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Garante per la protezione     dei dati personali Newsletter PRIVACY E AGENZIE DI RATING: MAGGIORI CONTROLLI SUI CONFLITTI DI INTERESSE
Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato una societˆ di rating a trattare, anche senza consenso, i dati dei propri dipendenti e quelli delle persone a loro strettamente legate, al fine verificare lÕeventuale presenza di conflitti di interesse nellÕattivitˆ svolta nel settore finanziario. La decisione dellÕAutoritˆ trae origine dalla richiesta della filiale italiana di unÕagenzia di rating di poter consultare le informazioni relative alle operazioni finanziarie dei propri dipendenti e del loro Ònucleo familiare ristrettoÓ. Senza tali controlli, infatti, la societˆ capogruppo che opera in tutto il mondo non avrebbe potuto ottemperare alla normativa vigente negli Stati Uniti che richiede di certificare che lÕattivitˆ di rating venga svolta in modo indipendente e senza essere influenzata da alcun conflitto di interessi anche dalle relative societˆ controllate e/o collegate. Nel corso dellÕistruttoria, lÕAutoritˆ ha rilevato che la recente normativa europea (Regolamento Ce n.1060/2009) promuove i principi di trasparenza, indipendenza, affidabilitˆ e qualitˆ dellÕattivitˆ svolta dalle agenzie di credito del rating, anche con lÕadozione di misure che prevengano conflitti dÕinteresse. EÕ risultato quindi necessario bilanciare la tutela della privacy di chi opera nel settore del rating con altre finalitˆ di rilevante interesse pubblico garantendo, in particolare, un elevato grado di protezione degli investitori. A seguito del provvedimento del Garante (relatore Francesco Pizzetti) la societˆ potrˆ raccogliere e utilizzare i dati relativi agli strumenti finanziari, e alle operazioni ad essi connesse, di cui risultino detentori i dipendenti. Il trattamento potrˆ essere esteso anche alle persone a loro Òstrettamente legateÓ, nei limiti individuati dalla normativa europea in materia. LÕagenzia di rating dovrˆ inoltre fornire a tutti gli interessati unÕadeguata e puntuale informativa comprensiva in lingua italiana. LÕAutoritˆ ha infine sottolineato che qualunque dato trattato in violazione della disciplina sulla privacy non potrˆ essere utilizzato. |