Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione nei confrontidi Comune di Gerenzano

PROVVEDIMENTO DEL 6 NOVEMBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 502 del 6 novembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssaGiovanna Bianchi Clerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretariogenerale;

RILEVATO che, nell'ambito di un'attività istruttoria neiconfronti del Comune di Gerenzano C.F.: 00236840120, con sede in Gerenzano(Va), via Duca degli Abruzzi n. 2, la Guardia di finanza, Nucleo specialeprivacy, in esecuzione di una richiesta di informazioni formulata ai sensidell'art. 157 del Codice in materia di ìprotezione dei dati personale (diseguito Codice) ha svolto accertamenti presso il citato ente locale, comeriportato nel verbale di operazioni compiute del 6 giugno 2012, da cui,successivamente, è risultato che il predetto Comune, in qualità di titolare deltrattamento, non ha provveduto alla designazione a incaricato del trattamentodei dati, di un lavoratore socialmente utile applicato presso l'unitàorganizzativa denominata "4° settore", di cui all'art. 30 del Codice,con la conseguente violazione delle misure minime di sicurezza previste dagliartt. 33 e 34 del Codice la cui applicazione presuppone la preliminaredesignazione;

VISTO il verbale n. 60 del 18 luglio 2012 redatto dalla Guardiadi finanza, Nucleo speciale privacy, con cui è stata contestata al Comune diGerenzano, in qualità di titolare del trattamento, la violazione amministrativaprevista dall'art. 162, comma 2-bis, in relazione all'art. 33 del Codice, perla quale non è prevista la definizione in via breve ai sensi dell'art. 16 dellalegge 24 novembre 1981, n. 689;

VISTO lo scritto difensivo del 31 agosto 2012 inviato ai sensidell'art. 18 della legge n. 689/1981, nel quale il Comune, dopo avere riassuntole vicende che hanno portato alla formulazione della richiesta di parere alGarante che ha poi generato l'attività di controllo della Guardia di finanza edopo aver illustrato le modalità attraverso le quali sono state adottate lemisure minime di sicurezza richieste dall'Allegato B al Codice, ha osservatocome "Sono stati nominati in anni precedenti i responsabili deltrattamento dei dati (e) Sono, a cascata stati nominati dai responsabili gliincaricati del trattamento dei dati personali". Inoltre, "Il Garanteha potuto conoscere il "fatto" (condotta oggetto di contestazione)perché il Segretario dell'ente ha ritenuto di chiedere un parere che è statointerpretato come "esposto", esorbitando dal petitum. Così agendo, lacollaborazione richiesta si è trasformata in autoaccusa". Peraltro, ilComune rileva come la condotta oggetto di contestazione "(Š) possa comportareuna sanzione non ragionevole né rapportata alla violazione dell'art. 30 (che)confligge con il principio anche dell'equità";

RITENUTO che le argomentazioni addotte non risultano essereidonee ad escludere la responsabilità in relazione alla contestazione. Levicende che hanno portato alla formulazione della richiesta di parere alGarante che ha poi generato l'attività di controllo della Guardia di finanza eil fatto che negli anni precedenti fossero stati designati tutti iresponsabili, e a cascata gli incaricati, dei trattamenti di dati personalieffettuati dall'ente, pur rilevando positivamente sotto il profilo della gravitàdella violazione, non sostanziano alcun elemento costitutivo dell'errorescusabile di cui all'art. 3 della legge n. 689/1981. Si osserva, poi, come inbase al disposto degli artt. 157 e 158 del Codice, il Garante possaintraprendere attività istruttorie di iniziativa, anche a prescindere dallesollecitazioni di parte (mediante ricorsi, reclami e segnalazioni), così comeperaltro previsto dal Regolamento n. 1/2007, concernente le procedure interneall'Autorità aventi rilevanza esterna, finalizzate allo svolgimento dei compitidemandati al Garante per la protezione dei dati. Circa l'irragionevolezzadell'importo della sanzione contestata, si evidenzia l'inconferenza delleargomentazioni prospettate, atteso che l'organo accertatore dell'illecitocontestato (Nucleo speciale privacy della Guardia di finanza), non ha alcunpotere discrezionale in ordine alla determinazione dell'importo della sanzione,potendo solo indicare, come gli impone l'art. 16 della legge n. 689/1981,l'ammontare della somma necessaria al pagamento in misura ridotta utileall'eventuale estinzione del procedimento amministrativo sanzionatorio;

RILEVATO, quindi, che il Comune di Gerenzano, in qualità dititolare del trattamento, non ha provveduto, essendovi tenuto, alladesignazione a incaricato del trattamento dei dati, di un lavoratoresocialmente utile applicato presso l'unità organizzativa denominata "4°settore", di cui all'art. 30 del Codice, omettendo, di conseguenza, diadottare le misure minime di sicurezza di cui all'art. 33 del Codice;

VISTO l'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce laviolazione delle disposizioni indicate nell'art. 33 del Codice con la sanzioneamministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a centoventimilaeuro;

RITENUTO che, nel caso di specie, ricorrano le condizioni perapplicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevede che se talunadelle violazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, ilimiti minimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sono applicati inmisura pari a due quinti;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontaredella sanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 dellalegge n. 689/1981, dell'opera svolta dall'agente per eliminare o attenuare leconseguenze della violazione, della gravità della violazione, della personalitàe delle condizioni economiche del contravventore;

RITENUTO, pertanto, di dover determinare, ai sensi dell'art. 11della legge n. 689/1981, l'ammontare della sanzione pecuniaria nella misura dieuro 4.000,00 (quattromila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazionie integrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE la dott.ssa Augusta Iannini;

ORDINA

al Comune di Gerenzano C.F.: 00236840120, con sede in Gerenzano(Va), via Duca degli Abruzzi n. 2, in persona del legale rappresentantepro-tempore di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo disanzione amministrativa pecuniaria per la violazione di cui all'art. 162, comma2-bis, come indicato in motivazione;

INGIUNGE

alla medesima società di pagare la somma di euro 4.000,00(quattromila), secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Ai sensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011,avverso il presente provvedimento può essere proposta opposizione all'autoritàgiudiziaria ordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogoove ha la residenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine ditrenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero disessanta giorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6novembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia