Certificati, contratti luce, parcheggi tutto si paga grazie a un "chip" Le carte della città Le "smart card"si diffondono nei comuni di Le carte a microprocessore, grazie alla loro capacità di custodire le informazioni in modo inviolabile e di controllare in sicurezza l'accesso ai dati, sono sempre più diffuse come sistemi di pagamento e come documenti personali. Dopo l'Europa, dove le smart card hanno una vastissima diffusione, anche in Italia, con l'approvazione della legge 191 del 16giugno l998 che fornisce precise indicazioni sui contenuti e sulle modalità di utilizzo delle carte, sono diventati operativi i primi progetti. Citycard, Brescia. Oltre l0.000 sono le carte circolanti: può usarle il cittadino per il rilascio automatico di certificati comunali, scelta e cambiamento del medico di base, prescrizione di farmaci e delle visite specialistiche (e relativa prenotazione), richiesta d'allacciamento e stipula dei contratti per la fornitura di gas, acqua e luce. Può anche essere utilizzata per pagare acquisti negli esercizi commerciali che aderiscono all'iniziativa, per le tasse comunali e scolastiche, per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico e per le aree di parcheggio comunale. L'impiego della smart card può essere quello di una normale carta bancomat, oppure quello di un vero e proprio borsellino elettronico ricaricabile presso gli sportelli automatici distribuiti sul territorio. Sienacard. Con ben 30.000 carte circolanti su 60.000 residenti, il successo di questa carta è dovuto principalmente al fatto che consente di ridurre di oltre il 50% il costo dei parcheggi comunali. Dotata di borsellino elettronico, ricaricabile fino a 500.000 lire, è inserita nel circuito Mini pay ed è accettata da buona parte dei commercianti senesi e da quattro musei. Consente inoltre, avendo registrato il codice fiscale, di effettuare tutti i pagamenti verso il comune: multe, tasse, scuole. La carta a microprocessore rappresenta un efficace strumento di accesso ai servizi erogabili dagli uffici della Pubblica Amministrazione collegati in rete come Amministrazione Comunale, gli Uffici Finanziari, il Provveditorato agli Studi, l'Unità Sanitaria Locale e l'Azienda Ospedaliera. E' in corso il coinvolgimento di comuni limitrofi. Friuli Venezia Giulia. Circolano ben 600mila smart card con borsellino elettronico, utilizzate per accedere all'acquisto di benzina regionale a prezzo ridotto: uno sconto sul prezzo del carburante proporzionale alla vicinanza della residenza del titolare al confine Sloveno. Le carte hanno infatti in memoria, sul microprocessore, i dati dell'autovettura, del titolare, dei litri residui di carburante del contingente annuo, aggiornati ad ogni rifornimento e inoltre possono essere utilizzate, in molti comuni, per servizi anagrafici in circolarità. Milano. Il comune ha pronto un progetto pilota che prevede una prima distribuzione di 50.000 carte d'identità elettroniche. Potranno essere impiegate in una rete composta in un primo tempo da 50 punti d'erogazione servizi (sportelli assistiti e self-service). Inizialmente potranno essere usate per identificare il cittadino, per ottenere immediatamente i certificati su carta, per accedere ai propri dati su archivi quali quelli del Ministero delle finanze, dell'Inps e della Camera di Commercio e per validare gli atti formali (autocertificazione e firma digitale). In futuro le smart card saranno lo strumento per ottenere visure catastali, per accedere ai servizi sanitari, controllare lo stato d'avanzamento di pratiche come concessioni edilizie o commerciali e avranno memorizzato il certificato elettorale del titolare della carta. (Ndr: ripreso dall'allegato "Affari e Finanza" de La Repubblica di lunedì 12 ottobre 1998) |