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Comunicato Stampa

[v. Comunicato stampa dell'11 maggio 2007]

Pizzetti confermato presidentedel gruppo di lavoro dei Garanti europei sulla cooperazione giudiziaria e dipolizia

Il presidente dell'Autorit italiana, Francesco Pizzetti, statoconfermato per altri due anni a capo del Gruppo di lavoro europeo in materia dicooperazione giudiziaria e di polizia. La nomina stata votata all'unanimitall'ultima Conferenza delle Autorit per la privacy europee svoltasi aEdimburgo il 23 e 24 aprile scorsi.

Il Gruppo di lavoro (WPPJ) stato costituito nel 2007 con l'obiettivodi affrontare le problematiche connesse alla privacy dei cittadini europeinell'ambito dell'attivit giudiziaria e di polizia.

I primi due anni di attivit sotto la presidenza italiana hanno visto ilWPPJ pronunciarsi su una serie di rilevanti questioni, prima fra tuttel'attuazione del Trattato di Prm, che prevede l'obbligo per le autoritresponsabili delle indagini penali negli Stati Ue di scambiarsi informazionibasate sull'utilizzo del Dna.

Il Gruppo ha sollecitato costantemente le istituzioni europee a favorireil pieno coinvolgimento delle autorit di protezione dati europee in tutte leiniziative relative alla cooperazione in materia di sicurezza e giustizia,dando anche un contributo importante alla consultazione pubblica aperta dallaCommissione europea sul cosiddetto "programma di Stoccolma", relativoal futuro della cooperazione giudiziaria e di polizia in Europa.

Il WPPJ ha anche messo a punto un manuale operativo, adottato proprionella recente Conferenza di Edimburgo, utile alle autorit per valutare larispondenza ai principi di protezione dati delle attivit giudiziarie e dipolizia. Molta attenzione, inoltre, stata data agli accordi bilaterali degliStati membri con Paesi non-europei e allo stato di attuazione della Convenzionedel Consiglio d'Europa sulla criminalit informatica.

Nei due anni a venire il WPPJ proseguir l'attivit di monitoraggio neisettori della cooperazione giudiziaria e di polizia e approfondir le ricadutedella Decisione quadro in materia di protezione dati nel "Terzopilastro". Un intenso lavoro sar infine svolto in vista dell'entrata invigore del Trattato di Lisbona che richieder un'ulteriore armonizzazione ditutte le normative europee in materia di protezione dati.

Roma, 27 aprile 2009