I cellulari perdono lo "0" nel prefisso Secondo il nuovo piano di numerazione, dal 1° marzo l'eliminazione è facoltativa, dal 30 giugno diventa definitiva Il "7" iniziale indicherà i collegamenti a Internet, l'"1" invece i servizi speciali e di emergenza di È iniziato il count down per lo 0 dei cellulari: dal 1° marzo si potrà omettere la cifra iniziale del prefisso dei telefonini. Ma attenzione: per quattro mesi sarà possibile mettersi in contatto con un radiomobile anche secondo la vecchia modalità, cioè digitando il solito zero. Invece a partire dal 30 giugno, si "dovrà" obbligatoriamente togliere lo zero. Risultato finale: tutti i telefoni mobili, indipendentemente dal gestore (Tim, Omnitel, Wind o Blu) cominceranno per 3 e di conseguenza, quando verrà fornito o quando si comporrà un numero che inizia per 3, sarà identificabile immediatamente come un cellulare. Stop quindi alla confusione che c'è ora tra i prefissi dei telefonini e quelli di alcune città della rete fissa, come Brescia, Bergamo o Pavia, che cominciano per 03. Il piano dell'Authority. La novità che scatta dal prossimo 1° marzo rientra nel più vasto piano di riforma della numerazione predisposto dall'Autorità delle telecomunicazioni (si veda la delibera 6/Cir del 2000 pubblicata sulla "Gazzetta Ufficiale" del 21 luglio scorso). Se l'obiettivo primario del piano è rendere disponibile una maggiore quantità di numeri a tutti gli operatori oggi presenti nel mercato delle telecomunicazioni, al consumatore finale offrirà una notevole semplificazione. Una volta entrato a regime (entro il 30 settembre), l'utente potrà infatti capire subito, dalla cifra iniziale del numero che si sta componendo, che tipo di chiamata sta facendo: se cioè sta mettendosi in contatto con un telefono della rete fissa, con un cellulare, con un servizio Internet oppure con un Paese straniero. Lo 0 iniziale. Lo 0 singolo sparirà dai cellulari, ma continuerà a caratterizzare i prefissi che servono a identificare i diversi distretti geografici della telefonia fissa. Quindi se si compone un numero che inizia per 0 si saprà che si sta facendo un'urbana o un'interurbana, e che viene addebitata la relativa tariffa. Nella prima stesura del piano, questo zero - che ormai dal 1998 ci si è abituati a comporre anche quando si chiama all'interno della stessa città - avrebbe dovuto trasformarsi in "4", ma nella sua ultima delibera l'Autorità ha eliminato questo passaggio, facilitando non poco la vita agli utenti. Il doppio zero (00), invece, servirà sempre a capire che si sta chiamando un Paese, estero, quindi che si sta pagando un'internazionale. Il 7 per Internet. Anche per quanto riguarda il "7" ci sono importanti novità: i numeri telefonici che inizieranno con il sette saranno infatti destinati al traffico sulla rete, in particolare ai servizi Internet. In questo modo sarà possibile avere una tariffazione differenziata per il traffico voce e per quello dati e avere così una contabilizzazione separata delle due tipologie di consumo. Servizi speciali con "1". L'1 iniziale servirà a contraddistinguere i servizi speciali nazionali, come i numeri per l?assistenza ai clienti di alcuni operatori. Inoltre l'1 continuerà a contraddistinguere sia i codici dei servizi di emergenza (113, 112, 115, 118) sia quelli di pubblica utilità, come il 117 (Guardia di Finanza), il 1515 (servizio antincendi), il 1530 (Capitaneria di porto), il 1518 (Ciss, sicurezza stradale). Questi numeri restano validi su tutto il territorio e il chiamante accede al servizio senza alcun onere. Gli altri numeri. Il 4 iniziale invece indicherà i servizi interni alle reti dei gestori e l'"8" sarà utilizzato per i numeri verdi. Destinati a future esigenze restano infine il 2, il 5, il 6 e il 9. Qualche dubbio. Nonostante la semplificazione, per gli utenti resta in sospeso una questione importante, cioè poter capire subito il costo della chiamata. Con l'uno inizieranno infatti sia i numeri di emergenza e di pubblica utilità, che sono gratuiti, sia quelli di servizi che sono molto costosi, come il 144 o il 166. Analoga confusione per i numeri che iniziano con 8: alcuni sono "verdi", cioè paga il chiamato, altri prevedono un costo per il chiamante. Una soluzione sarebbe - lo suggerisce da tempo l'Anuit - dirottare i servizi che iniziano con 1 o con 8 che hanno un costo a uno dei numeri rimasti liberi, come il 2, il 5, il 6 o il 9.
(Ndr: ripreso da Il Sole 24-Ore di lunedì 19 Febbraio 2001) | ||||||||||||||