Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi S.A.B. Alberghi di Baveno s.p.a.

PROVVEDIMENTO DEL 23 OTTOBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 471 del 23 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssaGiovanna Bianchi Clerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti e deldott. Giuseppe Busia, segretario generale;

RILEVATO che Il Nucleo speciale privacy della Guardia difinanza, in esecuzione della richiesta di informazioni ex art. 157 del Codicein materia di protezione dei dati personali – d.lg. 30 giugno 2003, n.196 (di seguito denominato Codice) (n. 5987/78073 del 6 marzo 2012), ha svoltol'attività di controllo formalizzata con il verbale di operazioni compiute del12 giugno 2012, dalla quale è stato rilevato che la pubblicazione, in data 14gennaio 2012 nell'area denominata "Job in tourism" del quotidiano"Italia Oggi", dell'inserzione afferente un'offerta di lavororiferita a due distinte strutture alberghiere denominate Grand Hotel Dino diBaveno e Grand Hotel Bristol di Stresa, è stata effettuata congiuntamente daA.I.A. Anonima Italiana Alberghi s.p.a. e da S.A.B. Alberghi di Baveno s.p.a..A Fronte di quanto sopra rilevato il predetto Nucleo Speciale privacy,successivamente alla redazione del verbale di operazioni compiute, ha accertatoche A.I.A. Anonima Italiana Alberghi s.p.a. P.Iva: 00298850033, con sede inBaveno (Vb), via Sempione n. 29, ha effettuato un trattamento di dati personaliin relazione alla ricezione di curricula dei candidati con riferimento allastruttura alberghiera Grand Hotel Dino di Baveno, senza rendere la prescrittainformativa ai sensi dell'art. 13 del Codice;

VISTO il verbale n. 51 del 27 giugno 2012 con cui è statacontestata, alla menzionata A.I.A. Anonima Italiana Alberghi s.p.a., qualetitolare del trattamento, la violazione amministrativa prevista dall'art. 161del Codice, in relazione all'art. 13, informandola della facoltà di effettuareil pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre1981, n. 689, in relazione all'omessa informativa;

RILEVATO dal rapporto, predisposto ai sensi dell'art. 17 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, relativo al suddetto verbale di contestazione,che non risulta essere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTO lo scritto difensivo inviato ai sensi dell'art. 18 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale la società evidenzia di averpubblicato l'annuncio in questione "() perché aveva interpretato, inassoluta buona fede, l'art. 13, comma 5-bis, nel senso che i curriculapervenuti in seguito all'annuncio dovevano in ogni caso ritenersispontaneamente trasmessi in quanto non da lei raccolti presso i singoliinteressati". Peraltro, nonostante quanto indicato nel parere dell'Autoritàdatato 10 gennaio 2002 (in www.garanteprivacy.it, doc. web n. 1064553), rilevacome "() nel parere citato si analizzava il trattamento di dati operatoda società di selezione e ricerca del personale che, dunque, avrebbero poitrasferito i dati a soggetti terzi, viceversa l'esponente ha ricevuto curriculaper uso strettamente domestico e li ha trattati semplicemente cestinandoimmediatamente quelli non corrispondenti alle sue richieste e conservando pernon pi di dieci mesi quelli potenzialmente utili, senza cederli a nessun altrosoggetto, partner o terzo che fosse";

RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano idonee perescludere la responsabilità in relazione a quanto contestato. Riguardo a quantoosservato circa l'art. 13, comma 5-bis del Codice, si osserva come taleprevisione non sia applicabile al caso di specie, atteso che l'invio deicurricula non è avvenuto spontaneamente, bensì a fronte della pubblicazione diun'inserzione di offerta di lavoro sul quotidiano "Italia Oggi" equindi è stato sollecitato dal titolare del trattamento. Sul punto specifico,peraltro, si richiama il già menzionato provvedimento dell'Autorità datato 10gennaio 2002 dal quale risulta, in maniera inequivoca, come la pubblicazione suquotidiani e periodici di annunci ed offerte di lavoro configuri una"sollecitazione" all'invio dei curricula che determina, quindi,l'obbligo di fornire l'informativa prevista dall'art. 13 del Codice, anchesemplificata e mediante il ricorso a formule-tipo indicate nel medesimo provvedimento,senza che la particolare attività svolta dalla società individuata nelprovvedimento dell'Autorità (società di selezione e ricerca del personale)determini alcun effetto con riferimento al caso che ci occupa;

RILEVATO che A.I.A. Anonima Italiana Alberghi s.p.a. ha quindieffettuato un trattamento di dati personali (art. 4 comma 1, lett. a) e b) delCodice) senza rendere la prescritta informativa agli interessati, ai sensidell'art. 13 del Codice, in relazione alla ricezione di curricula di candidatiinviati a fronte della pubblicazione di un'inserzione afferente un'offerta dilavoro nell'area denominata "Job in tourism" del quotidiano"Italia Oggi";

PRESO ATTO del fatto che la menzionata A.I.A. Anonima ItalianaAlberghi s.p.a. P.Iva: 00298850033, con sede in Baveno (Vb), via Sempione n.29, in data 31 dicembre 2013, si è fusa per incorporazione nella S.A.B.Alberghi di Baveno s.p.a. P.Iva: 01205250036, con sede in Baveno (Vb), viaSempione n. 29;

CONSIDERATO che, come evidenziato dal provvedimento dell'Autoritàin materia di operazioni di fusione e scissione fra società dell'8 aprile 2009(doc. web n. 1609999), per effetto della fusione per incorporazione, S.A.B.Alberghi di Baveno s.p.a., quale società incorporante A.I.A. Anonima ItalianaAlberghi s.p.a., assume i diritti e gli obblighi della società incorporata,proseguendo in tutti i rapporti (attivi e passivi) della medesima (ancheprocessuali) anteriori alla fusione (art. 2504-bis, comma 1, cod. civ.);

VISTO l'art. 161 del Codice che punisce la violazione delledisposizioni di cui all'art. 13 con la sanzione amministrativa del pagamento diuna somma da seimila euro a trentaseimila euro;

RITENUTO che, nel caso di specie, ricorrano le condizioni perapplicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codice che prevede che se taluna delleviolazioni di cui agli articoli 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, avutoaltresì riguardo alla natura anche economica o sociale dell'attività svolta, ilimiti minimi e massimi stabiliti dai medesimi articoli sono applicati inmisura pari a due quinti;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontaredella sanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare oattenuare le conseguenze della violazione, della gravità della violazione,della personalità e delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO di dover determinare, ai sensi dell'art. 11 della legge24 novembre 1981 n. 689, l'ammontare della sanzione pecuniaria da comminare aS.A.B. Alberghi di Baveno s.p.a. per la violazione dell'art. 161 del Codicenella misura di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento);

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazionied integrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

a S.A.B. Alberghi di Baveno s.p.a. P.Iva: 01205250036, con sedein Baveno (Vb), via Sempione n. 29, in persona del legale rappresentantepro-tempore, quale società incorporante la A.I.A. Anonima Italiana Alberghis.p.a. P.Iva: 00298850033, con sede in Baveno (Vb), via Sempione n. 29, dipagare la somma di euro 2.400,00 (duemilaquattrocento) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 161 del Codiceindicata in motivazione;

INGIUNGE

al medesimo soggetto di pagare la somma di euro 2.400,00(duemilaquattrocento) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giornidalla notificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguentiatti esecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogoove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine ditrenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero disessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 23ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia