OTM - Osservatorio TuttiMedia
CONVEGNO IL COMPUTER E LA VITA DELL'UOMO
Roma, 22 gennaio 2003

Impiego della tecnologia nella cura della salute

di
Giovanni Giovannini
Presidente Osservatorio TuttiMedia

Grazie al Prof. Vesentini per l'ospitalità al nostro OTM in questa prestigiosa Accademia dei Lincei, e per il suo altrettanto prestigioso intervento ad apertura dei nostri lavori che dall'Istituto e dalla Persona acquistano particolare rilievo.

E grazie a tutti voi che con la vostra autorevole presenza ci confortate nel nostro ormai annoso sforzo di chiarire agli italiani tutti quanto profonda sia la mutazione in corso e quanto sia conseguentemente necessario e urgente adoprarsi affinché il nostro Paese non sia in ritardo all'appuntamento con la nuova svolta nella storia dell'umanità. (Se a qualcuno queste espressioni suonano enfatiche ed eccessive, è segno - per citare, come faccio spesso, uno dei massimi fisici del Novecento, Niels Bohr - che "non ha capito niente").

Questi nostri incontri non hanno troppe pretese. Vogliono essere come lampi di un faro nell'oceano della notte della conoscenza. Nessun rituale, banchetto o cerimonia: relatori pochi, ma i primi al mondo nei rispettivi campi, e non troppi nemmeno gli ascoltatori: solo coloro che sono in grado e desiderano sapere.

Gli ultimi "lampi", e cioè gli ultimi convegni del nostro Osservatorio sono stati caratterizzati dal titolo "Beyond", al di là: beyond the printed press, beyond the computer, beyond Internet. Questo di oggi è dedicato piuttosto al presente, a che cosa abbia significato finora l'avvento e l'impiego del computer nella cura della salute, della vita dell'uomo. Ma certo, della testimonianza di tanti illustri protagonisti della scienza, dell'industria, della cultura qui riuniti, non nascondiamo la speranza che vengano accenni anche al beyond in questo campo dove si passa troppo spesso dai semplicistici entusiasmi ai pessimismi più neri.

Io da osservatore non mi azzarderò a dissertare, anzi, mi appresterò a concludere, solo con una testimonianza raccolta qualche settimana fa negli Stati Uniti, nel grande centro di ricerche IBM a Yorktown. Naturalmente sappiamo che solo i supercomputer ha permesso, ad esempio, l'inventario del genoma. L'IBM Asci a 12000 operazioni al secondo riesce ad effettuare lo stesso numero di calcoli che un uomo potrebbe effettuare in dieci milioni di anni.

Mesi addietro però i giapponesi hanno annunciato l'entrata in funzione a Yokohama di un supercalcolatore ancora più potente. Ma mentre noi eravamo a Yorktown ci è stato rivelato che non uno ma due supercalcolatori IBM sono in preparazione per il 2004 negli Stati Uniti, naturalmente ancora più potenti: si va verso i 200 teraflops, 200 miliardi di operazioni al secondo. Sfugge al profano, e forse non solo al profano, il senso di questo ordine di cifre.

Ma ne sutor ultra crepidam: non spetta a me rubar oltre il poco tempo disponibile. Voglio solo avvertire che come sempre, il nostro colloquio di oggi potrà continuare anche sulla nostra rivista Media Duemila dove pubblicheremo la sintesi degli interventi.

Ci spiace che Umberto Colombo non possa essere qui con noi perché alle prese in clinica con esami. Gli auguriamo di ritrovarlo in perfetta forma.

Abbiamo chiesto al vicepresidente del nostro Osservatorio, a Pierluigi Ridolfi, uomo che sa e fa le cose, di guidare il nostro dibattito. A lui dunque il microfono, a voi il grazie per la vostra pazienza.

(Ndr: ripreso dal mensile Media Duemila di marzo 2003)