IL GARANTE SPAGNOLO CONTRO L'USO DELLA CARTA DI CREDITO IN INTERNET Il direttore dell'Agenzia per la protezione dei dati spagnola Juan Manuel Fernandez ha messo in guardia contro i pericoli che Internet pone riguardo all'intercettazione e all'utilizzo dei dati personali senza autorizzazione dell'utente. "Non mi è mai accaduto di fornire i dati della mia carta di credito se non in maniera cifrata" ha affermato davanti alla Commissione speciale sulle reti informatiche in Senato. Nel suo intervento, il responsabile del massimo organismo incaricato di vigilare sugli abusi delle nuove tecnologie rispetto alla riservatezza dei dati, ha affrontato i problemi della rete e dell'uso indebito di dati personali. Fernandez ha affermato che la legislazione spagnola in materia di protezione dei dati è la migliore d'Europa, pur riconoscendo le difficoltà della sua applicazione in Internet. Fernandez ha elogiato la nascita dei codici etici, come quello recentemente firmato nel settore del commercio elettronico o il codice di autoregolamentazione della pubblicità su Internet, sottoscritto lo scorso 14 aprile dalla associazione di autocontrollo della pubblicità. Ha messo in risalto che il grado di protezione è buono, ma ritiene che mettere controlli nel mondo di Internet equivale a "porre steccati in campagna". In questo senso si è mostrato a favore della creazione di una magna carta dei diritti europei alla riservatezza e all' aumento di informazione sull'uso di Internet e sulla privacy. Fernandez ha anche reso noto che la Agencia de Protecciòn de Datos perseguirà e sanzionerà le imprese e gli organismi che svilupperanno attività illegali in materia di protezione dei dati in rete. Davanti alla stessa commissione, è comparso anche il direttore generale della associazione di autocontrollo della pubblicità (AAP), Josè Domingo Gòmez Castallo, che ha presentato ai senatori il codice etico di autoregolamentazione sulla pubblicità in Internet. Il responsabile dell' organo di controllo deontologico della pubblicità, creato tre anni fa, ha detto che questa iniziativa, pioniera in Europa, è la formula più efficace per proteggere i diritti degli utenti e la correttezza nella libera concorrenza in questo ambito. In questo codice, secondo Castallo, si stabiliscono una serie di regole: chi fa l'annuncio deve sempre essere identificabile, non è ammessa pubblicità nascosta e bisogna rispettare la normativa in materia di protezione dei dati personali. Il codice stabilisce anche norme sulla protezione dei minori e sulla proprietà intellettuale, oltre che vietare la pubblicità attraverso la posta elettronica senza consenso del consumatore. Oltre a confessare che in Internet è difficile differenziare l'informazione dalla pubblicità, Castallo ha affermato che la pubblicità in rete è in sé stessa una offerta contrattuale, simile alla vendita a distanza. Secondo Castallo il controllo assoluto della pubblicità in Internet sta diventando impossibile proprio per la sua rapida evoluzione e le sue speciali caratteristiche. Castallo, ha reso noto che fra piu' di 200 reclami per la pubblicità illecita ricevuti dalla agenzia nei suoi tre anni di vita, solo uno di questi riguardava Internet. (Ndr: traduzione di un articolo pubblicato su El Paìs del 30 aprile 1999) |