Garante per la protezione
    dei dati personali


Trattamento di dati personali da parte di un condominioe comunicazione a terzi

PROVVEDIMENTO DEL 30 OTTOBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 482 del 30 ottobre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nellariunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro Presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vice presidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

Visto ilCodice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196; di seguito "Codice");

Visto lasegnalazione con la quale la sig.ra XY ha lamentato l'avvenuta comunicazione aterzi, da parte del geom. KW, di informazioni personali a lei riferite in assenzadel suo previo consenso;

Vista ladocumentazione in atti;

Viste leosservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

Relatorela prof.ssa Licia Califano;

PREMESSO

1. Consegnalazione del 31 agosto 2012, la sig. XY, ha lamentato che il geom. KW, indata 6 luglio 2012, in qualità di amministratore del Condominio "Via DonMinzoni 9", sito in Pontedera (PI), aveva inviato una comunicazione amezzo fax ad un soggetto terzo rispetto alla compagine condominiale –nellafattispecie un'agenzia di intermediazione immobiliare– contenenteinformazioni in ordine all'ammontare delle spese condominiali ordinarierelative agli esercizi 2011-2012 pendenti sull'unità immobiliare, situata nelcondominio indicato, di proprietà della segnalante.

Quest'ultimaha sostenuto che tale comunicazione era avvenuta a sua insaputa epresumibilmente a seguito della decisione assunta dalla medesima di porre invendita il suddetto appartamento per il tramite di un'agenzia immobiliare.

Inparticolare, la segnalante ha rappresentato che il geom. KW "venutoprobabilmente a conoscenza di una possibile trattativa per la cessionedell'appartamento in questione, si determinava a trasmettere all'agenzia diintermediazione che supponeva aver reperito il potenziale acquirente", lanota del 6 luglio 2012, con la quale dava comunicazione alla "societàdestinataria della missiva [(l'agenzia immobiliare Tecnocasa di Pontedera)] ed[a]i relativi dipendenti e/o collaboratori" della sussistenza di "undebito per spese condominiali di ¤ 1.217,65 al 30/06/2012, [in quanto riteneva]doveroso che l'intermediario informasse l'acquirente ed il notaio".

Pertanto,nel ritenere che il comportamento osservato dal geom. KW fosse in contrasto coni principi di protezione dei dati personali, la segnalante ha conclusochiedendo al Garante che venisse dichiarata l'illiceità del trattamento deisuoi dati personali.

2. Aseguito di apposita richiesta di informazioni formulata dall'Ufficio (prot. n.24299 del 2 ottobre 2013), il geom. KW, con nota del 18 ottobre 2013, haammesso la circostanza, affermando di aver inviato "il conteggioall'Agenzia intendendo tutelare in tal modo sia il Condominio sia,indirettamente, l'acquirente responsabile solidale dell'obbligazione".

Piùesattamente, il geom. KW ha precisato che già negli anni precedenti al 2012, indiverse occasioni, alla luce dei conteggi da lui effettuati in sede direndicontazione dei vari esercizi, aveva recapitato alla sig.ra XY vari avvisidi pagamento concernenti somme di denaro di cui risultava essere debitrice, atitolo di spese condominiali non corrisposte, nei confronti del Condominio. Inbase a quanto asserito dal geom. KW, proprio a seguito di detti solleciti,rimasti inevasi, la segnalante, "si recava presso lo studio  [Š] echiedeva di pazientare in quanto aveva posto in vendita l'immobile tramitel'Agenzia immobiliare "Tecnocasa" di Pontedera [Š]; [ella] riferivache la data del rogito era imminente e prometteva di saldare il debito verso ilcondominio prima di tale data".

Allaluce di tale incontro, il geom. KW provvedeva  previo assensodell'interessata –alla quale, in base a quanto dichiarato dal geom. KW,era stato chiesto di poter inviare la comunicazione oggetto di contestazione–a trasmettere via fax all'agenzia immobiliare, "in un clima dicollaborazione con la condomina uscente e con il condomino subentrante",l'indicazione della somma dovuta a titolo di spese condominiali non onoratedalla segnalante; saldo che veniva poi effettivamente corrisposto dalla sig.raXY in data 2 agosto 2012.

3. Connota del 5 dicembre 2013 la segnalante, chiamata ad esprimere le proprieosservazioni in ordine a quanto dichiarato dal geom. KW, ha confermato lapropria rappresentazione dei fatti e contestato la ricostruzione fornita daquest'ultimo.

Inparticolare, la segnalante ha fatto presente che l'unità immobiliare inquestione era stata concessa in comodato d'uso precario al sig. XX per ilperiodo 2008-2012 e che della morosità pendente per ratei condominiali noncorrisposti, ella veniva a conoscenza soltanto a seguito dell'inoltro delverbale dell'assemblea condominiale tenutasi il 2 dicembre 2011, ove si famenzione degli stessi, nonché a seguito di una richiesta di aggiornamentirivolta, nel luglio 2012, al geom. KW in ordine allo stato dei pagamentieventualmente effettuati dal comodatario dell'immobile a quella data. Con notarecapitata via e mail, il 4 luglio 2012, la segnalante –nel dareriscontro tra l'altro alla comunicazione dell'amministratore del 3 luglio 2012in cui venivano indicate "la quota da versare a saldo per le quotecondominiali dell'esercizio 2011/2012 fino al 31/08/2012" e le relativecoordinate bancarie (cfr. all. 1 alla segnalazione del 31 agosto 2012)–ha pertanto provveduto a dare "rassicurazione [all'amministratore] sullapronta corresponsione del quantum dovuto", una volta comunque"ottenute le dovute precisazioni sull'importo" da corrispondere (cfr.all. 2 alla segnalazione del 31 agosto 2012).

Considerato,poi, che "l'unica occasione nella quale [la sig.ra XY] ha incontratol'amministratore è stata quella del 02/08/2012, allorquando ha emesso econsegnato a sue mani l'assegno a saldo della morosità" (cfr. al riguardoall.3 alla nota del 5 dicembre 2012), l'interessata ha dichiarato che è"inventata la ricostruzione in base alla quale l'amministratore [le] «chiedevadi poter inviare il conteggio all'agenzia [Š]» e [la stessa] «asseriva di nonaver nulla in contrario»". Al fine di comprovare tale assunto, la stessaha evidenziato che "né nell'intercorsa corrispondenza né altrove vi è labenché minima menzione del preteso consenso prestato dalla scrivente inriferimento all'inoltro dell'estratto conto all'agenzia immobiliare Tecnocasadi Pontedera".

Lasegnalante ha pertanto concluso insistendo per l'accoglimento delle richiestegià formulate.

4. Ladefinizione del procedimento è legata alla verifica della corretta applicazionenella vicenda in esame dei principi posti dal Codice in materia di trattamentodei dati personali.

Preliminarmente,merita evidenziare, come già in passato rilevato da questa Autorità  (cfr.Provv. 18 maggio 2006, doc. web n. 1297626), che le informazioni personaliriferibili a ciascun partecipante, concernenti le posizioni di dare e averedegli stessi, possono essere trattate da parte della compagine condominiale,unitariamente considerata, con l'ausilio dell'amministratore, per la finalitàdi gestione ed amministrazione del condominio. In ragione delle regole sulmandato, l'amministratore può dunque informare ciascun partecipante in ordineall'ammontare della somme dovute dagli altri e degli eventuali inadempimenti,sia nelle usuali forme del rendiconto annuale (art. 1130 bis cod. civ.), sia,in ogni tempo, a seguito dell'esercizio del potere di vigilanza e controllospettante a ciascun condomino sull'attività di gestione delle cose, dei servizie degli impianti comuni (cfr., di recente, Cass. 6 novembre 2012, n. 1593 eCass. 4 gennaio 2011, n. 186).

Ciòpremesso, tenuto conto anche degli obblighi e delle attribuzioni espressamenteprevisti dalla legge in capo all'amministratore –come di recenterinnovati dalla riforma in materia di condominio di cui alla legge 11 dicembre2012, n. 220 (v., in particolare, artt. 1129 e 1130 cod. civ.)– si rilevache, in via generale, non è previsto che i dati riferiti alle morosità deipartecipanti nel pagamento degli oneri condominiali possano essere resi notidall'amministratore al di fuori del contesto condominiale (fatta eccezione perquanto ora stabilito nella nuova formulazione dell'art. 63, comma 1, disp. att.cod. civ.). Pertanto, un'eventuale comunicazione in tale senso dovrebbe esseresupportata, affinché possa considerarsi lecita, dalla sussistenza deipresupposti di legittimità previsti dal Codice posti dagli artt. 23 e 24 (cfr.,in particolare, punto 3, Provv. 18 maggio 2006, cit.).

Conriguardo al caso di specie è indubbio che la condotta osservata dal geom. KW hadato luogo ad una comunicazione a terzi dei dati personali riferiti allasegnalante (art. 4, comma 1, lett. l) del Codice); ciò tenuto conto chel'agenzia immobiliare coinvolta nella vicenda in esame è a tutti gli effetti unsoggetto estraneo al Condominio (cfr., art. 1117 cod. civ.) e che leinformazioni relative alle posizioni debitorie di un condomino nei confrontidella relativa compagine costituiscono dati personali (art. 4, comma 1, lett.b) del Codice).

Trattandosiquindi di una comunicazione di dati a soggetti terzi, per le ragioni sopraesposte, essa sarebbe dovuta avvenire sulla base di adeguati presupposti dilegittimità del Codice (artt. 23 e 24 già citati) e nel rispetto dei principidi liceità e correttezza (art. 11, comma 1, lett. a) del Codice) sopradescritti.

Inmerito occorre evidenziare che, nonostante quanto dichiarato a questa Autoritàdal geom. KW in ordine alle presunte modalità con cui è stata inoltrata lacomunicazione oggetto di contestazione, nella documentazione acquisita nelcorso dell'istruttoria non risulta provato che tale comunicazione, contenente idati personali relativi alla segnalante, sia avvenuta lecitamente ecorrettamente con il consenso di quest'ultima (art. 23 del Codice).

Neconsegue, alla luce di quanto rilevato, che il geom. KW ha posto in essere untrattamento di dati personali non conforme a legge, perché in contrasto con gliartt. 11 comma 1, lett. a) (riguardo ai principi di liceità e di correttezzadel trattamento) e 23 del Codice (essendosi verificata una comunicazione didati personali che non risulta essere stata previamente autorizzatadall'interessata, cfr. Provv. 19 giugno 2014, Provv. 8 marzo 2007; in ragione di ciò, l'Autorità si riserva, con autonomoprocedimento, di formulare un'eventuale contestazione amministrativa ai sensidell'art. 162, comma 2-bis del Codice.

In ognicaso, il verificarsi dell'episodio induce a ritenere che all'interno dello"Studio tecnico Geom. KW" possano residuare margini di incertezza inordine alla concreta attuazione dei principi del Codice nell'espletamento dioperazioni di comunicazione dei dati personali degli interessati; pertanto, aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice, siritiene di prescrivere al geom. KW, titolare del predetto Studio, di adottareopportune misure in grado di assicurare che la comunicazione dei dati a terziavvenga effettivamente nel rispetto delle regole poste dal Codice, impartendo,a tal fine, entro 90 giorni dalla comunicazione della presente decisione,adeguate istruzioni agli eventuali responsabili e incaricati del trattamento.

TUTTO CIO' PREMESSO, IL GARANTE:

1)     dichiara l'illiceità deltrattamento posto in essere dal geom. KW riguardo ai dati personali dellasig.ra XY;

2)     ai sensi degli artt. 143,comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice, prescrive al geom. KW diadottare opportune misure in grado di assicurare che la comunicazione dei datipersonali a terzi avvenga effettivamente nel rispetto delle regole poste dagliartt. 23 e 24 del Codice, impartendo, a tal fine, entro 90 giorni dallacomunicazione del presente provvedimento, adeguate istruzioni agli eventualiresponsabili e incaricati del trattamento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d. lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 ottobre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia