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SPAZIO EUROPEO DI LIBERTË SICUREZZA E GIUSTIZIA Strategia di sicurezza interna: verso un percorso comune UE-USA ? LĠ8 e 9 dicembre scorsi si tenuto a Washington il consueto incontro semestrale fra i responsabili ministeriali per la giustizia e gli interni USA e UE. Janet Napolitano del Department of Homeland Security (DHS) e lĠAttorney General del Dipartimento della giustizia Eric Holder hanno discusso con la Presidenza dellĠUnione europea e le due Commissarie Viviane Reding e Cecilia Malmstrom delle iniziative transatlantiche in corso o progettate per prevenire o combattere il terrorismo e la criminalit organizzata. Nel corso dellĠincontro si confermato il ruolo egemone e ispiratore dellĠAmministrazione USA nei confronti dellĠUE quando questa si appresta a definire e mettere in opera una Strategia europea di sicurezza interna (ISS) (1). Non si tratta solo di una sincronizzazione nei tempi visto che il Consiglio Giustizia e Affari interni tenutosi Toledo a febbraio di questĠanno lĠha adottata negli stessi giorni in cui lĠAmministrazione USA approvava la Quarta revisione della propria strategia di sicurezza interna (2); si tratta anche di una progressiva coincidenza degli obbiettivi come del resto logico avvenga fra paesi alleati che collaborano quotidianamente in tutti i campi dallĠintelligence, alla lotta al riciclaggio, alla lotta contro la droga. Figurano cosiĠ nella ISS europea anche la lotta al Cybercrimine, le misure a tutela della sicurezza dei voli e dei cargo, allĠutilizzo dei dati personali finanziari e dei passeggeri aerei, obbiettivi ripresi in particolare nella recente Comunicazione (3) presentata dalla Commissione per la sua attuazione Il fatto che se per gli USA gli obbiettivi corrispondono a quanto richiesto dal Congresso che per alcuni anche pi esigente della stessa Amministrazione tanto sotto la gestione Bush che sotto quella attuale di Obama (per esempio in materia di controllo delle frontiere con la creazione di un sistema entry-exit e limiti alla liberalizzazione dei visti), altrettanto non si puoĠ dire per lĠUnione europea dove la posizione del Parlamento europeo che dovrebbe in assicurare la trasposizione legislativa di alcuni di questi obbiettivi, molto pi prudente di quella del Congresso. EĠ ormai pi che nota la resistenza opposta dallĠassemblea di Strasburgo alla raccolta indiscriminata di dati personali e alla conservazione sistematica per diversi anni dei dati di milioni di passeggeri aerei (PNR) anche quando questi non corrispondano a persone ricercate e sospette e che dopo il controllo non presentano un pericolo attuale per la sicurezza dei voli. Ed proprio per rispondere alle resistenze del Parlamento europeo che il Consiglio UE ha adottato il 3 dicembre scorso un mandato negoziale (4) per la Commissione che dovrebbe permettere di rivedere in modo pi restrittivo le attuali norme dellĠaccordo UE-USA in corso di applicazione seppure in via provvisoria dal 2007. EĠ inutile dire che non ci si puoĠ ovviamente attendere dallĠattuale amministrazione USA un grande entusiasmo per una operazione che verrebbe interpretata dalla nuova maggioranza repubblicana alla Camera come un abbassamento della guardia ma anche evidente che lĠaccordo attuale rischia in ogni momento di essere respinto dal Parlamento europeo e questo aprirebbe un vuoto pericoloso anche per le stesse compagnie aeree (5) . Ci si puoĠ invece aspettare una maggiore disponibilit del PE per le iniziative contro la Cybercriminalit priorit da tempo dellĠamministrazione USA ripresa dal Presidente Obama in occasione dellĠultimo Summit EU-USA del 20 novembre (6) che ha promosso un Gruppo di lavoro UE-USA in materia di Cyber-sicurezza e Cyber-Criminalit che entro un anno dovr presentare un rapporto su iniziative come quelle discusse al recente Summit EU-US-NATO del 24 novembre quali - la creazione con lĠaiuto dellĠAgenzia Europea responsabile per la sicurezza delle reti (ENISA) di Computer Emergency Response Team (CERTs) in ogni paese europeo sulla falsariga dei corrispondenti centri americani (7) - la messa in opera di una rete di emergenza - la creazione a livello dellĠUnione di una sorta di cabina di regia come indicato dalla Commissione nella proposta di strategia di sicurezza interna. Queste misure dovrebbero essere completate da misure legislative come quella gi allĠesame del Parlamento europeo in materia di attacchi ai sistemi di informazione (8) che si ispirer probabilmente alla Convenzione sul Cybercrime del Consiglio dĠEuropa ratificata dagli stessi Stati Uniti (9) Sut tutte queste iniziative e sullĠultimo incontro ministeriale aleggia peroĠ il problema irrisolto della differenza di standards sulle due sponde dellĠAtlantico in materia di protezione dei dati quando siano in gioco le esigenze della sicurezza pubblica. Mentre negli Stati Uniti la protezione della privacy e dei dati personali non considerato un diritto fondamentale (ma tuttĠal pi un Çpenumbral rightÈ ancillare rispetto alla tutela della libert di espressione prevista dal primo emendamento e alla tutela del domicilio prevista dal quarto emendamento) questi sono diritti fondamentali riconosciuti tanto dallĠart. 8 della Convenzione europea dei diritti dellĠUomo che in termini ancora pi espliciti dagli articoli 7 e 8 dalla Carta dei diritti fondamentali. Il Parlamento europeo ha chiesto soprattutto a partire dallĠ11 settembre 2001 un accordo transatlantico vincolante in questa materia e questo potrebbe finalmente avvenire sulla base di un mandato negoziale (10) che il Consiglio ha conferito alla Commissione il 3 Dicembre scorso e che la Vice presidente Reding ha gi presentato al Parlamento europeo. In linea di principio le autorit USA non dovrebbero essere contrarie visto che il mandato riprende anche le raccomandazioni formulate da un gruppo di lavoro comune che ha elaborato nel corso degli anni una serie di principi comuni (11) ma cioĠ che le autorit americane temono che il nuovo accordo renda pi difficili i trasferimento dei dati che gi avvengono nel quadro dellĠaccordo UE-USA in materia di cooperazione giudiziaria penale, degli accordi con Europol e Eurojust, gli stessi accordi sui dati dei passeggeri (PNR) e finanziari (TFTP) e, soprattutto i numerosi accordi bilaterali negoziati nel corso dei decenni fra gli USA e gli stati membri UE in materia di sicurezza e lotta al crimine (12) . Va infatti ricordato che quando lĠUnione europea conclude un accordo internazionale con un paese terzo in materie di propria competenza gli stati membri sono tenuti ad adeguare gli accordi gi esistenti e perdono la possibilit di regolare in modo diverso temi divenuti di competenza esclusiva dellĠUnione I prossimi mesi si annunciano impegnativi e sar interessante seguire non solo i negoziati ma anche il tenore del dialogo che potrebbe stabilirsi tra Congresso e Parlamento europeo e se questi saranno in grado di condividere maggiormente la percezione della minaccia e quindi della necessit di una risposta comune. Se questo dovesse avvenire si potrebbe spianare la strada di uno spazio Ç Schengen È transatlantico che gi stato annunciato dalla dichiarazione ministeriale comune del 2009 (13) e dallo stesso Programma di Stoccolma sullo spazio europeo di libert sicurezza e giustizia. EDC 10 dicembre 2009 NOTE 1.Vedi : http://register.consilium.europa.eu/pdf/it/10/st05/st05842-re02.it10.pdf 2.Vedi : http://www.dhs.gov/xlibrary/assets/qhsr_report.pdf 4.Vedi : http://www.statewatch.org/news/2010/oct/eu-council-pnr-mandates-13986-10.pdf 5.Vedi : Lo stesso vale per le misure considerate troppo invasive della Privacy come lĠinstallazione sistematica dei Body Scanners (1300 previsti a breve negli scali USA e poche decine negli aeroporti europei).Resta da vedere come lĠUnione europea applicher la nuova strategia internazionale in materia di Sicurezza aerea adottata dalla 37a assemblea dellĠICAO lĠ8 ottobre di questĠanno (Comprehensive Aviation Security Strategy (ICASS). Vedi http://www.tsa.gov/assets/pdf/120210_dhs_international_aviation_security_senate_commerce.pdf 6.Vedi il Joint EU-US Statement del Novembre 20 : http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/EN/foraff/117897.pdf 7.Vedi http://www.cert.org/certcc.html e http://www.eweekeurope.co.uk/news/nato-eu-and-us-plan-action-against-cyber-crime-14183 8.Vedi : http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/10/463 9.Vedi : http://conventions.coe.int/Treaty/EN/Treaties/html/185.htm 11.Vedi : http://register.consilium.europa.eu/pdf/en/09/st15/st15851.en09.pdf 12.Vedi il caso dei Ç Prum-Like È agreements con i quali gli Stati membri dellĠUE si impegnano a trasmettere agli USA informazioni anche sensibili come quelle sui codici DNA in cambio di un alleggerimento delle condizioni per lĠottenimento dei visti per i propri cittadini. |