per la ricerca e lo sviluppo tecnologico: chi dice di più? Opportunità di finanziamenti a fondoperduto nel quadro dei programmi di Ricerca e SviluppoTecnologico e di altri programmi europei Le politiche di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (RST)dell'Unione Europea La ricerca europea, per essere competitiva ed efficace,deve indirizzarsi ai bisogni del grande pubblico, avere un impattopositivo sulla competitività e sull'occupazione, e spingeresempre più lontano i confini della conoscenza nei cosiddettisettori chiave. La Commissione Europea, organo esecutivo delle politichecomunitarie, da molti anni attua le politiche di RST destinatea creare un contesto economico e normativo in grado di promuoverela competitività delle imprese europee, con particolareriguardo alle piccole e medie imprese (PMI). Gli strumenti di pianificazione di queste politichedi RST sono i "Programmi Quadro": ogni Programma Quadrodura 4 anni, nel corso dei quali il programma può subirealcuni adattamenti e modifiche. I Programmi Quadro delineano isettori chiave della RST, mettendo a disposizione una quantitàimpressionante di opportunità di finanziamento, al finedi rafforzare la competitività, promuovere l'innovazionee creare occupazione. Questi Programmi sono rivolti ad un ampiouniverso di soggetti economici: aziende, organizzazioni senzascopo di lucro, Università, enti, associazioni, professionisti,con un'attenzione particolare alle PMI, considerate come il verotessuto economico di ogni Paese. Una rassegna completa di queste opportunitàoccuperebbe centinaia di pagine, e sarebbe obsoleta molto primadi essere terminata: contentiamoci, in quest'articolo, di fissarequalche idea su alcune opportunità di finanziamento e sualcuni dei requisiti cui devono rispondere i progetti da finanziare. I Programmi Quadro sono gestiti da 7 delle 24 DirezioniGenerali della Commissione Europea, eventualmente in collaborazionetra loro: DG III Industria DG VI Agricoltura DG VII Trasporti DG XII Affari Scientifici DG XIII Telecomunicazioni, mercato dell'informazionee valorizzazione della ricerca DG XVII Energia DG XXII Risorse umane, istruzione, formazione e gioventù Il Quarto Programma Quadro, che ha distribuito circa26.000 miliardi dal 1994 al 1998, è ormai concluso. Alsuo posto, la Commissione Europea ha delineato il Quinto ProgrammaQuadro, attualmente in fase di approvazione da parte del ParlamentoEuropeo e del Consiglio dell'U.E., che prevede finanziamenti alleattività di RST per circa 30.000 miliardi. Ogni ProgrammaQuadro comprende vari programmi specifici, ognuno con le sue particolaripriorità, procedure, criteri di partecipazione, criteridi selezione di progetti, risorse finanziarie e, soprattutto,attività di ricerca. Dopo l'approvazione del Programma Quadro da partedel Parlamento Europeo e del Consiglio dell'U.E., la CommissioneEuropea pubblica i bandi di gara per presentare proposte di progettinell'ambito di ogni programma specifico (o parte di esso), valutae seleziona le proposte ricevute e, infine, eroga i finanziamentialle proposte ritenute meritorie di supporto. Successivamente,inizia la fase di realizzazione dei progetti, sotto lo strettocontrollo di qualità e di merito da parte della CommissioneEuropea. La proposta attualmente in discussione del QuintoProgramma Quadro (che potrebbe tuttavia essere emendata) si articolain quattro "programmi tematici" e in tre "programmiorizzontali", cioè programmi che interessano piùprogrammi tematici: Programmi tematici: Miglioramento della qualità della vita e gestionedelle risorse: sanità, alimentazione e fattori ambientali;controllo delle malattie virali e infettive; "cell factory";invecchiamento della popolazione; sviluppo integrato delle regionicostiere e rurali. Creazione di una società dell'informazionea misura d'uomo: sistemi e servizi per i cittadini; nuovi metodidi lavoro e di commercio elettronico; contenuti e strumenti multimediali;tecnologie e infrastrutture di prima necessità. Promozione di una crescita competitiva e durevole:prodotti, processi, organizzazioni; mobilità e intermodalitàdurevoli; nuove prospettive in aeronautica; tecnologie marine;eredità culturali e città del domani. Preservamento di ecosistemi: gestione e qualitàdelle acque; clima e cambiamenti nell'ambiente globale; promozionedi un uso durevole dell'energia; sviluppo e distribuzione di energiapiù pulita, più competitiva e diversificata. Programmi "orizzontali": Conferma del ruolo internazionale della ricerca europea; Innovazione e partecipazione delle piccole e medieimprese; Miglioramento del potenziale umano. In generale, e fatti salvi i cambiamenti che potrebberoessere introdotti nel Quinto Programma Quadro, i finanziamentidei programmi specifici sono di tre tipi: a) Attività a costi divisi: la CommissioneEuropea finanzia fino al 50% del costo di ogni progetto, salvoeccezioni in cui il finanziamento può arrivare al 100%. Nel corso del solo 1995, al Quarto Programma Quadrosono state presentate 20.000 proposte di progetti, di cui ne sonostate approvate 3.000, che hanno coinvolto 10.000 partecipanti.Di questi, il 40% sono PMI. La "base" dei partecipantisi rinnova del 37% circa ad ogni bando. L'alto numero di progetti rifiutati è dovutoa svariati fattori. Fra questi, menzioniamo il frequente non rispetto,da parte delle aziende e organizzazioni proponenti, dei requisititecnici e delle procedure previste dai bandi di gara. Fra queste,la necessità di creare in tempi brevi un consorzio internazionaleaffidabile, competente e innovativo è sicuramente l'ostacolopiù complesso. Altre fonti di finanziamento dell'Unione Europea:Cooperazione Internazionale e Fondi Strutturali Oltre al supporto delle attività di RST, unaltro settore largamente finanziato dalla Commissione Europeaè quello della Cooperazione Internazionale come supportoalla politica estera dell'Unione Europea. Uno degli obiettiviprincipali della politica estera dell'Unione è infattiquello di avvicinare politicamente e commercialmente quei Paesiche, pur essendo geograficamente vicini all'Unione, non ne fannoparte. Questi programmi di Cooperazione, fra cui i piùnoti sono PHARE (destinato ai Paesi dell'Europa Centrale e Orientale)e TACIS (destinato ai Nuovi Stati Indipendenti e alla Mongolia),prevedono attività di vario tipo, secondo le necessitàsegnalate dai Paesi beneficiari (riforma della Pubblica Amministrazione,sviluppo delle PMI, sistemi di pagamento, formazione professionale,educazione, eccetera) e sono realizzati anch'essi tramite bandidi gara o inviti a presentare proposte pubblicati dalla CE. Aquesti bandi/inviti possono rispondere tutte le aziende e organizzazioni(Università, Organizzazioni senza scopo di lucro, Associazioni,Enti, ...), sia europee che degli Stati beneficiari, a condizionedi rispettare i requisiti richiesti dal bando, fra cui il partenariatointernazionale è di fatto una costante. Le procedure per partecipare ai programmi di Cooperazionevariano da programma a programma, anche se c'è una tendenzaad unificarle. Restano tuttavia delle differenze per quanto riguardal'ammissione alla partecipazione, l'entità e la pianificazionedei costi, la gestione del progetto, i rapporti contrattuali,i resoconti dell'attività svolta. Inoltre, la Commissione Europea finanzia, in modoancora più rilevante, la realizzazione di politiche dipromozione delle strutture economiche dei Paesi dell'Unione Europea,tramite i c.d. "Fondi Strutturali", che si articolanoin cinque componenti:
Il finanziamento globale di questi Fondi Strutturaliper il periodo 1994-1999 è di circa 332.000 miliardi dilire. La richiesta e l'utilizzazione di questi finanziamenti nonrichiede alcun partenariato internazionale, ma solo una concertazionefra la CE e le autorità competenti a livello nazionale,regionale o locale, designate da ogni Paese membro, e le aziendeinteressate a questo tipo di finanziamenti devono presentare progetticompatibili con i piani di sviluppo regionali. In Europa, l'Italiautilizza circa un quarto dei finanziamenti cui ha diritto, posizionandosicosì come il Paese che profitta di meno di queste opportunità. Al di fuori della Cooperazione e dei Fondi Strutturali,esistono molti altri programmi nel campo dell'educazione, dellaprotezione dell'ambiente, della certificazione della qualitàe della standardizzazione, eccetera, rivolti alla promozione dellosviluppo sociale ed economico. La consulenza in European Public Affairs La complessità delle problematiche sopra illustraterichiede l'intervento di strutture di consulenza che forniscanoalle aziende e organizzazioni intenzionate ad accedere ai programmieuropei, la panoramica delle opportunità di finanziamentoper un dato settore, che facilitino loro l'accesso ai programmicomunitari, e che siano in grado di rappresentarle nei contatticon la CE e gli altri partner europei. Questa attivitàdi collegamento fra aziende e istituzioni europee prende il nomedi consulenza in European Public Affairs (EPA). La conoscenza dei meccanismi decisionali istituzionali,e la rete di contatti formali ed informali sviluppata da questiconsulenti, permettono di valutare, sia puntualmente, che nellaloro dinamica, le politiche comunitarie attuali e di avere accessoalle istanze che elaborano quelle future e, quindi di portareun contributo alla loro definizione. Questa attività di consulenza richiede pertantouna completa conoscenza dell'Unione Europea, sia sotto il puntodi vista istituzionale che nelle sue articolazioni pratiche. Questaconoscenza si rivela preziosa nei contatti con le principali istituzionicome il Parlamento, il Consiglio dell'U.E. e la Commissione delleComunità Europee: la ricerca di documentazione, di informazione,di interlocutori appropriati in questi ambiti è il primopasso dell'attività di consulenza, che puo essere schematizzatain tre parti: il monitoraggio legislativo, l'assistenza ad aziendeche desiderano partecipare a gare d'appalto europee, e la gestionedi progetti. Il monitoraggio dell'attività legislativadelle istituzioni europee nell'ambito di specifici settori economiciè di interesse strategico per il cliente. Questo monitoraggiosi realizza tramite la frequentazione dei dibattiti e l'analisidei documenti (di lavoro e definitivi) prodotti dalle commissionie gruppi di lavoro in cui si articolano i lavori delle istituzionistesse. Questa attività è spesso accompagnata dalmonitoraggio di altri organismi, pubblici e privati, al di fuoridelle istituzioni dell'U.E., ma in grado di influenzare di fattola regolamentazione del settore dove opera il cliente. La presenza di consulenti sul posto stesso dove ledecisioni si formano costituisce quindi un vantaggio prezioso,sia per la rapidità, precisione e completezza dell'informazioneraccolta, sia per la possibilità di costituire un rapportocostante e continuativo con le Istituzioni. Questa presenza, inoltre,permette la definizione e l'esecuzione in tempi molto ridottidi iniziative di lobbying efficaci. Esempi di queste iniziativepossono essere la realizzazione di documenti specifici, la sensibilizzazionedi organi e personalità, la redazione e diffusione di comunicatistampa e di interviste. Tuttavia, il lavoro principale di consulenza in EPAè quello di fornire assistenza alle imprese ed organizzazioniche vogliono rispondere a bandi di gara per progetti che rientranonelle politiche finanziate dalla Commissione Europea. Questa attività,oltre ad una buona conoscenza delle opportunità disponibilio future, richiede spesso di assistere il cliente nella formazionedi un consorzio internazionale con almeno altre due aziende oorganizzazioni di un altro Paese membro (o di un Paese beneficiario/associatoalla ricerca), condizione indispensabile alla presentazione diquasi ogni domanda di finanziamento di progetti. La scelta deipartner condizionerà non solo la realizzazione del progetto,ma anche la valutazione e la decisione della Commissione. Successivamente, sarà compito del Consulentedi guidare il cliente e/o il consorzio internazionale nella redazionedella proposta di progetto da sottomettere all'approvazione dellaCommissione, in sintonia sia con i principi-guida delle politichecomunitarie che con i requisiti del programma specifico. Nel casoin cui la proposta venga selezionata dalla Commissione Europea,il Consulente potrà coordinare gli aspetti amministratividella realizzazione del progetto, rappresentando gli interessidel cliente/consorzio presso la Commissione, e facendo rispettareattentamente al cliente/consorzio stesso gli obblighi procedurali,principalmente nell'erogazione dei finanziamenti, nel controllodell'avanzamento dei lavori, nei rapporti periodici, nelle eventualimodificazioni del consorzio, nella liquidazione del consorzio. Comunque, quali che siano le opportunità difinanziamento che si perseguono e il livello di assistenza sucui si può contare, la professionalità, l'inventivae lo spirito di impresa restano alla base di ogni successo. Esistono attualmente tre Comunità Europee:
Queste tre Comunità sono dirette da un'unicaCommissione: la Commissione delle Comunità Europee (CE),più spesso chiamata "Commissione Europea" o semplicemente"Commissione". La CE ha sede a Bruxelles, è formatada una ventina di Commissari, ed è articolata in 24 DirezioniGenerali. Può essere considerata l'esecutivo dell'UnioneEuropea. A parte i poteri di gestione propri ad ogni esecutivo,la CE è l'unico organo che può presentare disegnidi legge. Il Parlamento Europeo (PE), con sede a Bruxellese a Strasburgo, è eletto a suffragio universale e rappresenta370 milioni di cittadini, che potrebbero raddoppiare tra pochianni a seguito dell'ingresso dei Paesi che ne hanno fatto domanda.Il PE controlla i lavori della CE sull'attuazione delle politichecomunitarie, principalmente per quanto riguarda la legge finanziaria. Il Consiglio dell'Unione Europea (Consiglio) ha sedea Bruxelles, ed è formato dai Ministri competenti dei Paesimembri dell'UE, a seconda degli argomenti oggetto di discussione.Il Consiglio esamina ed eventualmente approva i disegni di leggepresentati dalla CE: esso è quindi l'organo legislativodell'Unione Europea. L'Unione Europea (UE) è un trattato, firmatoa Maastricht nel 1992, che comprende tre grandi accordi: sullapolitica e sicurezza esterna, sulla cooperazione giuridica interna,sulle attività comunitarie. L'amministrazione dell'UE èaffidata alle istituzioni comunitarie esistenti, prima fra tuttela CE. Il Consiglio Europeo è formato dal Presidentedella CE e dai Capi di Stato o di Governo dei Paesi membri, assistitidai loro Ministri degli Esteri e da un Commissario europeo. Siriunisce ogni sei mesi per prendere le decisioni più importanti. Esiste, infine, un'altra decina di istituzioni, tracui la Banca Europea per gli Investimenti (Lussemburgo), la Cortedi Giustizia (Lussemburgo), la Corte dei Conti (Lussemburgo),il Comitato delle Regioni (Bruxelles), l'Istituto Monetario Europeo(Francoforte), il Comitato Economico e Sociale (Bruxelles). Bruxelles, marzo 1998 *) L'Autore è Segretario Generale di ALISTAR, gruppo europeodi professionisti in European Public Affairs, formato da aziendedi servizi italiane e belghe (SE.DI.IN, Adelso, Polytecna - EuropeanConsulting Group), la cui attività principale èdi fornire assistenza alle aziende interessate alla partecipazioneai bandi di gara lanciati nell'ambito dei programmi della CommissioneEuropea. ALISTAR è in grado di curare la definizione, lapresentazione e la gestione amministrativa del progetto del cliente,di fornire un osservatorio permanente delle tendenze dell'evoluzionedella legislazione europea in più settori economici, edi rappresentare gli interessi del cliente presso le istituzionicomunitarie ed europee. ALISTAR si propone come consulente dell'intero ciclo del progetto:dalla sua prima formulazione e valutazione preventiva delle probabilitàdi successo, fino all'erogazione dei finanziamenti, attraversola creazione ed il coordinamento del Consorzio di imprese europeecreato per il progetto stesso. Nell'ambito del monitoraggio di settori economici, ALISTAR forniscerapporti commentati su tendenze e sviluppi delle diverse politichedi settore, seguendo i lavori delle principali Istituzioni Comunitariea Bruxelles, a Strasburgo e a Lussemburgo, ed affiancandoli conil monitoraggio dei lavori delle principali organizzazioni privatedel settore. ALISTAR ha sede in Belgio, in Rue de la Loi 85, B-1040 Bruxelles (B), tel.: +32.2.2865166, fax: +32.2.2865161; in Italia è in via Germanico 213, 00192 Roma (I), tel.: +39.06.3216072, fax: +39.06.3245025, e-mail: alistar@skynet.be |