Intercettazioni, l'ordine del Garante di Marina Cavallieri "Identificazione precisa delle persone incaricate di trattare i dati forniti dalle intercettazioni telefoniche, solo pochi addetti identificabili anche con le impronte digitali. E i dati vanno protetti e cancellati immediatamente una volta trasferiti ai magistrati". Il Garante della privacy detta le nuove norme sulle intercettazioni telefoniche al termine di un'inchiesta iniziata ad agosto. L'indagine partì in un periodo rovente di polemiche, quando i giornali pubblicarono i testi delle telefonate dei protagonisti degli ultimi scandali finanziari e ci fu chi parlò di abuso e uso immotivato delle intercettazioni. Una questione ciclica, quelle delle "spie" telefoniche, che il Garante ha voluto analizzare, sezionare, seguire un passaggio dopo l'altro, mettendo ai raggi x le aziende telefoniche. "Abbiamo sentito l'esigenza di garantire i cittadini e controllare che i gestori operassero con la massima riservatezza, che nessuno venisse a conoscenza del risultato delle intercettazioni", dice Francesco Pizzetti, presidente dell'Autorità garante, "Non abbiamo riscontrato nessun illecito da parte dei gestori, le intercettazioni sono state effettuate sempre su richiesta dell'autorità giudiziaria ma va migliorato il livello di sicurezza, abbiamo dato una serie di prescrizioni, adesso i gestori avranno 180 giorni di tempo per adeguarsi". Che cosa deve cambiare? Quali sistemi di sicurezza devono proteggere i dati raccolti finché sono in possesso delle aziende telefoniche? Una fase delicata è la comunicazione dei dati all'autorità giudiziaria. In questo passaggio quali sistemi garantiscono la sicurezza? Tra le norme che avete previsto c'è la cancellazione dei dati una volta che sono stati forniti ai magistrati. Cosa succederà ora? (Ndr: ripreso da La Repubblica del 22 dicembre 2005) |