'art. 157, informandolodella facoltà di effettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art.16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

VISTO ilverbale n. 66 del 9 dicembre 2011 redatto dalla Guardia di finanza, Nucleospeciale privacy, con cui è stata contestata al Comune di Piana degli Albanesi,in qualità di titolare del trattamento, la violazione amministrativa previstadall'art. 162, comma 2-bis, in relazione all'art. 33 del Codice, per la qualenon è prevista la definizione in via breve ai sensi dell'art. 16 della legge 24novembre 1981 n. 689;

RILEVATOche il trasgressore, pur tenuto conto di quanto comunicato all'Autorità con lanota n. 2574 dell'11 marzo 2014, non risulta essersi avvalso, per entrambe irilievi mossi, delle facoltà previste dall'art. 18 della legge 24 novembre 1981n. 689 (non inviando all'Autorità scritti difensivi e documenti o chiedendo diessere sentito);

RILEVATO,quindi, che il Comune di Piana degli Albanesi, in qualità di titolare deltrattamento non ha fornito al Garante le informazioni e i documenti richiestiai sensi dell'art. 157 del Codice e non ha provveduto, essendovi tenuto, alladesignazione degli incaricati del trattamento dei dati di cui all'art. 30 delCodice, omettendo, di conseguenza, di impartire loro le necessarie istruzioni enon ha tenuto un aggiornato Documento programmatico sulla sicurezza (previstoall'epoca dei fatti dal disciplinare tecnico allegato B al Codice), omettendo,quindi, di adottare le misure minime di sicurezza di cui all'art. 33 delCodice;

VISTOl'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce la violazione delledisposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzione amministrativadel pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimila euro;

VISTOl'art. 164 del Codice che punisce la violazione delle disposizioni di cuiall'art. 157 del medesimo Codice con la sanzione amministrativa del pagamentodi una somma da diecimila euro fino a sessantamila euro;

RITENUTOche, nel caso di specie, ricorrano le condizioni per applicare l'art. 164-bis, comma1, del Codice che prevede che se taluna delle violazioni di cui agli articoli161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avuto altresì riguardo alla naturaanche economica o sociale dell'attività svolta, i limiti minimi e massimistabiliti dai medesimi articoli sono applicati in misura pari a due quinti;

CONSIDERATOche, ai fini della determinazione dell'ammontare della sanzione pecuniaria,occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre 1981 n.689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare le conseguenzedella violazione, della gravità della violazione, della personalità e dellecondizioni economiche del contravventore;

RITENUTO,pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 novembre1981, n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura di 4.000,00(quattromila) per ciascuna delle due violazioni accertate;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTA lalegge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni e integrazioni;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

ORDINA

alComune di Piana degli Albanesi C.Fisc.: 00607470820, con sede in Piana degliAlbanesi (Pa), via Palmiro Togliatti n. 2, in persona del legale rappresentantepro-tempore di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo disanzione amministrativa pecuniaria per la violazione di cui all'art. 162, comma2-bis, e la somma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione di cui all'art. 164, per un importocomplessivo pari a euro 8.000,00 (ottomila) come indicato in motivazione;

INGIUNGE

almedesimo Comune di pagare la somma di euro 8.000,00 (ottomila), secondo lemodalità indicate in allegato, entro 30 giorni dalla notificazione del presenteprovvedimento, pena l'adozione dei conseguenti atti esecutivi a norma dall'art.27 della legge 24 novembre 1981, n. 689, prescrivendo che, entro il termine digiorni 10 (dieci) dal versamento, sia inviata a questa Autorità, in originale oin copia autentica, quietanza dell'avvenuto versamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 2 ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia