| Garante per la protezione     dei dati personali IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale; VISTE le istanze ex art. 7 del Codice in materia di protezione personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) del 18 agosto 2005 e del 7 ottobre 2005, con le quali l'impresa agricola "Enrico Bardone", in riferimento alla ricezione di un avviso di convocazione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio 2004 del Consorzio tutela vini Oltrepò pavese (al quale l'impresa "non si è mai iscritta, né ha mai formulato richiesta di iscrizione"), ha chiesto a tale consorzio la conferma dell'esistenza di dati che la riguardano e di ottenerne la comunicazione in forma intelligibile, nonché di conoscere la loro origine, le finalità, le modalità su cui si basa il trattamento, gli estremi identificativi del titolare e del responsabile se designato, e i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati; rilevato che, ad avviso della ricorrente, la ricezione della citata convocazione assembleare è da porre in relazione al tipo di attività dalla stessa svolta (coltivazioni viticole) e che l'impresa medesima è "socia della Cantina di Casteggio, società cooperativa ( ) alla quale conferisce le uve raccolte", la quale è, a sua volta, socia del consorzio resistente; VISTE le note di risposta datate 20 settembre 2005 e 13 gennaio 2006, con le quali il consorzio resistente ha fornito riscontro alle istanze dell'impresa interessata; VISTO il ricorso presentato al Garante il 19 giugno 2006, con il quale l'impresa interessata, nel ritenere incompleti i riscontri pervenuti, ha ribadito (oltre a proporre alcune istanze non riguardanti i diritti tutelati dal citato art. 7 del Codice) solo alcune delle richieste già precedentemente formulate, in particolare quelle volte a conoscere l'origine dei dati, le finalità e le modalità del trattamento, nonché i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati, chiedendo altresì di porre a carico della resistente le spese del procedimento; VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 26 giugno 2006 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonché l'ulteriore nota del 19 settembre 2006 con cui, ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice, è stato prorogato il termine per la decisione sul ricorso; VISTA la nota anticipata via fax il 22 settembre 2006 con la quale il titolare del trattamento ha, tra l'altro, sostenuto di essere un "soggetto privato investito di funzioni pubbliche" dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, per il quale lo stesso svolge, come previsto dalla disciplina di settore (relativa alla tutela dei vini a denominazione di origine), anche funzioni di vigilanza e controllo (in alcuni casi anche a carattere generale); rilevato che il consorzio, nel richiamare la disciplina allo stesso applicabile, ha precisato che, nel valutare e calcolare i dati per verificare la propria rappresentatività, computa "non solo i valori dei propri soci diretti, ma anche quelli afferenti alle cantine sociali consorziate, non considerate solamente uti singuli, ma valutando i dati anche dei singoli soci di queste"; ciò, giustificherebbe il trattamento dei dati dell'impresa ricorrente; RILEVATO che il consorzio resistente ha sostenuto che il trattamento di dati dallo stesso effettuato è riconducibile a quanto previsto dall'art. 24 del Codice in quanto, nel caso di specie, "il trattamento dei dati personali è necessario per adempiere ( ) un obbligo previsto dalla legge e per eseguire obblighi derivanti da un'operazione economica ( )" della quale è parte la stessa impresa ricorrente e i dati in questione, peraltro, "sono assolutamente pubblici e reperibili presso i pubblici registri "; RILEVATO che le richieste formulate ai sensi dell'art. 7 del Codice sono state proposte legittimamente dall'impresa interessata nei confronti del consorzio resistente, senza necessità di specificare le finalità e le ragioni particolari per le quali tale impresa ha esercitato i citati diritti nei confronti di un soggetto (il consorzio, appunto) il quale risulta detenere informazioni relative all'impresa stessa e riveste, pertanto, la qualità di titolare del trattamento dei dati stessi; VISTA la memoria datata 6 ottobre 2006, con la quale la ricorrente ha contestato il riscontro ottenuto con la citata nota del 22 settembre 2006, rilevandone la parzialità e l'incompletezza e ribadendo nuovamente le proprie richieste; RILEVATO che formano oggetto della presente decisione le sole richieste avanzate preventivamente ai sensi dell'art. 7 del Codice, riproposte con il ricorso e riguardanti le specifiche posizioni tutelate da tale disposizione; RITENUTO di dover dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice in ordine alle richiese di conoscere l'origine dei dati della ricorrente e le finalità del trattamento, alle quali, nel corso del procedimento il consorzio resistente ha fornito un sufficiente riscontro, non essendo il titolare del trattamento tenuto a specificare, come richiesto dalla ricorrente, "le date della prima e delle successive raccolte dei dati personali"; RITENUTO di dover, invece, accogliere il ricorso in ordine alle restanti richieste volte a conoscere le modalità su cui si basa il trattamento e i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati (profili in ordine ai quali non è stato fornito alcun riscontro) e di dover, pertanto, ordinare al Consorzio tutela vini Oltrepò pavese di aderire a tali richieste dell'interessata, entro il 20 dicembre 2006, dando conferma dell'avvenuto adempimento a questa Autorità entro la medesima data; VISTA la determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a carico del Consorzio tutela vini Oltrepò pavese nella misura di euro 250, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, in ragione del parziale riscontro già fornito alle richieste dell'impresa interessata; VISTI gli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196); VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000; RELATORE il dott. Mauro Paissan; TUTTO CIÒ PREMESSO IL GARANTE a) accoglie il ricorso in ordine alle richieste volte a conoscere le modalità su cui si basa il trattamento ed i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati e ordina al consorzio resistente di aderire a tali richieste, entro il 20 dicembre 2006, dando conferma dell'avvenuto adempimento a questa Autorità entro la medesima data; b) dichiara non luogo a provvedere in ordine alle restanti richieste; c) determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimento posti, nella misura di 250 euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, a carico del Consorzio tutela vini Oltrepò pavese, il quale dovrà liquidarli direttamente a favore della ricorrente. Roma, 9 novembre 2006 IL PRESIDENTE IL RELATORE IL SEGRETARIO GENERALE |