RELAZIONE ANNUALE 2007 Sintesi
Introduzione Il presente documento una sintesi della quarta relazione annuale sulle attivit svolte dal garante europeo della protezione dei dati (GEPD). La presente relazione riguarda il 2007, terzo anno completo di attivit da che il GEPD esiste come nuova istituzione. Peter Hustinx (garante) e Joaqun Bayo Delgado (garante aggiunto) hanno assunto lĠincarico nel gennaio 2004 per istituire lĠautorit indipendente incaricata della protezione dei dati personali a livello di Unione europea (UE). Come disposto nel regolamento (CE) n. 45/2001 (1), le loro attivit principali sono: monitorare il trattamento dei dati personali da parte dellĠamministrazione dellĠUE, garantendo che non vi siano violazioni dei diritti e delle libert delle persone Ŝsiche i cui dati sono trattati (supervisione); offrire consulenza sulle proposte di nuovi atti legislativi dellĠUE che hanno unĠincidenza sulla protezione dei dati (consultazione); collaborare con altre autorit competenti in materia di protezione dei dati per garantire un livello elevato e coerente di protezione dei dati in tutta lĠEuropa (cooperazione). La relazione mostra i progressi sostanziali conseguiti nel settore della supervisione. LĠaccento posto sulla misurazione dei risultati ha condotto a investimenti per conformarsi ai requisiti in materia di protezione dei dati nella maggior parte delle istituzioni e degli organi comunitari. Vi motivo di soddisfazione, ma sono necessari sforzi continui per raggiungere il pieno rispetto. Nel settore della consultazione, molta enfasi stata posta sulla necessit di un quadro coerente ed efficace per la protezione dei dati, sia nel primo che nel terzo pilastro, ma non sempre con risultati soddisfacenti. La relazione sottolinea inoltre che una gamma crescente di settori politici trae vantaggio dalle attivit consultive del GEPD. LĠanno 2007 ha visto la Ŝrma del trattato di Lisbona, che prevede una protezione rafforzata dei dati personali, tra cui norme di supervisione indipendente. Il nuovo trattato un importante punto di riferimento nella storia dellĠUE, ma dovrebbe anche essere considerato una sŜda. Le garanzie fondamentali che sono evidenziate nei trattati devono essere messe in pratica. Questo vale allorch le istituzioni e gli organi trattano dati personali, ma anche quando gli stessi elaborano norme e politiche che possono avere un impatto sui diritti e sulle libert dei cittadini europei.
Risultati del 2007 La relazione annuale 2006 accennava ai seguenti obiettivi principali scelti per il 2007, la maggior parte dei quali stata realizzata in tutto o in parte. Estensione della rete dei responsabili della protezione dei dati Con la partecipazione di tutte le istituzioni e tutti gli organi comunitari alle sue attivit, la rete dei responsabili della protezione dei dati ha raggiunto la completa estensione. Il GEPD ha continuato a sostenere fortemente e a orientare lo sviluppo delle funzioni dei responsabili della protezione dei dati, con particolare attenzione ai responsabili recentemente nominati. Prosecuzione dei controlli preventivi é aumentato considerevolmente il numero dei controlli preventivi in relazione alle operazioni di trattamento in corso, ma la maggior parte delle istituzioni e degli organi ha ancora del lavoro da svolgere per soddisfare i propri obblighi. Ispezioni e controlli Il GEPD ha iniziato a vagliare i progressi compiuti nellĠattuazione del regolamento (CE) n. 45/2001 dalla primavera 2007. Tutte le istituzioni e tutti gli organi sono stati coinvolti in questo esercizio. I risultati sono stati riferiti, sia in generale che caso per caso (v. capitolo 2 della relazione annuale). Videosorveglianza Sono state completate le indagini relative alle pratiche di videosorveglianza sia a livello di UE che ai livelli nazionali, e sono stati trattati differenti casi riguardanti singole istituzioni o singoli organi. Questa esperienza star alla base del progetto di orientamenti in corso di preparazione. Questioni orizzontali I pareri sui controlli preventivi e le decisioni sui reclami sono continuamente analizzati per le questioni orizzontali. I primi documenti contenenti orientamenti per tutte le istituzioni e tutti gli organi comunitari saranno pubblicati nel 2008. Le questioni relative alla conservazione di dati medici o disciplinari sono state discusse con le autorit competenti. Consultazione in materia legislativa Il GEPD ha continuato a formulare pareri su proposte di nuovi atti legislativi e ha assicurato un seguito adeguato. Il suo ruolo consultivo riguarda una gamma pi ampia di argomenti e si basa su un inventario e una selezione sistematici delle priorit. Protezione dei dati nel terzo pilastro UnĠattenzione particolare stata prestata allo sviluppo di un quadro generale per la protezione dei dati nel terzo pilastro e alle proposte per lo scambio transfrontaliero di dati personali. In entrambi i casi, ci ha avuto purtroppo solo un impatto limitato. Comunicare la protezione dei dati Il GEPD ha dato un forte sostegno alle attivit di follow-up dellĠ Òiniziativa di LondraÓ volta a Òcomunicare e a rendere pi efficace la protezione dei datiÓ. Regolamento interno Il regolamento interno sar adottato nel corso del 2008. LĠelaborazione di manuali interni per i diversi tipi di caso ha compiuto progressi positivi. Gestione delle risorse La gestione delle risorse Ŝnanziarie e umane migliorata (rinnovo della struttura del bilancio, regole interne sulla valutazione del personale e sviluppo di una politica di formazione). LĠattuazione di un sistema di controllo interno e la nomina di un responsabile della protezione dei dati rappresentano ulteriori miglioramenti.
Obiettivi per il 2008 Per il 2008 sono stati scelti i seguenti obiettivi principali. I risultati conseguiti saranno riferiti nella prossima relazione annuale. Sostegno alla rete dei responsabili della protezione dei dati Continuer il forte sostegno ai responsabili interni della protezione dei dati, in particolare per le agenzie di recente istituzione. IL GEPD incoragger inoltre, tra gli stessi, un ulteriore scambio di competenze e migliori pratiche. Ruolo dei controlli preventivi Saranno completati i controlli preventivi delle operazioni di trattamento in corso per la maggior parte delle istituzioni e degli organi. Particolare accento sar posto sullĠattuazione delle raccomandazioni. Orientamenti orizzontali Saranno elaborati orientamenti su questioni di rilievo comuni alla maggior parte delle istituzioni e degli organi (per esempio il trattamento dei dati relativi alla salute, il permesso di accesso agli interessati e il trattamento della videosorveglianza). VeriŜca della conformit Continuer a essere veriŜcata la conformit al regolamento (CE) n. 45/2001 e saranno attuate sempre pi ispezioni sul posto. Sar inoltre pubblicata una politica generale in materia di ispezioni. Sistemi su vasta scala Il GEPD elaborer ulteriormente una supervisione coordinata di Eurodac, insieme con le autorit nazionali di controllo, e svilupper, in un prossimo futuro, le competenze richieste per la supervisione di altri sistemi su vasta scala, come SIS II e VIS. Pareri su atti legislativi Il GEPD continuer a formulare in modo tempestivo pareri od osservazioni su proposte di nuovi atti legislativi, sulla base di un inventario sistematico degli argomenti e delle priorit pertinenti, e ad assicurare un seguito adeguato. Trattato di Lisbona Il GEPD continuer a seguire gli sviluppi in relazione al trattato di Lisbona e ad analizzare con attenzione il relativo impatto per la protezione dei dati, fornendo se necessario consulenza al riguardo. Informazioni in linea IL GEPD intende aggiornare e aumentare le informazioni disponibili nel sito web e migliorare ulteriormente la newsletter elettronica. Regolamento interno Il GEPD adotter e pubblicher il regolamento interno, che contempla i suoi differenti ruoli e attivit. Nel sito web saranno disponibili strumenti pratici per le parti interessate. Gestione delle risorse Il GEPD consolider e svilupper ulteriormente alcune attivit relative alle risorse Ŝnanziarie e umane, e rafforzer altri processi di lavoro interni. Supervisione Uno dei ruoli principali del GEPD monitorare in modo indipendente le operazioni di trattamento effettuate dalle istituzioni e dagli organi comunitari. Il quadro giuridico il regolamento (CE) n. 45/2001, che stabilisce una serie di obblighi per coloro che trattano dati e una serie di diritti per le persone i cui dati sono trattati. Le operazioni di trattamento di dati personali che non presentano particolari rischi per gli interessati sono notiŜcate al responsabile della protezione dei dati dellĠistituzione od organo interessato. Quando presenta rischi particolari per le persone interessate, il trattamento di dati personali deve essere sottoposto a controllo preventivo del GEPD, che determina se il trattamento conforme o meno al regolamento. I compiti di supervisione svolti dal garante aggiunto vanno dalla formulazione di pareri e allĠassistenza ai responsabili della protezione dei dati, attraverso il controllo preventivo delle operazioni di trattamento a rischio, alla realizzazione di indagini e al trattamento dei reclami. Tale attivit include anche lĠelaborazione di documenti di base e di sintesi, nonch il controllo dellĠunit centrale di Eurodac. Nel 2007 i controlli preventivi hanno continuato ad essere una delle attivit principali della funzione di supervisione del GEPD. Come citato nelle relazioni annuali 2005 e 2006, il GEPD ha costantemente incoraggiato i responsabili della protezione dei dati ad aumentare il numero delle notiŜche di controllo preventivo al GEPD stesso. Il termine della primavera 2007 per il ricevimento delle notiŜche in vista di un controllo preventivo del GEPD — casi ex post — era stato Ŝssato per incentivare le istituzioni e gli organi comunitari a intensiŜcare gli sforzi verso il pieno adempimento del loro obbligo di notiŜca. Il risultato stato un considerevole aumento delle notiŜche. Su 101 notiŜche, nel 2007 sono stati formulati 90 pareri in vista di un controllo preventivo (2). Questi 101 casi conclusisi con un parere formale rappresentano un aumento del 77,19% del lavoro in materia di controlli preventivi rispetto al 2006. Tale carico di lavoro certamente collegato al termine della Òprimavera 2007Ó. Solo 11 di questi casi erano Òveri e propriÓ casi di controllo preventivo, vale a dire casi in cui le istituzioni interessate hanno seguito la procedura prevista per il controllo preventivo prima di attuare lĠoperazione di trattamento. Oltre a questi 101 casi su cui stato espresso un parere, il GEPD ha altres trattato 31 casi che non dovevano essere soggetto di controllo preventivo — 11 di questi rientravano nella categoria sorveglianza elettronica. Per quanto concerne i calendari per il GEPD, le istituzioni e gli organi comunitari, il numero di giorni necessari al GEPD per redigere pareri si tradotto in un giorno in meno rispetto al 2006 (con una media di 56,9 nel 2007), il che pu essere considerato molto soddisfacente tenuto contodellĠaumento del numero e della complessit delle notiŜche. Il numero di giorni di proroga per il GEPD rappresenta inoltre quasi un giorno in meno rispetto al 2006. Inoltre, sebbene la proroga massima possa arrivare a due mesi, la stessa stata di norma inferiore a un mese. Il GEPD tuttavia preoccupato dei lunghi periodi necessari alle istituzioni e agli organi percompletare le informazioni. In tale contesto, il GEPD ricorda ancora una volta alle istituzioni e agli organi lĠobbligo di cooperare con il garante e di fornirgli le informazioni richieste. Nel 2007 i casi sottoposti a controllo preventivo ex-post (3) hanno riguardato principalmente le seguenti questioni: dati medici trattati dalle istituzioni e dagli organi, assunzione di personale e selezione di candidati, valutazione del personale (in particolare le procedure di certiŜcazione e attestazione, nonch la procedura di pensionamento anticipato), procedure OLAF, fascicoli del servizio sociale e sorveglianza elettronica. Per quanto concerne le questioni principali nei controlli preventivi veri e propri, i sistemi di gestione del tempo della Commissione europea sono stati particolarmente signiŜcativi nel 2007. Per quanto concerne il follow-up dei pareri in vista di un controllo preventivo, il GEPD ha chiuso 38 casi nel 2007, che rappresentano pi del doppio rispetto al 2006, certamente a causa del follow-up sistematico delle raccomandazioni del GEPD. Nel complesso, dallĠesercizio di controllo preventivo del GEPD nel corso del 2007 emerge che il termine della Òprimavera 2007Ó ha provocato un forte aumento di notiŜche da parte di molti responsabili della protezione dei dati, specialmente nel primo semestre dellĠanno. Tuttavia, molto deve essere ancora migliorato in relazione ai tempi di risposta delle istituzioni e delle agenzie alle richieste di ulteriori informazioni da parte del GEPD. Nel 2008 gli sforzi si sono quindi principalmente concentrati sui seguenti punti: le istituzioni dovrebbero completare il loro processo di notiŜca ex-post e le agenzie dovrebbero fare un passo consistente verso lo stesso obiettivo nel 2008; il follow-up delle raccomandazioni continuer ad avvenire sistematicamente attraverso le informazioni provenienti dal responsabile del trattamento e sar integrato da ispezioni sul posto. Queste riguarderanno anche la completa attuazione del processo di notiŜca ai responsabili della protezione dei dati e il pieno rispetto dellĠobbligo di notiŜca al GEPD dei casi di controlli preventivi veri e propri prima dellĠinizio dellĠoperazione di trattamento. Nel 2007 sono pervenuti 65 reclami, di cui 29 sono stati dichiarati ammissibili e successivamente esaminati dal GEPD. Gran parte dei reclami pervenuti ha continuato a non rientrare nelle competenze di supervisione del GEPD, ad esempio perch riguardavano esclusivamente il trattamento di dati personali a livello di Stati membri (ove sono competenti le autorit nazionali per la protezione dei dati). I casi dichiarati ammissibili riguardavano in particolare le seguenti questioni: raccolta di dati eccessivi relativi ai visitatori, accesso ai dati, invio e copia di e-mail, richiesta di dettagli sulle carte di credito, trattamento di dati sensibili, diritto di rettiŜca e obbligo di fornire informazioni. Nel 2006 stato Ŝrmato un memorandum dĠintesa con il mediatore europeo per evitare inutili doppioni e assicurare un approccio coerente alle questioni inerenti alla protezione dei dati sollevate nei reclami. In pratica, il memorandum ha portato a un utile scambio di informazioni tra il GEPD e il mediatore europeo ove pertinente. Durante il 2007 sono state condotte varie indagini in diversi settori. Tra queste, due hanno richiesto unĠattenzione speciale da parte del GEPD, segnatamente lĠaudit di sicurezza di OLAF e il ruolo della Banca centrale europea (BCE) nel caso SWIFT (4). Il primo caso riguardava le attivit di trattamento dei dati che girano sulla stessa infrastruttura TI. Il GEPD ha deciso di avviare unĠispezione di sicurezza e ha analizzato le misure di sicurezza di OLAF in modo orizzontale. Dopo aver fornito orientamenti attraverso raccomandazioni, il GEPD ha dichiarato di essere molto soddisfatto delle misure di sicurezza prese da OLAF riguardo ai sistemi e alle applicazioni TI di sua responsabilit. Per quanto concerne il secondo caso, il GEPD ha formulato un parere nel febbraio del 2007 in cui richiamava lĠattenzione sul ruolo della BCE come supervisore, utente e decisore. Il GEPD ha inoltre chiesto alle principali istituzioni CE di fornire precisazioni sui sistemi di pagamento utilizzati e sui rapporti contrattuali con la SWIFT. Sulla base delle informazioni ricevute, il GEPD ha raccomandato alle istituzioni comunitarie competenti misure per garantire che le stesse forniscano informazioni sufficienti ai membri del personale e ad altre persone Ŝsiche con cui hanno rapporti contrattuali. I progressi in questo settore saranno attentamente monitorati nel 2008. Il GEPD ha inoltre continuato a fornire consulenza sulle misure amministrative previste dalle istituzioni e dagli organi comunitari in relazione al trattamento dei dati personali. Sono state sollevate una molteplicit di sŜde, tra cui la creazione di periodi di conservazione per talune categorie di Ŝle, documenti politici in Internet, procedure investigative contro la frode e la corruzione, scambio di informazioni, norme di attuazione concernenti la protezione dei dati e lĠapplicabilit della legislazione nazionale in materia di protezione dei dati. Il GEPD ha continuato a lavorare sui suoi orientamenti in materia di videosorveglianza per fornire una guida pratica alle istituzioni e agli organi sul rispetto delle norme di protezione dei dati nellĠuso dei sistemi di videosorveglianza. Nella primavera 2007 ha condotto unĠindagine internazionale tra gli Stati membri dellĠUE, con lĠassistenza delle autorit per la protezione dei dati. LĠindagine ha riguardato le norme di protezione dei dati applicate alle pratiche di videosorveglianza in tutta lĠUE. Il GEPD ha inoltre fornito consulenza su tre richieste di consultazione collegate alla videosorveglianza e ricevute dai responsabili della protezione dei dati di due istituzioni. Tutti e tre i casi in questione riguardavano lĠuso della videotecnologia a Ŝni non collegati alla sicurezza. Nel corso del 2007 sono proseguiti assieme alle autorit nazionali per la protezione dei dati i lavori sulla supervisione comune di Eurodac. A seguito dellĠavvio di un audit di sicurezza approfondito nel settembre del 2006, stata presentata nel novembre del 2007 una relazione Ŝnale di audit. In base a un accordo tra il GEPD e lĠAgenzia europea per la sicurezza delle reti e dellĠinformazione, lĠAgenzia ha fornito contatti con le organizzazioni di esperti nazionali, e ha prestato consulenza sulla metodologia dellĠaudit di sicurezza. Il GEPD ha approvato le conclusioni e le raccomandazioni. La principale conclusione che le misure di sicurezza inizialmente attuate in relazione a Eurodac e il modo in cui le stesse sono state mantenute durante i primi quattro anni di attivit hanno assicurato Ŝnora un equo livello di protezione. Tuttavia, alcune parti dei sistemi e la sicurezza organizzativa presentano punti deboli che dovranno essere affrontati. Consultazione Nel 2007 il GEPD ha continuato a svolgere il compito di consulente su proposte legislative dellĠUE e altri documenti connessi. In misura maggiore rispetto agli anni precedenti, il futuro del quadro giuridico per la protezione dei dati stato oggetto delle attivit del GEPD. In primo luogo, la proposta di decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nellĠambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale ha continuato a richiedere grande attenzione da parte del GEPD. In secondo luogo, nel suo parere sulla comunicazione della Commissione per lĠapplicazione della direttiva sulla protezione dei dati, il GEPD ha precisato che a lungo termine sembrano inevitabili modiŜche alla direttiva e ha suggerito che si rißetta quanto prima sulle future modiŜche. In terzo luogo, il trattato di Lisbona stato Ŝrmato, con considerevoli implicazioni per la protezione dei dati. Il GEPD ha preso in considerazione per la prima volta lĠeventuale esigenza futura di un quadro giuridico speciŜco per la protezione dei dati nel settore della tecnologia dellĠidentiŜcazione a radiofrequenza (RFID). Questo settore speciŜco essenzialmente nuovo e pu avere un impatto fondamentale sulla nostra societ e sulla protezione dei diritti fondamentali, come la protezione dei dati e della vita privata. Nel 2007 le attivit del GEPD si sono svolte nel contesto di differenti sviluppi aventi un denominatore comune: tutti avevano contribuito allĠemergere di una Òsociet della sorveglianzaÓ. Tali sviluppi includono nuovi strumenti di applicazione della legge per la raccolta e il trattamento di dati personali, lĠuso pi frequente della biometria e dellĠRFID, nonch lĠimportanza crescente dei ßussi di dati a livello mondiale. Nel 2007 il GEPD ha emesso 12 pareri su proposte legislative dellĠUE. Inoltre ricorso maggiormente ad altri strumenti, ad esempio le osservazioni. Tuttavia, questa scelta di strumenti non deve essere considerata un cambio strutturale di impostazione. Il GEPD ha precisato che lĠobiettivo della sua partecipazione al processo legislativo dellĠUE promuovere attivamente il fatto che le misure legislative siano adottate soltanto dopo aver debitamente esaminato lĠimpatto di tali misure sulla protezione dei dati e della vita privata. Le valutazioni dĠimpatto effettuate dalla Commissione devono prestare unĠadeguata attenzione alla protezione dei dati e della vita privata. Inventario Nel dicembre 2007 lĠinventario 2008 (il secondo inventario annuale) stato pubblicato nel sito web del GEPD. Segue le linee principali dellĠinventario 2007. LĠallegato dellĠinventario mostra che lĠestensione dellĠattivit del GEPD contempla attualmente una vasta gamma di settori politici. Le proposte elencate riguardano 13 differenti servizi della Commissione (ADMIN, EMPL, ENT, ESTAT, INFSO, JLS, MARKT, OLAF, RELEX, SANCO, SG, TAXUD e TREN). Pareri Nello spazio di libert, sicurezza e giustizia (il Òterzo pilastroÓ, un importante settore di intervento per il GEPD), la preoccupazione principale stata lĠadozione di nuove proposte che facilitano lĠarchiviazione di informazioni e lo scambio di queste tra le autorit incaricate dellĠapplicazione della legge, senza unĠadeguata valutazione dellĠefficacia degli strumenti giuridici esistenti. Sono concepiti nuovi strumenti prima che gli strumenti esistenti siano stati attuati correttamente. Tale questione ha avuto particolare rilievo in relazione al recepimento del trattato di Prm a livello di UE e al sistema di codice di prenotazione a livello europeo. UnĠaltra questione che ha avuto un ruolo centrale nei pareri del GEPD in relazione al terzo pilastro stata la mancanza di un quadro giuridico globale in materia di protezione dei dati. Una terza questione attiene al fatto che le norme dellĠUE impongono agli Stati membri di istituire per taluni compiti autorit nazionali, lasciando loro un ampio margine di discrezione quanto alle condizioni di funzionamento. Questo ostacola lo scambio di informazioni tra Stati membri e si ripercuote sulla certezza del diritto dellĠinteressato i cui dati sono trasferiti tra le autorit di differenti Stati membri. Lo scambio di informazioni con paesi terzi a Ŝni dellĠapplicazione della legge una questione distinta, affrontata in vari pareri del GEPD. Due pareri sono stati emessi in relazione alle principali comunicazioni della Commissione sul futuro quadro per la protezione dei dati. Nel suo parere sullĠapplicazione della direttiva sulla protezione dei dati (5), il GEPD ha individuato varie prospettive di un contesto che cambia, tra cui lĠinterazione con la tecnologia. Nuovi sviluppi tecnologici hanno un palese impatto sui requisiti di quadro normativo efficace in materia di protezione dei dati. Un elemento essenziale di questi sviluppi tecnologici lĠRFID, che stata oggetto di un parere separato del GEPD. Gli altri cinque pareri emessi nel 2007 sono stati di natura varia e hanno riguardato settori politici quali: dogana, statistica, trasporti stradali, agricoltura e sicurezza sociale. Nuovi sviluppi Nel parere del GEPD sulla comunicazione inerente allĠapplicazione della direttiva sulla protezione dei dati, sono state individuate cinque prospettive di futuro cambiamento, precisamente: interazione con la tecnologia impatto del trattato di Lisbona; applicazione della legge; principio globale del rispetto della vita privata e giurisdizione; nonch piena applicazione della direttiva. Queste costituiranno lĠagenda delle future attivit del GEPD. Per quanto riguarda lĠinterazione con la tecnologia, dovrebbero essere messe in risalto le principali tendenze che seguono: la vita sociale delle persone sempre pi digitalizzata attraverso applicazioni guidate dallĠutente alimentate da dati che sono per la maggior parte dati personali; i centri di dati possono annunciare la Ŝne del desktop dove i dati, e in modo pi speciŜco i dati personali, sono stati Ŝnora trattati; gli sforzi condotti in materia di ricerca e sviluppo (R&S) a livello europeo costituiscono unĠottima opportunit per includere i requisiti in materia di protezione dei dati e della vita privata e il principio della Òprivacy by designÓ dovrebbe essere parte integrante di tali iniziative nellĠambito della R&S. Il quadro giuridico dellĠUE sul punto di cambiare con lĠentrata in vigore del trattato di Lisbona. Ci avr anche conseguenze sulle attivit del GEPD nel suo ruolo di consulente. InŜne, il GEPD parteciper attivamente e, in alcune occasioni, avvier persino discussioni su eventuali modiŜche future della direttiva sulla protezione dei dati. Cooperazione Il principale forum di cooperazione tra le autorit per la protezione dei dati in Europa il Gruppo dellĠarticolo 29. Il GEPD partecipa alle attivit del Gruppo, che svolge un ruolo essenziale nellĠapplicazione uniforme e nellĠinterpretazione dei principi generali della direttiva 95/46. Il Gruppo pu formulare pareri su proposte legislative o documenti simili che sono molto utili, segnatamente in quanto possono contenere speciali punti di particolare interesse da una prospettiva nazionale. Il GEPD accoglie con favore questi pareri, che sono stati coerenti con i suoi pareri e a cui ha contribuito attivamente. Esempi di buone sinergie tra i pareri del Gruppo e del GEPD nel corso del 2007 si registrano in ordine allĠistruzione consolare comune diretta alle rappresentanze diplomatiche e consolari di prima categoria relativamente allĠintroduzione di elementi biometrici, nonch in ordine ai trasferimenti negli Stati Uniti di dati dei passeggeri dei vettori aerei e allĠuso dei dati di identiŜcazione delle pratiche ai Ŝni dellĠapplicazione della legge. Il GEPD e il Gruppo hanno inoltre collaborato da vicino nellĠanalisi di due grandi sistemi del primo pilastro, precisamente il sistema di cooperazione per la tutela dei consumatori e il sistema di informazione del mercato interno. Uno dei pi importanti compiti cooperativi si riferisce a Eurodac, in cui le responsabilit del controllo in materia di protezione dei dati sono ripartite tra le autorit nazionali per la protezione dei dati e il GEPD. Nel luglio 2007 il Gruppo di coordinamento della supervisione di Eurodac — composto dalle autorit nazionali per la protezione dei dati e dal GEPD — ha pubblicato una relazione sulla prima ispezione coordinata di Eurodac. Il Gruppo non ha rinvenuto tracce di abuso del sistema Eurodac. Tuttavia, alcuni aspetti come le informazioni alle persone interessate, devono essere migliorate. Il GEPD ha il dovere di cooperare con gli organi di controllo della protezione dei dati nel terzo pilastro dellĠUE. Il GEPD si impegna a garantire un livello elevato e omogeneo di protezione dei dati nei lavori delle autorit di controllo comune per Schengen, Europol, Eurojust e il sistema dĠinformazione doganale. Nel 2007 lĠattenzione si incentrata su due argomenti principali: la proposta della Commissione di una decisione quadro relativa alla protezione dei dati nel terzo pilastro e lo scambio di informazioni in materia di applicazione della legge secondo il principio di disponibilit. Inoltre, il GEPD ha contribuito attivamente alle tre riunioni tenute dal Gruppo ÒPolizia e giustiziaÓ nel corso del 2007. Il GEPD ha inoltre partecipato alle conferenze europee e internazionali sulla protezione dei dati e della vita privata. LĠultima, svoltasi a Montreal nel settembre del 2007, ha trattato le moltequestioni relative alla protezione dei dati e della vita privata che i commissari stanno trattando, come la sicurezza pubblica, la globalizzazione, il diritto e la tecnologia, lĠ Òubiquit informaticaÓ e Òil corpo come insieme di datiÓ. Il GEPD ha presieduto una sessione a porte chiuse per i commissari sullĠiniziativa di Londra e ha contribuito a un seminario sulla globalizzazione. Comunicazione Le attivit di informazione e comunicazione continuano a rappresentare una parte importante della strategia e del lavoro quotidiano dellĠistituzione. Sebbene non tra i ruoli principali del GEPD lĠimportanza cruciale delle attivit di informazione e comunicazione per lĠimpatto pratico dei suoi compiti principali pu difficilmente essere sopravvalutata. Aumentare la visibilit del GEPD sulla mappa politica dellĠUE stato un chiaro obiettivo delle attivit di comunicazione del GEPD stesso durante i primi anni di attivit. Tre anni dopo lĠinizio dei lavori, sono visibili i risultati positivi del suo impegno di comunicazione. Ne un esempio la selezione del garante tra i 50 candidati proposti dallĠEuropean Voice per il premio Europeo dellĠanno 2007. In quanto uno dei principali arteŜci dellĠ Òiniziativa di LondraÓ, volta a rendere pi efficaci la comunicazione in materia di protezione dei dati e la protezione dei dati stessa, il GEPD ha dato seguito a questa iniziativa nel febbraio 2007 partecipando attivamente al seminario sulla comunicazione ospitato dallĠautorit francese per la protezione dei dati (CNIL). Un risultato signiŜcativo stata la creazione di una rete di responsabili della comunicazione che le autorit per la protezione dei dati potranno usare per scambiare le migliori pratiche e portare avanti progetti speciŜci. Nel 2007 il GEPD ha continuato a investire tempo e impegno considerevoli per illustrare la sua missione e sensibilizzare sulle questioni relative alla protezione dei dati in discorsi e contributi analoghi per differenti istituzioni e in vari Stati membri. Inoltre, il GEPD ha rilasciato circa venti interviste a giornalisti di quotidiani, trasmissioni o media elettronici di differenti Stati membri o paesi terzi. Ha inoltre accolto visite di gruppi di studenti specializzati nel settore della protezione dei dati e/o delle questioni di sicurezza. Il Servizio stampa ha trattato circa 160 richieste di informazioni e consulenza provenienti da una vasta gamma di persone e parti interessate. Al Ŝne di dare ulteriore visibilit alle attivit in corso, il GEPD ha continuato a utilizzare i seguenti strumenti di informazione e comunicazione: sito web: una nuova versione del sito web stata lanciata nel febbraio 2007. Impiega la tecnologia del sistema di gestione dei contenuti del web (WCMS) volta ad agevolare la gestione di un gran numero di documenti; newsletter elettronica: nel 2007 sono stati pubblicati cinque numeri della newsletter del GEPD. Il numero di abbonati aumentato passando da circa 460 alla Ŝne del 2006 a un totale di 635 alla Ŝne del 2007; comunicati stampa: nel 2007 il Servizio stampa ha rilasciato quattordici comunicati stampa, la maggior parte dei quali relativi a pareri su nuovi atti legislativi che hanno presentato grande interesse per il pubblico; eventi promozionali: il GEPD ha nuovamente partecipato alla giornata sulla protezione dei dati e alla Giornata porte aperte dellĠUE; ha allestito stand informativi nelle principali istituzioni dellĠUE. Amministrazione, bilancio e personale Il GEPD in quanto autorit di recente istituzione ha continuato a espandersi, ottenendo risorse aggiuntive nel 2007 rispetto al 2006. Il bilancio aumentato da oltre 4 milioni Ŝno a poco meno di 5 milioni di EUR e il personale passato da 24 a 29 unit. Il servizio amministrativo stato gradualmente ampliato. Inoltre, sono state adottate nuove norme interne necessarie per il corretto funzionamento dellĠistituzione sulla base delle priorit annuali e tenendo conto delle esigenze e delle dimensioni dellĠistituzione. La collaborazione con il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione europea migliorata ulteriormente, rendendo possibili considerevoli economie di scala ed evitando lĠinutile moltiplicazione delle infrastrutture amministrative con una riduzione delle spese amministrative improduttive. In termini di risorse umane, eccettuate le assunzioni, il programma di tirocini ha continuato ad accogliere da due a tre tirocinanti per semestre. Inoltre, il GEPD ha adottato una politica di formazione interna basata sulle attivit speciŜche dellĠistituzione, nonch sui suoi obiettivi strategici. Come risultato del primo controllo effettuato dal servizio di audit interno, la relazione di audit pervenuta nel 2007 ha confermato la capacit del sistema di controllo interno del GEPD di fornire una garanzia ragionevole per il conseguimento degli obiettivi dellĠistituzione. é stato nominato un responsabile della protezione dei dati (RPD) per garantire lĠapplicazione interna delle disposizioni del regolamento. Nel 2007 stato stilato un inventario delle operazioni riguardanti il trattamento dei dati personali. Il GEPD ha iniziato a lavorare sullĠattuazione di un nuovo sistema di gestione della posta elettronica, con il sostegno dei servizi del Parlamento europeo. Garante europeo della protezione dei dati Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunit europee 2008 Il guardiano europeo della protezione dei dati personali www.edps.europa.eu
NOTE (2) Su 101 notiŜche, per motivi pratici e per il fatto che alcuni casi erano collegati, 15 notiŜche di OLAF sono state trattate in modo congiunto in quattro pareri distinti. Questo il motivo per cui 101 notiŜche hanno dato luogo a 90 pareri. (3) I controlli preventivi Ôex postĠ riguardano operazioni di trattamento avviate prima della nomina del GEPD e del garante aggiunto (17 gennaio 2004) e che quindi non stato possibile sottoporre a controllo prima del loro inizio. (4) Societ per le telecomunicazioni Ŝnanziarie interbancarie mondiali. (5) Parere del 27 luglio 2007 sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul seguito dato al programma di lavoro per una migliore applicazione della direttiva sulla protezione dei dati, GU C 255 del 27.10.2007, pag. 1. |