MENO DATI VUOL DIRE BUONI DATI La legge tedesca sulla protezione dei dati tutela i dati più che le persone. Una direttiva EU attende di essere recepita. Non resta che arrangiarsi da soli Helmut Bäumler, incaricato per la protezione dei dati del Land Schleswig-Holstein, potrebbe veramente ritenersi soddisfatto. In migliaia, la scorsa settimana, hanno seguito il suo consiglio comunicando alla ditta Tele-Info di Garbsen di essere contrari a che la propria abitazione fosse inserita nella banca dati immobiliare dell'impresa. E' deprimente, tuttavia, secondo quanto afferma Bäumler, "che la Legge tedesca non offra alcun appiglio diretto per impedire la digitalizzazione di intere città". La direttiva EU sulla protezione dei dati darebbe ai tedeschi un maggiore potere sui propri dati, ma la sua trasposizione avrebbe dovuto avvenire entro ottobre dello scorso anno. Al primo posto nella lista nera di Bäumler ci sono le tessere-fedeltà tipo la Ikea-Card. "Queste tessere non dovrebbero mai essere utilizzate". Si tratta di puri e semplici strumenti di marketing che servono alle imprese per ricavare profili dettagliati delle abitudini di consumo dei singoli titolari. Per quanto riguarda i contratti con le società che gestiscono carte di credito, i responsabili della protezione dati si chiedono se i dati vengano sottoposti a trattamento all'estero oppure in Germania. E' vero che le imprese garantiscono che il trattamento avviene all'estero solo per motivi di economicità, "ma non è chiaro se questo sia veramente l'unico motivo" - secondo quanto afferma il responsabile berlinese per la protezione dati, Hansjürgen Garstka. Contro la pubblicità-spazzatura ci si può fare inserire nella "lista Robinson" a Ditzingen. Questa lista viene gestita dall'Associazione tedesca per il marketing diretto, che si impegna a non inviare alcun tipo di annunci pubblicitari ai soggetti inseriti nell'elenco. Tuttavia, la lista non è vincolante giuridicamente, per cui chi vuole essere veramente sicuro deve scrivere ad ogni singola ditta che abbia nei propri archivi il suo indirizzo. In Germania, i soggetti pubblici devono fornire informazioni sui dati in loro possesso alla persona che ne faccia richiesta. L'informazione può essere rifiutata per motivi di sicurezza pubblica ovvero se sussistono rischi per l'attività del soggetto pubblico in questione. Ogni decisione in merito spetta al soggetto pubblico stesso. Gli uffici dell'anagrafe comunicano ai partiti i dati degli iscritti ai fini della campagna elettorale; scrivendo all'ufficio è possibile vietare questo tipo di comunicazioni. Su Internet, il server di rete invia al PC i cookies, piccoli file contenenti informazioni, non appena viene richiamata una pagina Internet. I browser di impiego corrente offrono la possibilità di vietare l'invio di cookies, ovvero comunicano che sta per essere inviato un cookie al PC dell'utente. I messaggi di posta elettronica contenenti dati personali dovrebbero essere sempre cifrati. Uno dei programmi più diffusi per la cifratura della posta elettronica si chiama "Pretty Good Privacy", e può essere scaricato gratuitamente da Internet (www.pgpi.com). Anche il motore di ricerca tedesco web.de (www.web.de) permette di cifrare messaggi di posta elettronica. Un modo per garantirsi l'anonimato su Internet consiste nell'utilizzo di reindirizzatori anonimi (www.replay.com). Il messaggio e-mail non viene inviato direttamente al destinatario, bensì al reindirizzatore (remailer) che cancella l'indirizzo del mittente e provvede ad inoltrare il messaggio a destinazione. Un'altra possibilità è offerta dai grossi motori di ricerca Internet tipo Yahoo. Yahoo permette di ottenere indirizzi e-mail che terminano con yahoo.com; in tal modo, nazione e provider dello scrivente non sono più inviduabili. I programmi di anonimizzazione (www.anonymizer.com) consentono di navigare su Internet in forma anonima, nascondendo il punto di partenza della navigazione. Ciò rende molto difficile per chi gestisce le pagine Web risalire all'identità dei singoli utenti. Contro la spam, ossia la posta-spazzatura via Internet, sono disponibili programmi di filtro (www.spammerslammer.com) oppure si possono utilizzare due indirizzi e-mail: uno servirà per navigare sulla Rete, e l'altro per la corrispondenza. (Ndr: articolo pubblicato su Der Spiegel del 5 luglio 1999) |