I dati prendono l'aereo L'avveniristico progetto "Proteus" per trasmettere informazioni digitali senza satellite. Mini-jet con antenne sulle ali in volo sulle città di Bisogna percorrere diverse decine di miglia, sotto il sole infuocato della California. Finché, nel mezzo di una piana desertica compare uno strano hangar ospitato nel Mojave Airport Civilian Flight Test Center. Qui si progetta il futuro. Nell'hangar ci sono i prototipi funzionanti di quei progetti che popolavano le riviste di tecnologia e scienza degli anni '60 e '70. Aerei superleggeri che volano alimentati da energia solare, jet che volano a quote di oltre 60 mila piedi. In questa rimessa per aerei del futuro si lavora al progetto Proteus. L'idea, già sperimentata con successo, è quella di creare una rete di telecomunicazioni ad alta velocità i cui nodi saranno costituiti da piccoli jet in volo continuo sulle città Usa. Aerei al posto di satelliti, dunque, piccoli aerei a reazione dotati d'antenne capaci di ricevere e trasmettere segnali per 24 ore al giorno e per un raggio di oltre 75 miglia. L'idea èvenuta a Burt Rutan, fondatore e amministratore della Scaled Composites. Rutan, considerato uno dei più grandi innovatori dell'aviazione, ha disegnato il Voyager, un leggero aereo che nel 1986 fece sognare gli ambientalisti di tutto il mondo: volò in giro per il mondo alimentato dalla sola energia solare. Nei laboratori della Scaled Composites si progetta di tutto, dai prototipi per la McDonnel Douglas alle carene aerodinamiche degli yacht dell'Americans Cup. Camicia, jeans e scarpe da tennis. Rutan è un signore tutt'altro che formale. Così, con parole semplici spiega il suo ultimo progetto. Proteus è un aeroplano bianco con due lunghe e strette ali. In prossimità della coda ci sono due potenti e leggeri motori a reazione. Ha già compiuto più di una dozzina di voli con successo ed è pronto per la sua missione finale: volare a 6Omila piedi di altezza - oltre il doppio della quota a cui volano i normali aerei - per svolgere quelle attività oggi delegate ai satelliti di telecomunicazione: monitorare il suolo attraverso mappature digitali, prevedere tempeste meteorologiche, e via dicendo. Ma la scopo del progetto Proteus è anche un altro: lo sviluppo di una nuova piattaforma per telecomunicazioni. L'idea è quella di fornire servizi di trasmissione a larga banda, come comunicazione in voce senza fili, servizi video interattivi, collegamento Internet e trasmissione dati. Il tutto in anticipo di 3-4 anni rispetto ai progetti dei concorrenti, ai sistemi satellitari Low Earth Orbit, cui lavorano i colossi mondiali delle telecomunicazioni. In corsa per la conquista del business delle comunicazioni nello spazio ci sono Motorola, con il suo Iriudium; Globalstar, progetto della Loral Space and Communications; Teledesic, società costituita da Craig McCaw, Bill Gates, Motorola, Boeing e il saudita Al Waleed; Elipso di Boeing e Loockeed; Skibridge della Hughes. Al contrario di tutti questi progetti di copertura planetaria, Proteus non mira alle tlc per l'intero pianeta, ma si limita alla copertura dei centri abitati. L'idea di base è semplice. Per fornire servizi ad una città sono sufficienti tre aerei Proteus. Ogni aereo è equipaggiato di un'antenna parabolica del diametro di 4,5 metri circa che assicura un raggio di azione per le trasmissioni di circa 75 miglia. Il progetto prevede che un aereo voli in circolo sulla città per 8 ore senza interruzioni, quando finisce la benzina un altro Proteus entra in funzione, e così via fino a coprire l'arco delle 24 ore. Gli aerei funzioneranno come ponte tra le basi di trasmissione a terra e gli abbonati al servizio. Grazie alla bassa quota, rispetto ai satelliti, non c'è bisogno di parabole per la ricezione dei segnali, sono sufficienti piccole antenne. Il tutto garantirà, assicurano gli ingegneri della Scaled Composites, trasmissioni alla velocità di 10 megabit al secondo. Il tutto nei due sensi: in ricezione e trasmissione. Un vantaggio, quest'ultimo, non indifferente, se si considera che sia i cable modem sia le reti satellitari prevedono capacità differenti per la trasmissione e la ricezione dei dati. La piattaforma di telecomunicazioni sviluppata dalla Scaled Composites è molto più economica dei sistemi satellitari, proprio perché non pretende di avere una copertura globale. La Scaled Composites, per la fornitura di servizi di trasmissione basati su Proteus in una città come San Francisco e zone limitrofe, dice che bastano dai 50 ai 75 milioni di dollari. Risparmi, a detta dei responsabili della società, anche sui costi di manutenzione. Nel caso di guasti, non c'è bisogno di organizzare un volo spaziale, gli aerei Proteus partono da terra e ritornano a terra, passato il ciclo delle otto ore. Promesse che potranno essere confermate o smentite già a fine del prossimo anno, quando i primi Proteus inizieranno a sorvolare senza sosta alcune città Usa. Se tutto andrà bene nel giro di 5 anni il servizio coprirà oltre 100 città. (Ndr: ripreso dal supplemento de la Repubblica "Affari&Finanza" di lunedì 14 giugno 1999) |