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TROPPI DATI PER LE FIDELITY CARD:INTERVIENE IL GARANTE

LAutorit vietaluso dei dati a quattro societ che operano nella grande distribuzione

 

Troppi dati per le carte di fedelt. Il Garante privacy(composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan,Giuseppe Fortunato) ha vietato a quattro societ (1),(2), (3), (4) - di un gruppo di cinque sottoposto a controlli - luso di dati personali trattati in modo illecito:troppi i dati raccolti per i programmi di fidelizzazione, moduli poco chiari econ informazioni incomplete, impossibilit di esprimere liberamente il consensoper i trattamenti di dati a fini di marketing.

Supermercati, catene di negozi, agenzie di viaggi raggiunti daldivieto non potranno pi utilizzare i dati e dovranno conformarsi alle misureprescritte.

Prosegue senza sosta, anche attraverso accertamenti della Guardiadi finanza, lazione del Garante a tutela dei consumatori che aderiscono aiprogrammi di fidelizzazione promossi da operatori economici della grandedistribuzione, telefonia, trasporti, viaggi.

Gli accertamenti, effettuati a livello nazionale, rientrano nelpiano di verifiche programmate per accertare la corretta applicazione dellanormativa privacy e in particolare del provvedimento generale sulle fidelity card adottato nel febbraio del 2005. Il quadro che emerge dalle verifichemostra numerose irregolarit.

Innanzitutto le societ raccolgono troppi dati: oltre a nome,cognome luogo e data di nascita necessari per attribuire sconti, premi o bonusconnessi alluso della carta, richiedono anche titolo di studio, e-mail,professione e numero dei componenti del nucleo familiare. Dati ritenuti nonpertinenti ed eccedenti dal Garante che ne ha quindi vietato luso ed haordinato alle societ di cancellarli o di renderli anonimi.

Altre irregolarit sono state riscontrate nelle informative dateai consumatori e nella raccolta del consenso.

Gli operatori dovranno riformulare linformativa, sia cartaceasia on line, specificando, in particolare, quali dati sia obbligatorio indicareal momento delladesione al progetto e quali siano invece facoltativi.

Dovranno inoltre precisare i diritti (di accesso, rettifica,cancellazione) che la normativa riconosce e chiarire che il consenso perautorizzare luso dei dati per altre finalit (marketing, profilazione) libero. E, soprattutto, dovranno mettere il consumatore in condizione di poterscegliere liberamente se e quali trattamenti di dati autorizzare. Scelta chenon era invece possibile effettuare in alcuni dei moduli esaminati, dove conununica firma si aderiva al programma di fidelizzazione ma si autorizzavalutilizzo dei dati a fini di marketing. Per quanto riguarda poi luso di datifacoltativi raccolti a fini statistici il Garante ha prescritto alle societ diadottare opportuni accorgimenti che impediscano di ricondurre i datiallinteressato fin dal momento della raccolta.