Garante per la protezione dei dati personali
Comunicato Stampa
UN ANNO DI PRIVACY IN ITALIA
Il Garante per la protezione dei dati personali presentala prima relazione sulla propria attività e sullo statodi attuazione della legge n.675 del 1996 sulla tutela dellepersone e la riservatezza dei dati.
Entrata in vigore l'8 maggio 1997, la legge 675/1996 rappresenta una novità assoluta nel nostro ordinamento.Garantendo un alto livello di tutela all'interesse della personaa vedere difesa la propria sfera di riservatezza ed introducendoper la prima volta un quadro normativo organico, la nuova disciplinatrova il suo cardine nel riconoscere ai cittadini il diritto diaccesso alle banche dati e di rettifica, integrazione e cancellazionedei dati, nonché di opposizione alla loro utilizzazioneper motivi legittimi.
La relazione del Garante, che, come prevede la norma,deve essere predisposta annualmente e trasmessa al Parlamentoed al Governo, traccia dunque il bilancio del primo anno di privacyin Italia.
La relazione si divide in cinque parti:
1. le linee ispiratrici e la portata innovativa dellalegge
2. l'evoluzione della disciplina anche rispetto allesemplificazioni degli adempimenti apportate dal Garante
3. la natura del nuovo organo di garanzia, i suoipoteri e le sue prerogative
4. le tematiche di maggior rilievo affrontate nelcorso del 1997, anno di "debutto" della privacy
5. l'attività comunitaria ed internazionale.
Dall'attività giornalistica alla trasparenzaamministrativa, dal mondo sanitario al mondo del lavoro, dai mezzidi comunicazione alla video sorveglianza, dalla pubblica amministrazioneal "sistema impresa", dai servizi di informazione esicurezza ad internet, la relazione prende in esame i numerosiambiti affrontati dal Garante, sottolineando i risultati acquisitiin termini di correttezza nella gestione delle banche dati e dicrescita della cultura del rispetto, affrontando anche le problematicheconnesse all'attuazione di una legge tanto innovativa come quellasulla privacy.
In questo primo anno di attività, l'impegnodel Garante è stato innanzitutto quello diretto a promuoverela conoscenza e l'attuazione della legge n.675/1996, privilegiandoil profilo del dialogo e della persuasione, dettando linee guidae fornendo numerose indicazioni a singoli cittadini, operatorieconomici, enti, associazioni e pubbliche amministrazioni, alloscopo di agevolare una corretta applicazione dei nuovi principiintrodotti.
Alcuni dati danno la misura di questo impegno: sebbeneancora in una fase caratterizzata da un notevole sforzo organizzativoe dalla mancanza di un regolamento interno, l'Ufficio del Garanteha fatto fronte ad oltre 25.000 richieste di chiarimenti, ha rispostoa 1.050 quesiti posti per iscritto, ha inviato 3.300 lettere circolarie 810 richieste di documenti ed informazioni. Oltre ai 285 reclamie segnalazioni di cittadini ed associazioni e agli 86 ricorsipervenuti, l'Ufficio del Garante ha ricevuto numerose comunicazionida parte di soggetti pubblici, effettuate in relazione ad adempimentia specifiche prescrizioni normativamente previste, e ha svoltoun gran numero di consultazioni.
Per quanto riguarda il ruolo di semplificazione edi snellimento burocratico svolto dal Garante, vanno ricordatela predisposizione del modello per le previste notificazioni,sia su supporto informatico che cartaceo, e l'emanazione d'ufficiodi 6 autorizzazioni generali al trattamento dei dati sensibiliper diverse categorie di soggetti ed utilizzazioni, che hannoridotto sensibilmente gli adempimenti connessi all'applicazionedella legge.
In ambito giornalistico, questo ruolo di "alleggerimento"e semplificazione ha trovato immediata efficacia nelle modificheapportate all'indomani dell'entrata in vigore della legge e inquelle introdotte nel recentissimo decreto legislativo che haeliminato l'obbligo per i giornalisti di dover richiedere il consensodell'interessato per trattare dati sensibili riguardanti la salutee i comportamenti sessuali.
30.4.1998 |