DI QUANTA PRIVACY LA GENTE HA BISOGNO NELL'ERA DI INTERNET?

Si allarga il dibattito intorno al ruolo dell'anonimato elettronico nella società democratica: dai computer ai telefoni cellulari, ogni giorno applicazioni e programmi software segnano esponenzialmente tracce rivelatrici che identificano i numeri e danno la possibilità di interagire con le impronte digitali.

Gli avvocati della privacy argomentano violentemente che la combinazione di computer e reti elettroniche mostra lo spettro di una nuova società della sorveglianza dove sarà difficile trovare accorgimenti da usare per non dare la possibilità di risalire agli utenti. Le industrie produttrici di computer, i progettisti, ed altre categorie interessate alla sicurezza sostengono che l'anonimato assoluto non è solo difficile da ottenere tecnicamente ma è anche una potenziale minaccia all'ordine democratico per la possibilità di crimine e terrorismo elettronico che comportano.

L'identificazione dell'informazione è aspetto vitale di un moderno disegno di sicurezza perché è necessario autenticare un individuo in rete proprio per evitare frodi o intrusioni; come in alcuni casi identificare i partecipanti delle chat elettroniche significa proteggere i minori da chi si avvicina loro troppo silenziosamente. Recentemente, con la presentazione di Pentium III, le compagnie hanno mostrato più di una decina di casi di combinazioni per la sicurezza dei dati partendo dal numero seriale contenuto elettronicamente in ciascuno dei chips, segnando i limiti di accesso per proteggere il documento o le applicazioni dei programmi dalla pirateria.

Al lavoro gli ingegneri della Silicon Valley: cercheranno di trovare una soluzione tecnica che soddisfi le istanze sociali di fine millennio.

(Ndr: sintesi di un articolo pubblicato i primi di marzo 1999 sull'International Herald Tribune).