GEOMARKETING Un numero geografico unico. II rompicapo della localizzazione dei francesi. "Dove abita?" Se qualcuno vi fa questa domanda, voi gli date il vostro indirizzo. Questa risposta va da sé. Eppure, questo indirizzo pone oggi numerosi problemi agli operatori della società di informazione che elaborano i dati sotto forma cartografica o di semplici schedari. "I1 suo principale difetto è quello di essere variabile (il nome delle strade può cambiare) e la sua trascrizione può essere inficiata da errori (errori di ortografia o cattiva formulazione)", riassume Jean Claude Lumaux, segretario generale del Cnig (Consiglio nazionale dell'informazione geografica). L'altro suo inconveniente è quello di essere impreciso: la più esatta definizione del codice postale si ferma all' "arrondissement" nelle grandi città e all'ufficio postale del capoluogo del cantone nelle campagne. "L'indirizzo postale francese ingloba un perimetro dai contorni poco netti e non dice dove è situata l'abitazione sul territorio nazionale", sottolinea Claude Laurens, segretario generale del club dell'Irepp (Istituto di ricerche e di prospettiva postali). Questo indirizzo è adattato al lavoro della Posta ma difficilmente utilizzabile dagli strumenti informatici. "Bisogna posizionare l'indirizzo sulla carta, mentre in Inghilterra un codice permette di conoscere la posizione del caseggiato del quale fa parte l'abitazione", rileva Carol Frachon, responsabile della società Adde, software editor. 18 milioni di codici In tali condizioni, l'utilizzo di tutti i dati disponibili riguardanti i luoghi di abitazione e le persone che li abitano è reso più costoso e meno produttivo. Si fa strada la proposta di creare un sistema di riferimento nazionale dei punti geografici. Tale progetto consiste nel codificare i punti abitati o abitabili del territorio nazionale nonché le zone geografiche non abitate (ciascuno di questi due file comporterebbe circa 18 milioni di codici). Una mappa del sistema di riferimento nazionale potrebbe portare a termine questa nuova struttura reticolare del territorio nazionale. Per essere del tutto efficace, questo numero geografico deve essere universale. "E' il mattone di base al quale ogni utente potrà agganciare altre informazioni corrispondenti alle sue esigenze", sottolinea Jean Claude Marche dell'Irepp. Oggi, le amministrazioni e i grandi produttori di dati pubblici come l'Insee e 1'EDF, o private come France Telecom, utilizzano il loro numero geografico attribuito ad un luogo, indipendentemente dalla persona o dalla società che lo occupa, diverrebbe quindi il comune denominatore di tutti i database. La formula del codice georeferenziato esiste da svariati anni in Paesi vicini - Gran Bretagna e Paesi Bassi - nonché negli Stati Uniti e Canada. In Francia, la cacofonia in materia di referente geografico ha un costo finanziario notevole, sia per gli operatori sia per gli utenti. La situazione è tanto più assurda in quanto ciascuna dal canto loro, le amministrazioni e le grandi imprese pubbliche che gestiscono anch'esse grandi files di indirizzi incontrano le stesse difficoltà per contattare un amministrato un cliente impossibile da localizzare. "Una norma in materia di geocodificazione sarebbe un asso nella manica per numerose attività, riconosce Rony Gal, direttore generale dell'Esri, anche se esistono oggi degli strumenti di geocodificazione che permettono di minimizzare molti problemi." Per tutto ciò che concerne la pianificazione del territorio dove i sistemi informativi geografici (SIG) permettono di visualizzare e di "modellizzare" i dati di un problema (costruzione di una scuola, creazione di una strada, ecc.), l'esistenza di un numero geografico dovrebbe facilitare l'utilizzo di dati molto più numerosi e attualizzati, e soprattutto evitare errori strategici. Geomarketing La maggior parte degli economisti prevede lo sviluppo esplosivo del commercio elettronico, ma quest'ultimo è legato anch'esso ad una buona identificazione degli indirizzi. All'Esri, una delle più importanti aziende produttrice di software di informazione geografica, più di 10 persone lavorano a tempo pieno sui problemi della geocodificazione. Per gli utenti - il settore della grande distribuzione è un grande consumatore di dati - la localizzazione dei clienti è un tale rompicapo che si ritiene che dei 5 milioni di possessori di carta fedeltà, il 10% di essi è introvabile. Ora, un tasso di errori, sebbene limitato al 10%, può portare a decisioni sbagliate in geomarketing, una tecnica che unisce analisi statistiche e cartografiche per l'ottimizzazione dell'azione commerciale. Su 24 miliardi di lettere e oggetti trattati dalla Posta, 500 milioni arrivano a destinazione dopo tutta una serie di ricerche fastidiose o non arrivano affatto. Ma è forse in materia di sicurezza che il numero geografico potrebbe apportare i cambiamenti più visibili. Infatti, attualmente, i pompieri e i servizi di soccorso chiamati nei casi di emergenza hanno spesso difficoltà a localizzare il luogo in cui devono intervenire. Questo codice geografico potrebbe permettere interventi più rapidi. Decisione politica Chi potrebbe essere incaricato del codice georeferenziato in Francia? Molti temono che l'insieme dei produttori di dati rinuncino ad adottare questo nuovo identificativo se la sua gestione venisse affidata ad un organismo già esistente Per la commissione indirizzi dell'Irepp, il sistema di riferimento nazionale dei punti geografici è di competenza del servizio pubblico, dato che la sua installazione e attualizzazione possono essere assicurate da una struttura creata ad hoc che si baserebbe sull'informazione diffusa dai comuni (creazione o soppressione di nuove strade). Tuttavia, una cosa è certa: l'attuazione di questo nuovo codice geografico non può che derivare da una decisione politica. La missione Lengagne, che deve consegnare un rapporto nel mese di settembre su 1'IGN e l'informazione geografica, ha già ascoltato vari intervenienti sulla questione del referente geografico. La Commissione nazionale per l'informatica e le libertà (Cnil) potrebbe ravvisare in questo progetto uno strumento di schedatura dei francesi? All'Irepp e al Cnig si mostrano sereni: questo numero geografico non aggiunge alcun dato nuovo sulle persone. Di contro, favorirà l'interconnessione di dati. Può tutto ciò costituire una minaccia per la libertà degli individui? "E' un problema di cultura. Quando un Anglo-Sassone chiede di figurare in un file di indirizzi per essere informato, la persona latina percepisce ciò come una indiscrezione", nota Carol Frachon. Per Francoise de Blomac, direttrice de "La Lettre SIG", "i dati sono una cosa, il loro utilizzo è un'altra". (Ndr: traduzione di un articolo pubblicato su Le Figaro del 10 giugno1999) |