Garante per la protezione
    dei dati personali


Ordinanza di ingiunzione  nei confrontidi Comune di Veronella

PROVVEDIMENTO DEL 6 NOVEMBRE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 503 del 6 novembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLA riunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro,presidente, della dott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssaGiovanna Bianchi Clerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretariogenerale;

RILEVATO che il Garante ha definito un procedimentoamministrativo a seguito di una segnalazione, con il provvedimento n. 73 del 23febbraio 2012, con il quale è stato accertato che il Comune di Veronella C.F.:00323160234, con sede in Veronella (Vr), piazza G. Marconi n. 45, ha inseritonell'albo pretorio online la deliberazione di Giunta comunale n. 71 del 28luglio 2010, contenente i dati personali della segnalante, per un periodoeccedente i 15 giorni previsti dall'art. 124 del d. lg. 18 agosto 2000, n. 267,con ciò determinando un'illecita diffusione di quegli stessi dati, inviolazione dell'art. 19, comma 3, del Codice in materia di protezione dei datipersonali (di seguito denominato "Codice");

VISTO il verbale n. 6914/74785 del 15 marzo 2012 con cui è statacontestata al Comune di Veronella, in persona del legale rappresentantepro-tempore, la violazione amministrativa prevista dall'art. 162, comma 2-bis,del Codice, in relazione all'art. 19, comma 3, informandolo della facoltà dieffettuare il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'art. 16 della legge 24novembre 1981, n. 689;

ESAMINATO il rapporto dell'Ufficio del Garante predisposto aisensi dell'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, dal quale non risultaessere stato effettuato il pagamento in misura ridotta;

VISTO il verbale di audizione delle parti redatto in data 16settembre 2013 ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, nelquale il Comune, prendendo atto dell'avvenuta rituale notificazione dellacontestazione in argomento, si è riservata di produrre opportune memoriedifensive ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

VISTO lo scritto difensivo del 16 ottobre 2013, ai sensidell'art. 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, con il quale il Comune diVeronella, nell'affermare che "Nell'albo Pretorio on line sono pubblicatetutte le deliberazioni del Comune (Š),  per quindici giorni consecutivi (Š)quindi, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa (Š)", haillustrato come "Allo scadere dei predetti quindici giorni tutte ledeliberazioni del Comune sono conservate in un'area dedicata  (Š) delportale del Comune nel quale i documenti non sono rintracciabili con motori diricerca esterni ma unicamente con funzionalità di ricerca interne alsito". Ha spiegato, poi, come "Si consideri che lo strumentoinformatico utilizzato dal Comune per eseguire le pubblicazioni è il My Portalfornito dalla Regione Veneto (Š)" che "Nella versione utilizzata alladata del 11.08.2010, data in cui è stata pubblicata la deliberazione (Š), nonconsentiva, entro i 15 giorni di pubblicazione, alcuna modifica al documentoper il passaggio nell'area dedicata del sito (Š)". Inoltre, il Comune haevidenziato come "(Š) l'art. 124 del Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs.n. 267/2000), nello stabilire il periodo di pubblicazione all'albo pretoriodelle deliberazioni dell'Ente non individua un termine massimo, trattandosi, alcontrario di un termine minimo allo spirare del quale si perfeziona laconoscenza legale dell'atto amministrativo in questione";

VISTO l'ulteriore verbale di audizione delle parti, redatto indata 10 febbraio 2014  ai sensi dell'art. 18 della legge 24 novembre 1981,n. 689, nel quale il Comune ha prodotto una memoria difensiva aggiuntiva nellaquale, oltre a ribadire le argomentazioni già proposte, con riferimentoall'inserimento della deliberazione oggetto di contestazione in un'areadedicata del sito istituzionale "Fuori pubblicazione", ha precisatoche "Quanto all'url (attraverso la quale è possibile trovare ilprovvedimento oggetto di contestazione ) si fa presente che lo stesso, nelperiodo di pubblicazione del provvedimento, poteva essere fotografato, oppurecopiato ed incollato, per poi essere utilizzato successivamente, anche quandonon più possibile la ricerca dell'atto attraverso motori di ricercaesterni";

CONSIDERATO che le argomentazioni addotte non permettono diescludere la responsabilità dell'ente in relazione alla contestazione inargomento. Quanto argomentato dal Comune in riferimento all'art. 124 del d.lg.18 agosto 2000, n. 267, evidenzia un diffuso fraintendimento delle norme.L'art. 124 del TUEL, nel disciplinare gli obblighi e le modalità dipubblicazione delle deliberazioni degli organi collegiali dell'ente, statuisce,in maniera inequivoca, il termine di 15 giorni per la pubblicazione deiprovvedimenti contenenti i dati personali degli interessati. Scaduto ilpredetto termine, la (ulteriore) diffusione di dati degli interessati (quale èstata sicuramente quella realizzata a seguito della pubblicazione nell'areadedicata del sito Internet del Comune di Veronella) è avvenuta senza lanecessaria base giuridica, in violazione cioè dell'art. 19, comma 3 del Codice.Ciò, anche alla luce di quanto statuito dal provvedimento dell'Autorità n. 88del 2 marzo 2011, efficace all'epoca dei fatti, recante "Lineeguida inmateria di trattamento di dati personali contenuti anche in atti e documentiamministrativi, effettuato da soggetti pubblici per finalità di pubblicazione ediffusione sul web – 2 marzo 2011", nel quale è previsto che l'obbligo di pubblicazione all'albopretorio on-line di atti e provvedimenti amministrativi, deve essere delimitatoalla"(Š) pubblicazione in una sezione del sito istituzionale, limitandol'indicizzazione dei documenti e il tempo di mantenimento della diffusione deidati (Š)". Pertanto, una volta trascorso il periodo temporale previstodall'art. 124 del citato d.lgs. n. 267/2000 per la pubblicazione degli atti edocumenti nell'albo pretorio, gli enti locali e, nella fattispecie il Comune diVeronella, non possono continuare a diffondere i dati personali in essicontenuti, altrimenti determinandosi, per il periodo eccedente la durataprevista dalla normativa di riferimento, una diffusione dei dati personaliillecita perché non supportata da idonei presupposti normativi (art. 19, comma3, del Codice). Sul punto, infine, risulta concludente considerare che, cosìcome risulta dagli atti, la pubblicazione nell'albo pretorio online delladeliberazione di Giunta comunale n. 71 del 28 luglio 2010 risultava ancora inessere alla data del 31 gennaio 2012. Le motivazioni esposte, pertanto, determinanol'inapplicabilità, nel caso che ci occupa, della disciplina dell'errorescusabile di cui all'art. 3 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

RILEVATO, pertanto, che il Comune di Veronella ha effettuato untrattamento di dati personali ai sensi dell'art. 4, comma 1, lett. a) e b) delCodice, causando, attraverso la pubblicazione online della Deliberazione n. 71del 28 luglio 2010 avvenuta per un arco di tempo eccedente quello di 15 giorniprevisto dall'art. 124 del d. lg. 18 agosto 2000 n. 267, una diffusione di datipersonali in violazione di quanto disposto dall'art. 19, comma 3, del Codice;

VISTO l'art. 162, comma 2-bis, del Codice che punisce laviolazione delle disposizioni indicate nell'art. 167 del Codice tra cui l'art.19 con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euroa centoventimila euro;

RITENUTO che, nel caso di specie, ricorrano le condizioni perapplicare l'art. 164-bis, comma 1, del Codice il quale prevede che se talunadelle violazioni di cui agli art. 161, 162, 163 e 164 è di minore gravità, ilimiti minimi e massimi stabiliti negli stessi articoli sono applicati inmisura pari a due quinti;

CONSIDERATO che, ai fini della determinazione dell'ammontaredella sanzione pecuniaria, occorre tenere conto, ai sensi dell'art. 11 dellalegge 24 novembre 1981 n. 689, dell'opera svolta dall'agente per eliminare oattenuare le conseguenze della violazione, della gravità della violazione,della personalità e delle condizioni economiche del contravventore e chepertanto l'ammontare della sanzione pecuniaria deve essere quantificato nellamisura di euro 4.000,00 (quattromila);

VISTA la documentazione in atti;

VISTA la legge 24 novembre 1981 n. 689, e successivemodificazioni e integrazioni;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio, formulate dal segretariogenerale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, adottatocon deliberazione del 28 giugno 2000;

RELATORE la dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

ORDINA

al Comune di Veronella C.F.: 00323160234, con sede in Veronella(Vr), piazza G. Marconi n. 45, in persona del legale appresentante pro-tempore,di pagare la somma di euro 4.000,00 (quattromila) a titolo di sanzioneamministrativa pecuniaria per la violazione prevista dall'art. 162, comma2-bis, del Codice indicata in motivazione;

INGIUNGE

al medesimo soggetto di pagare la somma di euro 4.000,00(quattromila) secondo le modalità indicate in allegato, entro 30 giorni dallanotificazione del presente provvedimento, pena l'adozione dei conseguenti attiesecutivi a norma dall'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689,prescrivendo che, entro il termine di giorni 10 (dieci) dal versamento, siainviata a questa Autorità, in originale o in copia autentica, quietanzadell'avvenuto versamento.

Si avvisa che avverso il presente provvedimento, ai sensidell'art. 152 del Codice, può essere proposta opposizione davanti al tribunaleordinario del luogo ove ha sede il titolare del trattamento entro il termine ditrenta giorni dalla notificazione del presente provvedimento.

Roma, 6novembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia