GARANTE EUROPEO
  DELLA PROTEZIONE DATI PERSONALI

Parere del Garante europeo della protezione dei dati in merito alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

(Pubblicato sulla GUUE n. C 280 del 16.10.2010)

 

IL GARANTE EUROPEO DELLA PROTEZIONE DEI DATI,

visto il trattato sul funzionamento dellUnione europea, in particolare larticolo 16,

vista la Carta dei diritti fondamentali dellUnione europea, in particolare larticolo 8,

vista la direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonch alla libera circolazione di tali dati, in particolare larticolo 17,

visto il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonch la libera circolazione di tali dati, in particolare larticolo 41,

HA ADOTTATO IL SEGUENTE PARERE:

 

I. INTRODUZIONE

1. Il 3 dicembre 2008 la Commissione ha adottato una proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (in prosieguo la proposta) ( 1 ). La proposta finalizzata a rifondere la direttiva 2002/96/CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) adottata il 27 gennaio 2003 (in prosieguo la direttiva) ( 2 ) senza modificare le cause o le motivazioni alla base della raccolta e del riciclaggio di RAEE.

2. Diversamente da quanto prescritto dallarticolo 28, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 45/2001 ( 3 ), il GEPD non stato consultato. Agendo di propria iniziativa, il GEPD ha quindi adottato lattuale parere in base allarticolo 41, paragrafo 2, del medesimo regolamento. Il GEPD raccomanda di includere nel preambolo della proposta un riferimento al presente parere.

3. Il GEPD, pur consapevole del fatto che questo documento giunge in una fase tardiva del processo legislativo, ritiene utile e appropriato emettere il presente parere visto che la proposta solleva questioni importanti in materia di protezione dei dati che nel testo non sono state affrontate. Il parere non intende modificare lo scopo e i contenuti principali e preponderanti della proposta, il cui centro di gravit ( 4 ) rimane la protezione dellambiente, bens solo aggiungere unulteriore dimensione che sta divenendo sempre pi rilevante per la nostra societ dellinformazione ( 5 ).

4. Il GEPD, consapevole altres della portata limitata della procedura di rifusione, invita nondimeno il legislatore a tener conto di tali raccomandazioni in conformit con il punto 8 dellaccordo interistituzionale sulla procedura di rifusione (che prevede la possibilit di modificare le disposizioni immutate) ( 6 ).

 

II. CONTESTO E ANTEFATTI DELLA PROPOSTA E SUA RILEVANZA PER LA PROTEZIONE DEI DATI

5. Lo scopo della proposta aggiornare la direttiva esistente in materia di smaltimento, reimpiego e riciclo dei RAEE. Problemi di carattere tecnico, giuridico e amministrativo emersi nei primi anni di attuazione della direttiva hanno portato alla presentazione della proposta, come previsto dallarticolo 17, paragrafo 5, della direttiva.

6. Per apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) si intende unampia gamma di prodotti che comprende una disparata serie di supporti in grado di contenere dati personali — quali le apparecchiature informatiche e di telecomunicazione (per esempio, personal computer, laptop, terminali per i servizi di comunicazione elettronica) — caratterizzati nellattuale contesto tecno-economico da sempre pi rapidi cicli dinnovazione e, data la convergenza tecnologica, dalla disponibilit di dispositivi multifunzionali. L'evoluzione dei supporti elettronici di memorizzazione sempre pi veloce, in particolare per quanto concerne la capacit di memorizzazione e le dimensioni. Di conseguenza, le forze di mercato fanno crescere in misura analoga il ricambio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (contenenti una grande quantit di dati personali, spesso sensibili). Da ci deriva non solo che i RAEE sono considerati il flusso di rifiuti in pi rapida crescita nellUE ( 7 ), bens anche, nel caso di smaltimento inadeguato, che prevedibile un aumento del rischio di perdita e dispersione di dati personali contenuti in questo tipo di AEE.

7. Per molto tempo le politiche dellUnione europea sullambiente e sullo sviluppo sostenibile si sono concentrate sulla riduzione dello spreco di risorse naturali e sullintroduzione di misure volte a prevenire linquinamento.

8. In questo quadro normativo rientrano lo smaltimento, il reimpiego e il riciclo dei RAEE. Le misure introdotte mirano a evitare lo smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche insieme ai rifiuti indifferenziati, imponendo ai produttori lobbligo di provvedere allo smaltimento secondo le modalit previste dalla direttiva.

9. In particolare, tra le varie misure previste dalla direttiva, vale la pena mettere in luce quelle destinate al reimpiego (ossia le operazioni in virt delle quali i RAEE o loro componenti sono utilizzati allo stesso scopo per cui erano stati originariamente concepiti, incluso luso continuativo delle apparecchiature o loro componenti riportati a punti di raccolta, a distributori, riciclatori o fabbricanti), al riciclaggio (ossia il ritrattamento in un processo di produzione dei materiali di rifiuto per la loro funzione originaria o per altri fini) e alla ricerca di altre forme di recupero dei RAEE in maniera tale da ridurre lo smaltimento dei rifiuti [cfr. larticolo 1 e larticolo 3, lettere d) ed e), della direttiva].

10. Queste operazioni, in particolare il reimpiego e il riciclaggio dei RAEE, soprattutto di apparecchiature informatiche e di telecomunicazione, possono implicare il rischio, superiore rispetto al passato, che chi raccoglie i RAEE o vende e acquista i dispositivi usati o riciclati possa avere accesso a eventuali dati personali in essi contenuti. Tali dati spesso possono essere sensibili o riferirsi a un ampio numero di soggetti.

11. Per tutti questi motivi, il GEPD ritiene urgente che tutte le parti interessate (utilizzatori e fabbricanti di AEE) siano rese edotte in merito ai rischi concernenti i dati personali, specialmente nella fase conclusiva del ciclo di vita delle AEE. In tale stadio probabile che le AEE contengano una grande quantit di dati personali e pertanto, pur avendo un minor valore dal punto di vista economico, presumibilmente possiedono un elevato valore intrinseco per la persona interessata e/o per altri soggetti.

 

III. ANALISI DELLA PROPOSTA

III.1. Applicabilit della direttiva 95/46/CE

12. Il GEPD non muove osservazioni sullobiettivo generale della proposta e sostiene appieno liniziativa adottata, volta a migliorare le politiche ecocompatibili correlate ai RAEE.

13. Ci nondimeno, la proposta, cos come la direttiva, si concentra unicamente sui rischi ambientali legati allo smaltimento dei RAEE, senza tener conto di ulteriori rischi di diversa natura per i singoli individui e/o le organizzazioni che possono insorgere a seguito delle operazioni di smaltimento, reimpiego o riciclo dei RAEE, in particolare quelli legati alla possibilit di unacquisizione, comunicazione o diffusione improprie dei dati personali contenuti nei RAEE.

14. importante notare che la direttiva 95/46/CE ( 8 ) si applica a qualsiasi operazione o insieme di operazioni [] applicate a dati personali, compresa la loro cancellazione o distruzione [articolo 2, lettera b)]. Lo smaltimento delle AEE pu includere operazioni di trattamento dei dati. Per questo motivo esiste una sovrapposizione tra la proposta e la test citata direttiva, per cui le norme sulla protezione dei dati sono applicabili alle attivit interessate dalla proposta.

III.2. Smaltimento dei RAEE e misure di sicurezza

15. Il GEPD intende evidenziare i rischi elevati a carico dei singoli individui e/o delle organizzazioni nella loro funzione di responsabili del trattamento dei dati ( 9 ) nel caso in cui i RAEE, in particolar modo le apparecchiature informatiche e di telecomunicazione, contengano dati personali relativi agli utenti di tali dispositivi e/o a parti terze al momento dello smaltimento. Laccesso non autorizzato o la comunicazione di tali informazioni personali, a volte consistenti in particolari categorie di dati, che rivelano lorigine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, lappartenenza sindacale, nonch dati relativi alla salute e alla vita sessuale (i cosiddetti dati sensibili) ( 10 ), sono infatti in grado di influire sulla vita privata e sulla dignit della persona a cui si riferiscono, nonch su altri interessi legittimi di tali singoli individui/ organizzazioni (per esempio, quelli economici).

16. In generale, il GEPD ritiene necessario sottolineare limportanza delladozione di misure di sicurezza appropriate in ogni fase (da quella iniziale a quella finale) del trattamento dei dati personali, come pi volte affermato in altri pareri ( 11 ). Ci si applica a maggior ragione nella delicata fase in cui il responsabile del trattamento dei dati intende smaltire i dispositivi contenenti dati personali.

17. Di fatto, il rispetto delle misure di sicurezza spesso un prerequisito per garantire efficacemente il diritto alla protezione dei dati personali.

18. Sarebbe pertanto incoerente introdurre lobbligo di mettere in atto misure di sicurezza (talvolta costose) nel corso delle normali operazioni di trattamento dei dati personali [come previsto dallarticolo 17 della direttiva 95/46/CE, ove applicabile ( 12 )] e poi semplicemente omettere di prendere in considerazione l'adozione di adeguate misure di sicurezza per quanto concerne lo smaltimento dei RAEE.

19. Parimenti non sarebbe coerente, da un lato, riconoscere importanza alla questione della sicurezza del trattamento dei dati al punto da dover introdurre lobbligo di comunicazioni delle violazioni dei dati attraverso larticolo 2 della direttiva 2009/136/CE ( 13 ) e, dallaltro lato, non fornire alcuna garanzia o protezione nel corso dello smaltimento dei RAEE nonch nel caso di loro reimpiego o riciclaggio.

20. Il GEPD si rammarica del fatto che la proposta non tenga conto dei potenziali effetti dannosi dello smaltimento dei RAEE sulla protezione dei dati personali contenuti nellapparecchiatura usata.

21. Questo aspetto non stato nemmeno considerato nella valutazione dellimpatto effettuata dalla Commissione ( 14 ), sebbene lesperienza abbia dimostrato che la mancata adozione di misure di sicurezza appropriate nel caso dello smaltimento dei RAEE possa pregiudicare la protezione dei dati personali ( 15 ). Vista la complessit delle questioni (per esempio, la grande quantit di metodi legittimi, tecnologie e parti interessate nel ciclo di smaltimento dei RAEE), il GEPD del parere che sarebbe stato opportuno effettuare una valutazione di impatto sulla tutela della vita privata e sulla protezione dei dati in relazione ai processi correlati allo smaltimento dei RAEE.

22. Nondimeno, il GEPD raccomanda vivamente che vengano elaborate migliori tecniche disponibili per la tutela della vita privata, la protezione dei dati e la sicurezza in questo settore.

23. Inoltre, nel corso della consultazione pubblica che ha preceduto la rifusione della direttiva, alcune parti interessate, in particolare le societ informatiche e di comunicazione elettronica, hanno talvolta sollevato questioni concernenti la sicurezza e la protezione dei dati personali ( 16 ).

24. Infine, bene evidenziare che alcune autorit nazionali preposte alla protezione dei dati hanno pubblicato linee guida per ridurre al minimo i rischi derivanti dalla mancata adozione delle necessarie misure di sicurezza, nello specifico allatto dello smaltimento di materiali soggetti allapplicazione della direttiva ( 17 ).

25. Il GEPD ribadisce che la direttiva 95/46/CE applicabile nella fase di smaltimento dei RAEE contenenti dati personali. I responsabili del trattamento dei dati, in particolare quelli che utilizzano dispositivi informatici e di comunicazione, devono pertanto soddisfare gli obblighi di sicurezza al fine di evitare la comunicazione o la diffusione improprie di dati personali. A tal fine e per non essere ritenuti responsabili della violazione delle norme di sicurezza, i responsabili del trattamento dei dati del settore pubblico o privato devono adottare, con la collaborazione degli incaricati aziendali della protezione dei dati (ove presenti), politiche adeguate per lo smaltimento dei RAEE contenenti dati personali.

26. Nel caso in cui i responsabili del trattamento dei dati incaricati dello smaltimento di AEE non siano in possesso delle competenze e/o del know-how tecnico necessari per la cancellazione dei dati personali in questione, possono affidare tale compito a incaricati del trattamento qualificati (per esempio, centri di assistenza, fabbricanti e distributori di apparecchiature) in base a quanto stabilito dallarticolo 17, paragrafi 2, 3 e 4, della direttiva 95/46/CE. Tali incaricati del trattamento dovranno a loro volta certificare lo svolgimento delle operazioni in questione e/o effettuarle.

27. Alla luce di tali considerazioni, il GEPD giunge alla conclusione che la rifusione della direttiva dovrebbe aggiungere i principi di protezione dei dati alle disposizioni dedicate alla tutela dellambiente.

28. Il GEPD raccomanda pertanto al Consiglio e al Parlamento europeo di includere nellattuale proposta una disposizione specifica che affermi lapplicabilit della direttiva allo smaltimento dei RAEE, fermo restando quanto disposto dalla direttiva 95/46/CE.

III.3. Reimpiego o riciclaggio dei RAEE e misure di sicurezza

29. Ove si trovino nella posizione di decidere in maniera autonoma in merito ai dati contenuti nelle AEE, i soggetti incaricati delle operazioni di smaltimento potrebbero essere considerati quali responsabili del trattamento dei dati ( 18 ). Essi devono pertanto adottare procedure interne al fine di evitare inutili operazioni di trattamento di qualsiasi dato personale contenuto nei RAEE, ossia operazioni diverse da quelle strettamente necessarie per verificare leffettiva eliminazione dei dati in essi contenuti.

30. Inoltre, non devono consentire a soggetti non autorizzati di venire a conoscenza o di trattare i dati contenuti nei RAEE. In particolare, in caso di riciclaggio o reimpiego di supporti di memorizzazione, e quindi di una loro reimmissione in commercio, sussiste un rischio accresciuto di comunicazione o diffusione impropria di dati personali, nonch la necessit di impedire laccesso non autorizzato a questo genere di dati.

31. Il GEPD pertanto raccomanda che il Consiglio e il Parlamento europeo includano nella proposta attuale una disposizione specifica che vieti limmissione in commercio di dispositivi usati non precedentemente sottoposti a misure di sicurezza adeguate, in conformit con gli standard tecnici pi avanzati (per esempio, sovrascrittura ripetuta con metodo multi-pass), per cancellare eventuali dati personali in essi contenuti.

III.4. Sicurezza e tutela della vita privata garantite fin dalla fase di progettazione

32. Il nuovo quadro giuridico sui rifiuti elettrici ed elettronici dovrebbe contenere non soltanto una disposizione specifica relativa al pi ampio principio della progettazione ecocompatibile delle apparecchiature (cfr. larticolo 4 della proposta in merito alla Progettazione dei prodotti), bens anche, come gi stato precisato in altri pareri del GEPD ( 19 ), una disposizione riguardante il principio della Tutela della vita privata fin dalla fase di progettazione ( 20 ) o, pi esattamente in questo contesto, della Sicurezza sin dalla progettazione ( 21 ). Nei limiti del possibile, la tutela della vita privata e la protezione dei dati dovrebbero essere integrate di norma sin dalla fase della progettazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, al fine di consentire agli utenti di cancellare, usando un mezzo semplice e gratuito, i dati personali che potrebbero essere contenuti nei dispositivi in caso di loro smaltimento ( 22 )

33. Questo approccio chiaramente sostenuto dallarticolo 3, paragrafo 3, lettera c), della direttiva 1999/5/CE (23) riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione nonch dallarticolo 14, paragrafo 3, della direttiva 2002/58/CE ( 24 ).

34. Pertanto, i produttori dovrebbero integrare elementi di salvaguardia per la sicurezza e la tutela della vita privata tramite soluzioni tecnologiche ( 25 ). In questo contesto sarebbe bene promuovere e sostenere iniziative mirate a fornire consulenza ai soggetti interessati a cancellare eventuali dati personali contenuti nei RAEE prima del loro smaltimento (compresi i produttori affinch mettano a disposizione software gratuiti adatti allo scopo) ( 26 ).

 

IV. CONCLUSIONI

35. Alla luce di quanto precede, il GEPD raccomanda che le autorit preposte alla protezione dei dati, in particolare attraverso il Gruppo di lavoro articolo 29, e il GEPD stesso partecipino in stretta collaborazione a iniziative vertenti sullo smaltimento dei RAEE, mediante una consultazione in una fase sufficientemente precoce prima dellelaborazione di misure pertinenti.

36. Considerando il contesto in cui i dati personali vengono sottoposti a trattamento, il GEPD raccomanda linserimento nella proposta di disposizioni specifiche che:

— affermino che la direttiva sui RAEE trova applicazione fermo restando il disposto della direttiva 95/46/CE,

— vietino l'immissione in commercio dei dispositivi usati che non siano stati precedentemente sottoposti a misure di sicurezza adeguate, in conformit con gli standard tecnici pi avanzati, al fine di cancellare eventuali dati personali in essi contenuti,

— in merito al principio della Tutela della vita privata fin dalla fase della progettazione o della Sicurezza sin dalla progettazione: nei limiti del possibile, la tutela della vita privata e la protezione dei dati dovrebbero essere integrate di norma sin dalla fase della progettazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, al fine di consentire agli utenti di cancellare, usando modalit semplici e gratuitamente, i dati personali che potrebbero essere contenuti in dispositivi in caso di smaltimento.

37. Pertanto, il GEPD raccomanda vivamente che, in conformit con la direttiva 95/46/CE, la proposta venga cos modificata:

— considerando 11: Inoltre, la presente direttiva dovrebbe applicarsi fatta salva la normativa in materia di protezione dei dati, in particolare la direttiva 95/46/CE. Poich per apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) si intende unampia gamma di prodotti che comprende una disparata serie di supporti in grado di contenere dati personali — quali le apparecchiature informatiche e di telecomunicazione (per esempio, personal computer, laptop, terminali per i servizi di comunicazione elettronica) — le operazioni di smaltimento collegate a tali apparecchiature, in particolare il reimpiego e il riciclaggio, possono presentare rischi di accesso non autorizzato ai dati personali contenuti nei RAEE. Pertanto, nei limiti del possibile, sarebbe opportuno includere di norma elementi di salvaguardia per la tutela della vita privata e la protezione dei dati nella progettazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche capaci di contenere dati personali per consentire agli utenti di cancellare, agevolmente e senza costi aggiuntivi, eventuali informazioni di questo genere al momento dello smaltimento,

— articolo 2, paragrafo 3: La presente direttiva si applica fatta salva la normativa in materia di protezione dei dati, in particolare la direttiva 95/46/CE.

38. In aggiunta, il GEPD ritiene opportuno che si considerino le seguenti modifiche:

— articolo 4, paragrafo 2: Gli Stati membri incoraggiano misure volte a favorire la progettazione e la produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche che agevolino la cancellazione di eventuali dati personali contenuti nelle AEE al momento del loro smaltimento,

— articolo 8, paragrafo 7: Gli Stati membri assicurano che ogni RAEE raccolto contenente dati personali che sia sottoposto a trattamento ai fini del riciclaggio o del reimpiego non sia reimmesso in commercio a meno che tali dati non siano stati cancellati utilizzando le migliori tecniche disponibili,

— articolo 14, paragrafo 6: Gli Stati membri possono esigere che gli utenti delle AEE contenenti dati personali siano informati da produttori e/o distributori, per esempio nelle istruzioni duso o presso i punti vendita, in merito alla necessit di cancellare dati personali che potrebbero essere contenuti nelle AEE prima del loro smaltimento.

Fatto a Bruxelles, il 14 aprile 2010.

Peter HUSTINX

Garante europeo della protezione dei dati

 

NOTE                                   

( 1 ) COM(2008) 810 definitivo.

( 2 ) GU L 37 del 13.2.2003, pag. 24.

( 3 ) Regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonch la libera circolazione di tali dati, GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

( 4 ) Cfr. la sentenza della Corte del 23 febbraio 1999, causa C-42/97, Parlamento europeo/Consiglio dellUnione europea, Racc. 1999, pag. I-869, punto 43.

( 5 ) Cfr. anche, tra laltro, la sentenza della Corte del 30 gennaio 2001, causa C-36/98 Spagna/Consiglio, Racc. 2001, pag. I-779, punto 59: Se lesame di un atto comunitario dimostra che esso persegue una duplice finalit o che esso ha una doppia componente e se una di queste identificabile come principale o preponderante, mentre laltra solo accessoria, latto deve fondarsi su una sola base giuridica, ossia quella richiesta dalla finalit o componente principale o preponderante.

( 6 ) Accordo interistituzionale, del 28 novembre 2001, ai fini di un ricorso pi strutturato alla tecnica della rifusione degli atti normativi, GU C 77 del 28.3.2002, pag. 1.

( 7 ) Documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (rifusione). Valutazione dellimpatto, 3.12.2008 [COM(2008) 810 definitivo] SEC(2008) 2933, pag. 17.

( 8 ) Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonch alla libera circolazione di tali dati, GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

( 9 ) Per la definizione di responsabile del trattamento cfr. larticolo 2, lettera d), della direttiva 95/46/CE.

( 10 ) Cfr. larticolo 8 della direttiva 95/46/CE.

( 11 ) Cfr. il parere del Garante europeo della protezione dei dati sullagenzia per la gestione operativa dei sistemi di tecnologia dellinformazione su larga scala (GU C 70 del 19.3.2010, pag. 13), punti 46 e 47; il parere sulla proposta di direttiva concernente lapplicazione dei diritti dei pazienti relativi allassistenza sanitaria transfrontaliera (GU C 128 del 6.6.2009, pag. 20), punti 27-31.

( 12 ) Cfr. larticolo 3 della direttiva.

( 13 ) Direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, recante modifica della direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, della direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorit nazionali responsabili dellesecuzione della normativa a tutela dei consumatori, GU L 337 del 18.12.2009, pag. 11.

( 14 ) Documento di lavoro dei servizi della Commissione che accompagna la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) (rifusione), SEC(2008) 2933, 3.12.2008; cfr. anche Universit delle Nazioni Unite, 2008 Review of Directive 2002/96/EC on Waste Electrical and Electronic Equipment (WEEE), Commissione europea, Belgio, 2007, pag. 273 (http://ec.europa.eu/environment/waste/weee/pdf/ final_rep_unu.pdf); Data security is also an issue removing personal data from a hard-drive.

( 15 ) Cfr. per esempio larticolo della BBC disponibile online Childrens files on eBay computer, del 4 maggio 2007, che riporta lepisodio di un computer contenente dati personali concernenti laffidamento e ladozione di bambini venduto su eBay (http://news.bbc.co.uk/2/ hi/uk_news/england/6627265.stm); cfr. anche larticolo della BBC disponibile online Bank customer data sold on eBay, del 26 agosto 2008, nel quale si segnala che il disco rigido contenente dati personali relativi a un milione di clienti bancari era stato venduto su eBay (http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7581540.stm).

( 16 ) Cfr. HP, Stakeholder Consultation on the Review of Directive 2002/96/EC of the European Parliament and of the Council on Waste Electrical and Electronic Equipment (WEEE), pagg. 7-8; DELL (bozza di osservazioni), WEEE Review Policy Options of the stakeholder consultation on the review of directive 2002/96/EC of the European Parliament and of the Council on Waste Electrical And Electronic Equipment (WEEE), pag. 2, punti 1.1 e 4, punto 1.3 (3.6.2008); Posizione e proposta di Royal Philips Electronics, Stakeholder consultation on the Revision of the WEEE Directive, pag. 12 (5.6.2008) (http://circa.europa.eu/Public/irc/ env/weee_2008_review/library). Cfr. anche WEEE Consultation Response, Summary of responses and Government response to fourth consultation on implementation of Directives 2002/96/EC and 2003/108/EC on Waste Electrical and Electronic Equipment, dicembre 2006, pag. 30: Data protection and security. Some waste management companies would like there to be some guidance issued on data protection and security, particularly in light of the fact they will be handling sensitive data (http://www.berr.gov.uk/files/ file35961.pdf).

( 17 ) Landesbeauftragter fr Datenschutz und Informationsfreiheit Bremen, Entwicklung eines Konzeptes zur Lschung und Datentrgervernichtung durch Behrden und Unternehmen, 16. Mai 2007 (http://www. datenschutz-bremen.de/rtf/datenloeschung.rtf); Garante per la protezione dei dati personali, Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e misure di sicurezza dei dati personali, 13 ottobre 2008 (http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1571514), menzionato anche nella Twelfth Annual Report of the Article 29 Working Party on Data Protection, 16 giugno 2009, pag. 57; cfr. anche Gruppo di lavoro internazionale sulla tutela dei dati nelle telecomunicazioni, Recommendation on Data Protection and E-Waste, Sofia, 12-13.3.2009 (http://www.datenschutz-berlin.de/attachments/650/ 675.38.14.pdf?1264671551).

( 18 ) Il concetto di responsabile del trattamento [] basato sui fatti, nel senso che inteso a ripartire le responsabilit nel caso di influenza reale, e quindi basata su unanalisi effettiva piuttosto che formale: cfr. Gruppo di lavoro articolo 29 per la protezione dei dati, WP 169, parere 1/2010 sui concetti di responsabile del trattamento e incaricato del trattamento, adottato il 16 febbraio 2010.

( 19 ) Cfr., per esempio, The EDPS and EU Research and Technological Development, documento orientativo, 28 aprile 2008, pag. 2; parere del GEPD sui sistemi di trasporto intelligenti (GU C 47 del 25.2.2010, pag. 6); parere del GEPD per quanto riguarda la farmacovigilanza (GU C 229 del 23.9.2009, pag. 19).

( 20 ) A favore di unampia applicazione di tale principio, cfr. il Gruppo di lavoro articolo 29 sulla protezione dei dati — Gruppo di lavoro Polizia e giustizia, The Future of Privacy. Contributo congiunto alla consultazione della Commissione europea sul quadro giuridico per il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali, WP 168, adottato il 1 o dicembre 2009, pagg. 3 e 12; cfr. anche la raccomandazione della Commissione sullapplicazione dei principi di protezione della vita privata e dei dati personali nelle applicazioni basate sullidentificazione a radiofrequenza, C(2009) 3200 definitivo, pag. 8.

( 21 ) Cfr. comunicazione della Commissione, Programma europeo di ricerca e innovazione in materia di sicurezza — Posizione iniziale della Commissione sulle principali constatazioni e raccomandazioni dellESRIF, COM(2009) 691 definitivo, pagg. 6 e 14.

( 22 ) Cfr. anche GEPD, Opinion of 18 March 2010 on promoting trust in the Information Society by fostering data protection and privacy.

( 23 ) Articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 1999/5/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 1999, riguardante le apparecchiature radio e le apparecchiature terminali di telecomunicazione e il reciproco riconoscimento della loro conformit (GU L 91 del 7.4.1999, pag. 10): [] la Commissione pu stabilire che gli apparecchi allinterno di determinate categorie o determinati tipi di apparecchi siano costruiti in modo da [] contenere elementi di salvaguardia per garantire la protezione dei dati personali e della vita privata dellutente o dellabbonato.

( 24 ) Alloccorrenza, possono essere adottate misure dirette a garantire che le apparecchiature terminali siano costruite in maniera compatibile con il diritto degli utenti di tutelare e controllare luso dei loro dati personali in conformit della direttiva 1999/5/CE e della decisione 87/95/CEE del Consiglio, del 22 dicembre 1986, relativa alla normalizzazione nel settore delle tecnologie dellinformazione delle telecomunicazioni. Cfr. anche il considerando 46 della medesima direttiva, menzionato alla nota 13.

( 25 ) A sostegno di questa prospettiva politica, cfr. anche V. Reding, discorso programmatico in occasione della Giornata della protezione dei dati, 28 gennaio 2010, Parlamento europeo, Bruxelles, SPEECH/10/16: Le imprese devono sfruttare il proprio potenziale innovativo per migliorare la tutela della vita privata e la protezione dei dati personali fin dallinizio del ciclo di produzione. Il principio della tutela della vita privata fin dalla fase di progettazione un principio che risponde agli interessi dei cittadini e delle imprese. La tutela della vita privata fin dalla fase di progettazione comporter un aumento della protezione dei singoli individui, nonch un incremento della fiducia nei nuovi prodotti e servizi, che a sua volta avr un impatto positivo per leconomia. Ho potuto vedere di persona alcuni esempi incoraggianti, ma cՏ ancora molto da fare in tal senso.

( 26 ) Cfr., per esempio, Royal Canadian Mounted Police, B2-002 IT Media Overwrite and Secure Erase Products (05/2009), in http://www. rcmp-grc.gc.ca/ts-st/pubs/it-ti-sec/index-eng.htm