Inventario 2008 Introduzione 1. In generale Il presente documento il secondo inventario pubblico del GEPD in quanto consulente sulle proposte legislative e sui relativi documenti. pubblicato nel dicembre 2007 sul sito www.edps.europa.eu. Il presente inventario fa parte del ciclo annuale dei lavori del GEPD. Una volta all'anno il GEPD riferisce retroattivamente sulle sue attivit nella relazione annuale. Inoltre, pubblica l'inventario delle sue intenzioni nel settore della consultazione per l'anno successivo. Ne consegue che il GEPD riferisce due volte all'anno sulle sue attivit al riguardo. Il quadro generale dell'inventario reperibile nel documento orientativo del 18 marzo 2005 "Il GEPD in quanto consulente delle istituzioni comunitarie sulle proposte legislative e sui documenti connessi". Nel documento orientativo il GEPD definisce la sua politica nel settore della consultazione sulle proposte legislative, uno dei suoi compiti principali basati sull'articolo 28, paragrafo 2 e sull'articolo 41 del regolamento (CE) n. 45/2001. I metodi di lavoro del GEPD sono descritti nel punto 5 di detto documento. Parte importante di questo metodo di lavoro sono la selezione e la pianificazione (compreso l'esame regolare della selezione e della pianificazione), necessarie per essere efficace in quanto consulente. Il presente inventario si basa inoltre sul primo inventario, pubblicato nel dicembre 2006. Le fonti principali dell'inventario sono il programma legislativo e di lavoro della Commissione per il 2008 e vari relativi documenti di programmazione della Commissione. L'inventario stato preparato dal personale del GEPD. Durante la preparazione vari soggetti interessati nell'ambito della Commissione hanno avuto la possibilit di fornire il loro contributo, altamente apprezzato. L'inventario consiste delle parti seguenti: - la presente introduzione che comprende un'analisi succinta del contesto e le priorit del GEPD per il 2008; - un allegato con le proposte pertinenti della Commissione e altri documenti adottati ultimamente o programmati, che richiedono l'attenzione del GEPD. L'allegato stato pubblicato per la prima volta nel dicembre 2006 ed stato aggiornato due volte nel corso del 2007 (in aprile e in settembre). Anche nel 2008 sar aggiornato periodicamente 1. Dopo la formulazione del parere (o di un'altra reazione pubblica) del GEPD su un documento, quest'ultimo sar soppresso dall'allegato anche se occorre sottolineare che, una volta formulato il parere, non termina la partecipazione del GEPD al processo legislativo. I pareri del GEPD sono consultabili altrove sul sito web del GEPD (nella sezione "consultation", alla voce "opinions").
Analisi succinta del contesto a. Evoluzione all'interno dell'UE L'entrata in vigore del trattato di Lisbona prevista per il 2009, ma le conseguenze del trattato saranno gi avvertite nel 2008. In tale contesto: - il GEPD esaminer attentamente le conseguenze del nuovo trattato per la protezione dei dati, ad esempio la nuova base giuridica per la protezione dei dati (articolo 16 B del trattato di Lisbona) e l'abolizione della struttura a pilastri. - Come agire nel periodo di transizione? In alcuni settori, in particolare in quello della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, sar diverso adottare una misura legislativa ai sensi del presente trattato o ai sensi del trattato di Lisbona, con voto a maggioranza qualificata, codecisione con il Parlamento europeo e disponibilit di procedure per infrazione. In alcuni casi potrebbe essere meglio aspettare il nuovo trattato prima di adottare nuove misure legislative. Il programma legislativo e di lavoro della Commissione per il 2008 adotta un approccio mirato e si concentra su un numero limitato di nuove iniziative politiche. Nel quadro di questo approccio si pone particolare accento sull'esecuzione di valutazioni d'impatto prima della presentazione delle proposte da parte della Commissione e sull'esame della legislazione vigente dell'UE e delle proposte pendenti. Questo approccio si riflette anche nel modo in cui la Commissione prevede i lavori concernenti lo Spazio di libert, sicurezza e giustizia. Il programma legislativo e di lavoro della Commissione per il 2008 menziona il completamento del programma dell'Aia in materia di libert, sicurezza e giustizia (dal novembre 2004) nonch nuovi passi verso una politica comune in materia di migrazione. b. Identificazione a radiofrequenza (RFID), biometrica e altri cambiamenti tecnologici L'impatto delle nuove tecnologie diventer sempre pi rilevante. Si prevede che lo sviluppo e l'uso di nuove tecnologie contribuiranno a un cambiamento qualitativo della societ nel suo insieme. Le nuove prospettive sono caratterizzate da sistemi di elaborazione ubiqui ("ubiquitous computing"), Internet delle cose o "una vita quotidiana completamente interconnessa e collegata in rete"2. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata all'RFID e alla biometrica. L'RFID deve essere vista come un fenomeno tecnologico relativamente nuovo con enormi possibilit. L'uso della biometrica non invece nuovo; solo l'estensione del suo uso sta rapidamente cambiando, nel settore dell'applicazione della legge ma anche in altri settori. c. Le principali tendenze nell'applicazione della legge L'inventario 2007 ha rilevato quale principale tendenza le attivit legislative connesse alla crescente necessit di memorizzazione e di scambio dei dati personali ai fini dellapplicazione della legge e in particolare della lotta contro il terrorismo e la criminalit organizzata. Tale tendenza si conferma nel 2008. Nel campo legislativo, l'adozione di un accordo politico sulla decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale ha significato che, per la prima volta, sar ora stabilito a livello di UE un quadro giuridico generale per la protezione dei dati in questo settore. Tuttavia la decisione quadro non si applica a tutte le situazioni e sono ancora vigenti altri strumenti per la protezione dei dati in questo settore. Ne risulta un mosaico legislativo. Inoltre nuovi strumenti giuridici sono proposti in aggiunta agli strumenti giuridici esistenti, che non sono stati ancora pienamente attuati. Ci solleva questioni connesse alla necessit di elaborare tali nuovi strumenti, invece di concentrarsi sull'attuazione pratica degli strumenti esistenti. Infine nel 2008 continuer la tendenza ad aprire le basi di dati esistenti (sia europee che nazionali) ai fini dell'applicazione della legge, nonostante lo scopo iniziale della base di dati fosse diverso. Questioni correlate sono l'interconnessione e l'interoperabilit delle basi di dati. d. Cambiamenti nella protezione dei dati Nel suo parere sul futuro della direttiva 95/46 3, il GEPD ha chiesto alla Commissione di avviare sin d'ora riflessioni sulle future modifiche della direttiva, distinguendo cinque prospettive importanti rispetto al processo in questione: miglioramento dell'attuazione della direttiva stessa; interazione con la tecnologia; principio globale del rispetto della vita privata e questioni di giurisdizione in relazione ai flussi di dati transfrontalieri con effetti al di fuori del territorio dell'Unione europea; protezione dei dati e applicazione della legge; trattato di Lisbona. Queste prospettive devono essere considerate alla luce dei mutamenti fondamentali che conosce l'Unione europea - riconducibili ad un aumento della libera circolazione delle informazioni tra gli Stati membri e tra questi e i paesi terzi - e di una societ dell'informazione in evoluzione che assume sempre pi le caratteristiche di una societ della sorveglianza. e. Sviluppo del ruolo consultivo del GEPD Il GEPD svilupper ulteriormente la sua politica nel settore della consultazione sulle proposte legislative. Questo obiettivo comprende: la piena attuazione dell'inventario 2007; la ricerca di nuove vie per potenziare l'efficacia della sua azione nel settore d'intervento che ha richiesto maggiormente la sua attenzione: lo spazio di libert, sicurezza e giustizia (il settore delle attivit della DG JLS). In questo campo, il GEPD gi diventato un consulente autorevole con un approccio coerente alle questioni importanti connesse con la memorizzazione e lo scambio di informazioni. Tuttavia, non sempre semplice ottenere un risultato che consenta un giusto equilibrio assicurando quanto pi possibile sia la protezione della vita privata, sia la sicurezza fisica, specie se le misure sono destinate a svolgere un ruolo nella lotta al terrorismo. lo sviluppo di un approccio pi sistematico, ove necessario proattivo, ai nuovi settori d'intervento menzionati nell'inventario 2007 (comunicazioni elettroniche e societ dell'informazione, sanit pubblica, questioni connesse al lavoro, lotta antifrode, questioni connesse alla trasparenza); la selezione di altri settori d'intervento di eventuale pertinenza del GEPD e analisi di questa pertinenza; l'ulteriore miglioramento dei rapporti di lavoro con le altre istituzioni. In questo contesto, il GEPD rinvia alla cosiddetta "iniziativa di Londra" che si prefigge di migliorare i metodi di lavoro delle autorit preposte alla protezione dei dati. Il GEPD stato il promotore di questa iniziativa che invita ad un approccio strategico denominato anche "maggiore efficacia attraverso la selettivit" ("Selective to be more effective")4.
Priorit del GEPD per il 2008 La politica del GEPD non si discoster dagli orientamenti menzionati nell'inventario 2007. Dare visibilit al perch dell'importanza della protezione dei dati rimane una prospettiva importante. L'obiettivo della partecipazione del GEPD al processo legislativo dell'UE di promuovere attivamente il fatto che le misure legislative siano adottate soltanto dopo aver debitamente esaminato l'impatto di tali misure sulla protezione dei dati e della vita privata. Le valutazioni d'impatto menzionate nel programma legislativo e di lavoro della Commissione per il 2008 devono dedicare adeguata attenzione alla protezione dei dati e della vita privata. Le priorit per il 2008 muoveranno da quelle del 2007, tenendo conto degli sviluppi intervenuti nel frattempo. 1. Preparare l'entrata in vigore del trattato di Lisbona. - Pubblicazione di una nota relativa all'impatto del trattato sulla protezione dei dati (conseguenze sostanziali e istituzionali). - Esame delle conseguenze dell'introduzione della procedura legislativa ordinaria nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. 2. Continuare a focalizzare l'attenzione sulla memorizzazione e sullo scambio di informazioni nello spazio di libert, sicurezza e giustizia mettendo in rilievo: - la garanzia di un adeguato quadro giuridico per la protezione dei dati in questo settore, tenendo conto dell'ambito di applicazione della decisione quadro del Consiglio sulla protezione dei dati personali trattati nell'ambito della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale; - le conseguenze per la protezione dei dati di un accumulo di (nuovi) strumenti di contrasto, in particolare nella lotta contro il terrorismo e la criminalit organizzata; - l'utilizzazione ai fini dell'applicazione della legge dei dati raccolti per scopi diversi (e l'estensione delle funzioni delle basi di dati) anche ai fini di data mining o profilazione; - la biometrica; - il futuro dell'Europol e dell'Eurojust, nella misura in cui ci incida sul trattamento dei dati personali; - l'ulteriore sviluppo e l'attuazione di una base di dati su vasta scala a livello europeo (SIS, VIS, Eurodac) in cui il GEPD abbia anche un ruolo di controllo.
3. Continuare a concentrarsi sugli sviluppi della societ dell'informazione, ponendo l'accento: - sull'RFID e sull'intelligenza ambiente, come seguito della comunicazione della Commissione sull'RFID e del parere del GEPD sul tale comunicazione; - sulla proposta di modifica della direttiva 2002/58/CE; - sulla privacy by design e sulle tecnologie a sostegno della riservatezza; - sulla prospettiva a pi lungo termine di una societ della sorveglianza. 4. Dare seguito al parere del GEPD sul futuro della direttiva 95/46, anche: - dando un impulso alla riflessione sulle possibili future modifiche della direttiva; - partecipando ad attivit relative alla piena attuazione della direttiva, per esempio attraverso comunicazioni interpretative (sui concetti di "responsabile del trattamento" e "incaricato del trattamento", ad esempio). 5. Concentrarsi su una serie di settori specifici dell'azione dell'UE: - la salute pubblica, ponendo l'accento sui sistemi d'informazione sanitaria, l'ehealth, i prodotti di origine umana e le minacce immediate per la salute pubblica. Il principio della tracciabilit svolger un ruolo importante; - l'utilizzo di dati personali nel quadro della politica comune dell'agricoltura e della pesca; - il nesso tra protezione dei dati e raccolta ed utilizzo di dati statistici; - ulteriori attivit relative all'accesso del pubblico ai documenti, come ad esempio l'annunciata revisione del regolamento 1049/2001. 6. Aspetti esterni della protezione dei dati, correlati al trasferimento dei dati ai paesi terzi, in particolare: - il trasferimento dei dati sui passeggeri, compresi l'accordo con paesi terzi e gli aspetti esterni della proposta di decisione quadro del Consiglio su un sistema PNR dell'UE; - gli sviluppi relativi a possibili principi transatlantici comuni (principalmente comuni all'UE e agli USA) sullo scambio di informazioni ai fini dell'applicazione della legge. Dicembre 2007.
NOTE rosso = il GEPD formuler un parere (priorit elevata) giallo = il GEPD pu formulare un parere o reagire in un altro modo formale 2 Cfr relazione annuale 2006 del GEPD, punto 3.5.1. 3 Parere del 25 luglio 2007 del garante europeo della protezione dei dati sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sul seguito dato al programma di lavoro per una migliore applicazione della direttiva sulla protezione dei dati, GU C... 4 Cfr. Relazione annuale 2006 del GEPD, punti 4.5 e 5.1.
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