| Garante per la protezione     dei dati personali Newsletter SISTEMI INFORMATICI GIUDIZIARI PIÙ SICURI Il progetto del Ministero della giustizia, sottoposto alla verifica preliminare del Garante, prevede luso delle impronte digitali Per potenziare la sicurezza dei suoi sistemi informatici e degli accessi a luoghi ad alta criticità (es. sale C.e.d.) o a banche dati particolarmente riservate (casellario giudiziale, registri generali dei procedimenti penali e civili, basi dati investigative), il Ministero della giustizia potrà utilizzare anche dati biometrci, come le impronte digitali, ma dovrà adottare le necessarie cautele. Le impronte digitali non potranno essere conservate in una banca dati, né potranno essere usate per controllare le presenze dei lavoratori o regolare altri tipi di accessi non compresi tra quelli sensibili. Queste alcune delle prescrizioni del Garante al Ministero della giustizia che ha chiesto una verifica preliminare su un progetto tecnico volto ad innalzare il livello di protezione dei dati sensibili e giudiziari attraverso accessi più sicuri ai sistemi informatici. Il progetto, che interessa gli uffici giudiziari delle regioni meridionali, prevede limpiego di una carta dotata di un microprocessore, denominata Carta multiservizi giustizia (Cmg), nella quale vengono registrati dati anagrafici e "template" delle impronte digitali (rappresentazioni sintetiche numeriche delle caratteristiche dellimpronta) . Alla Carta è associato luso di lettori biometrici che attraverso il riconoscimento dellimpronta rendono ancora più sicura lautenticazione del lavoratore. I dati raccolti per la realizzazione della Cmg, non potranno essere usati per fini diversi (ad es., controllo delle presenze, accessi diversi da quelli ad alta criticità) e andranno conservati solo per il tempo strettamente necessario. Le informazioni relative al dipendente non più abilitato allaccesso dovranno essere immediatamente cancellate. Considerata la particolare natura delle informazioni personali impiegate, il Garante ha prescritto al Ministero misure e accorgimenti cui attenersi per assicurare un elevato livello di sicurezza dei dati e il rispetto della riservatezza e della dignità delle persone. In questo senso, una particolare attenzione andrà posta nel regolare i rapporti tra Ministero, lIstituto poligrafico dello Stato (che fornirà le carte) ed eventuali altri soggetti esterni. La valutazione del progetto da parte del Garante - che è avvenuta in una fase preliminare allavvio delle procedure per la sua realizzazione - è stata comunque sostanzialmente positiva. Limpiego delle impronte digitali dei lavoratori è stato ritenuto, infatti, necessario e proporzionato rispetto allo scopo di garantire un accesso sicuro a sistemi informatici così importanti e delicati. Del tutto ingiustificata, invece, a parere del Garante, lintenzione del Ministero di creare una banca dati delle Cmg, con il solo fine di rilasciare copie o duplicati in caso di smarrimento della carta. |