NO AL CONSUMATORE DI VETRO: LA RELAZIONE ANNUALE DEL GARANTE FEDERALE TEDESCO

Il Garante federale per la protezione dei dati, Joachim Jacob, ha presentato il 5 aprile scorso al Parlamento federale, come riporta l'articolo di Nolte, la Relazione annuale sull’attività svolta negli anni 1999 e 2000. Jacob ha insistito sulla necessità di impedire la creazione di un "consumatore di vetro" e ha chiesto di considerare un reato l’analisi occulta del DNA umano e la pubblicazione di immagini riprese attraverso forme occulte di sorveglianza.

Jacob ha ricordato gli abusi sempre più frequenti della normativa sulla protezione dei dati che avvengono su Internet, sottolineando che lo sviluppo ulteriore della società dell’informazione e la globalizzazione dell’economia comportano nuove sfide per i tutori della privacy. Secondo Jacob, la decifrazione del genoma umano rappresenta una "bomba sociopolitica". I progressi della tecnologia genetica fanno sì che, già oggi, basti lasciare un mozzicone in un bar per consentire la rilevazione (e la rivelazione) di informazioni estremamente personali; è per questo che Jacob chiede l’introduzione del divieto generalizzato di condurre analisi non autorizzate del genoma altrui.

Per quanto riguarda la pubblicazione di immagini riprese di nascosto, Jacob ha ricordato che su Internet si incontrano migliaia di foto di persone che non sanno di essere state fotografate né tantomeno hanno dato il consenso alla pubblicazione di una loro fotografia. Secondo il Garante federale, non è possibile che un comportamento del genere resti impunito: se si vuole mettere al passo coi tempi la normativa sulla protezione dei dati, non si devono sottostimare i rischi delle nuove tecnologie di impatto globale. Allo stesso tempo, sono necessari controlli più rigorosi sulle attività di sorveglianza dei servizi segreti e della polizia. Le intercettazioni telefoniche non possono divenire una prassi abituale: occorre introdurre anche in questo campo l’obbligo di riferire sulle attività svolte. Fra il 1995 e il 1999 il numero di intercettazioni telefoniche in Germania è aumentato di oltre il 170%.

Un passo importante per garantire una tutela più efficace dei dati personali sarà la nuova legge sulla protezione dei dati, che il Bundestag dovrebbe approvare venerdì prossimo [in effetti la legge è stata approvata dal Bundestag lo scorso 7 aprile] e che passerà quindi all’esame del Senato federale; l’approvazione definitiva è prevista per il mese di maggio 2001. La legge, che recepisce in ritardo la direttiva dell’Unione Europea in materia di protezione dei dati personali, presenta come tratti caratterizzanti l’introduzione dell’obbligo di segnalare l’impiego di dispositivi di videosorveglianza in luoghi pubblici; l’introduzione di una sorta di "sigillo di qualità" per la protezione dei dati e, sebbene in una fase successiva, l’ampliamento dei poteri delle autorità di protezione dei dati personali.

Secondo Jacob, durante gli ultimi due anni niente sembra indicare una situazione di particolare gravità per quanto riguarda la protezione dei dati in Germania; tuttavia, il Garante ha segnalato con una certa irritazione i molti errori e le inadempienze rilevate in numerosi settori che ricadono sotto la sua autorità.

(Ndr: ripreso da "Die Welt" del 6 aprile 2001 — Articolo di Georg Nolte)