| Garante per la protezione     dei dati personali VIDEOCAMERE ANTICRIMINE SUGLI AUTOBUS E ALLE FERMATE: COME RENDERLE COMPATIBILI CON LA PRIVACY Per contenere il fenomeno della criminalità nel settore del trasporto urbano, a Torino il Comune e le autorità di pubblica sicurezza hanno ipotizzato l'installazione di telecamere sulle linee di autobus e tram e anche presso alcune fermate per garantire la sicurezza dei viaggiatori e ridurre gli atti di vandalismo, consentendo inoltre la prevenzione e la repressione dei reati. Le modalità di funzionamento del sistema, descritte in una bozza di protocollo d'intesa tra autorità di polizia e ATM, Azienda Torinese Mobilità, ipotizzano che le immagini riprese sui mezzi o presso le fermate vengano registrate e conservate per non più di 24 ore sul disco fisso di un apparecchio posto a bordo degli autobus e presso le fermate. Qualora non giungano in questo arco temporale segnalazioni o denunce di reati, le immagini registrate verrebbero automaticamente distrutte. La registrazione delle immagini avverrebbe in modo crittato e le procedure per visionarle, sia in caso di borseggi, aggressioni, minacce ecc. subiti da passeggeri, sia in caso dì atti vandalici subiti dall'ATM, prevedono che la visione avvenga successivamente alla denuncia da parte dei passeggeri o degli autisti che deve essere sporta nell 'arco temporale delle 24 ore. Nell'esaminare il progetto torinese, il Garante ha ricordato che appare sempre più necessaria per il nostro Paese la rapida adozione di una apposita disciplina sulla videosorveglianza. Nella attuale situazione, nella quale sono in vigore solo i principi della legge n.675 del 1996, il Garante ha affermato che questa, così come la normativa europea, considera come "dato personale" qualunque informazione che permetta l'identificazione, anche in via indiretta, dei soggetti interessati, compresi i suoni, le immagini e i dati cifrati o codificati, e impone già oggi degli obblighi e delle cautele. In questo quadro, e considerato il particolare impatto dell'iniziativa proposta, l'Autorità ha chiesto al Comune e all'Azienda di trasporto di disciplinare tutta una serie di aspetti prima di attivare il sistema di videosorveglianza.
Soltanto una volta che siano state adempiute queste prescrizioni, il Comune potrà procedere all'installazione del sistema. A tale proposito, il Garante ha invitato l'amministrazione comunale a valutare l'opportunità di un'introduzione progressiva e di una fase di sperimentazione del progetto, in modo tale da poter verificare anche l'efficacia delle misure poste a protezione dei dati personali dei cittadini. L'Autorità ha, comunque, richiesto di essere tenuta informata sugli atti emanati per dare attuazione a questa importante e delicata iniziativa. 2.4.1999 |