SU CD-ROM GLI EDIFICI DI DIECI GRANDI CITTA' TEDESCHE. LE AUTORITA' GARANTI PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI POSSONO TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, PER IL MOMENTO

Una serie di CD-ROM mostra gli edifici di dieci grandi centri urbani, ma non soddisfa la curiosità.

I camioncini neri che passano in questi giorni per le strade di molte fra le maggiori città tedesche non sono visti di buon occhio. La Tele-Info, una casa editrice di Garbsen nella Bassa Sassonia, dall'autunno dello scorso anno percorre il territorio federale con sei camioncini Mercedes; l'obiettivo è riprendere casa per casa tutte le città con oltre 20.000 abitanti. Sul tetto di ciascun veicolo sono montate otto reflex che scattano cinquanta foto digitali al secondo di ogni edificio, da diverse angolazioni. Grazie ai sistemi di navigazione satellitare, è possibile stabilire la posizione di ciascun veicolo con un margine di errore di pochi metri. La Tele-Info non riprende però il numero civico dei singoli edifici. Queste attività di rilevazione hanno generato comunque un'enorme massa di dati che non è più gestibile attraverso le normali strumentazioni. Solo le foto scattate ad Hannover occupano più di 500 gigabyte - il che significa oltre 800 CD-ROM. Il costoso progetto della Tele-Info intende fornire un prezioso ausilio soprattutto agli uffici competenti per le costruzioni stradali ed ai servizi di emergenza, ma può suscitare anche l'interesse delle imprese - che possono osservare e selezionare sul monitor in modo mirato determinati quartieri a fini di marketing diretto e pubblicitari. E' a questo scopo che le immagini della Tele-Info sono associate a dati desunti da indirizzari ed elenchi telefonici.

Non è chiaro, in termini giuridici, se un'impresa privata possa fotografare tutte le abitazioni tedesche ed inserirle in una banca dati. Le Autorità per la protezione dei dati mettono in guardia contro una "nuova dimensione del potere informazionale in mani private", e migliaia di proprietari si oppongono all'operazione. Considerano le fotografie dati personali in grado di rivelare informazioni su una porzione fondamentale della sfera privata. Tuttavia, queste informazioni sono di fatto già disponibili. La Schober, una società di marketing diretto di Ditzingen, nella Svevia, ha memorizzato 35 milioni di indirizzi di privati cittadini catalogando in pratica tutte le strade in base alla topografia cittadina.

Come primo prodotto dell'attività sopra descritta, la Tele-Info offre sul mercato l'applicazione Talk-Show per Windows 95 e versioni superiori. Il prodotto è fornito in 11 CD e contiene le banche dati fotografiche relative a dieci dei maggiori centri urbani - per un totale di 1.5 milioni di immagini e 23.000 chilometri di strade. Questo giocattolo costa 50 marchi, ed il prezzo ridotto fa già capire che non si tratta di un'applicazione per professionisti del marketing.

Il primo CD di Talk-Show contiene un elenco telefonico con circa 35 milioni di voci, desunte dalla Telekom. L'applicazione non consente comunque una ricerca a ritroso con l'ausilio dei numeri di telefono, anche se il pacchetto comprende un navigatore dotato di 1100 mappe di città tedesche. Ogni indirizzo individuato nelle città di maggiori dimensioni viene immediatamente visualizzato sulla cartina, ma non in corrispondenza dello specifico numero civico bensì limitandosi sempre al centro della strada. Da questo punto di vista, il programma corrisponde alle funzionalità degli annuari telefonici su CD di cui si è parlato recentemente. L'aspetto più interessante è costituito però dall'interconnessione fra immagini e indirizzi per le città incluse nella banca dati. La prima osservazione al riguardo è che occorre molta pazienza, dato che l'applicazione richiede un cambio pressoché costante di CD. Il primo CD deve rimanere nel driver per ogni ricerca di indirizzi, mentre le foto sono ricavate da uno degli altri dieci CD. Il risultato può far trarre un sospiro di sollievo alle Autorità per la protezione dei dati: per ciascun indirizzo non è possibile visualizzare l'edificio pertinente, ma soltanto un'immagine relativa al centro della strada in cui esso si trova. Talk-Show non consente un collegamento preciso fra strada, numero civico e rispettiva fotografia. Inoltre, le foto hanno dimensioni ridottissime (con una risoluzione di 370x280 pixel) e sono ipercompresse, per cui non si prestano alla definizione di singoli particolari. Inoltre, il CD contiene soltanto foto scattate dalla macchina rivolta verso la parte anteriore del veicolo.

Se poi si considera che i CD contengono solo un'immagine ogni 15 metri di strada, sono immediatamente evidenti i limiti dell'applicazione. I singoli edifici sono visibili soltanto di lato e di sbieco, ed una visione frontale si ha solo per quegli edifici che si trovano nella direzione di marcia del veicolo. Inoltre, non tutti i singoli edifici di ogni singola strada sono visibili, perché mancano le riprese laterali. In sostanza, Talk-Show non diffonde alcun particolare della vita privata delle persone - anche se è possibile farsi un'idea dell'intera strada. Il programma consente infatti di spostare la macchina fotografica lungo la strada selezionata e lungo quelle adiacenti, visualizzando sulla cartina la posizione del veicolo durante la ripresa. Questi brevi spezzoni video permettono di evidenziare, ad esempio, in quale circondario abiti una determinata persona, se nella strada o nel vicinato ci siano impianti industriali o superfici verdi, se nella strada predominino gli edifici mono o plurifamiliari e, tendenzialmente, anche il livello del traffico.

Peraltro, è bene tenere presente che la Tele-Info ha utilizzato per questa applicazione solo una piccola parte del proprio archivio fotografico, e senza puntare sulla qualità delle immagini. La banca dati vera e propria comprende immagini a maggiore risoluzione nonché le foto scattate dai lati del veicolo. Non è chiaro in che modo questi dati siano utilizzabili da chi fa marketing diretto e da altri possibili clienti della Tele-Info. Né sappiamo quali offerte abbia intenzione di proporre la Tele-Info per recuperare gli altissimi costi legati alla creazione dell'archivio - che sembra superino i 6 milioni di marchi.

(Ndr: pubblicato sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung del 14 settembre 1999)