Voli & privacy

DATI PERSONALI, INTESA UE-USA

di

Enrico Brivio

Bruxelles, dal nostro corrispondente

Dopo una tormentata maratona negoziale, Unione europea e Stati Uniti hanno raggiunto un nuovo accordo sul trasferimento dei dati personali dei passeggeri di voli transatlantici, che facilita l'accesso alle informazioni da parte dell'FBI e di altre agenzie americane di sicurezza.

L'intesa è stata trovata venerdì, dopo nove ore di videoconferenza tra Bruxelles e Washington. "E' un accordo valido fino al luglio 2007 e che ci permetterà in questo intervallo di tempo di ridiscutere un sistema più duraturo", ha annunciato il ministro finlandese della Giustizia e presidente di turno UE, Leena Luthtanen.

"Si tratta di un accordo positivo per l'Unione europea perché pone fine ad un periodo di incertezza legale", ha commentato il Commissario europeo alla Giustizia Franco Frattini, precisando che "l'intesa non comporterà lo scambio di più dati o scambi più intensi, ma faciliterà i passaggi di informazioni tra agenzie americane".

Le divergenze tra Washington e Bruxelles riguardavano il livello di privacy da accordare ai dati personali dei passeggeri forniti alle compagnie aeree al momento dell'acquisto del volo verso gli Stati Uniti. Oltre 30 informazioni (come nominativo, numero di telefono e carta di credito) saranno raccolte, come in precedenza, dall'Ufficio americano delle dogane e per la protezione delle frontiere (CBP), ma il Dipartimento USA di Sicurezza interna potrà ora "diffonderle più facilmente" verso agenzie, come l'FBI, che garantiscono gli stessi livelli di protezione.

L'accordo sostituisce un precedente protocollo d'intesa del 2004, annullato lo scorso maggio dalla Corte di Giustizia UE.

(Ndr: ripreso da "Il Sole 24 Ore" di domenica 8 ottobre 2006)